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Categoria: didattica

Ascolta: è tempo di ripartire

Ascolta: è tempo di ripartire

Come ogni anno siamo pronti per la ri-partenza. Quest’anno con la speranza e la convinzione che tutti gli sforzi fatti finora per contenere la pandemia del Covid-19 stiano dando i primi risultati concreti. Oltre il 90% dei docenti della scuola italiana sono vaccinati, nelle nostre scuole la percentuale è ancora maggiore, dato che sfiora la totalità del personale coinvolto nella scuola. Gesti concreti per garantire a tutti la massima sicurezza.

E come ogni anno la Provincia Marista Mediterranea, insieme alle altre province mariste d’Europa, ha scelto un nuovo slogan sul quale imperniare le attività didattiche, l’impegno pastorale e lo sforzo creativo della nostra missione.

Un invito diretto e semplice: ASCOLTA, prenditi il tempo di accogliere con profondità i tanti segnali e messaggi che la vita, ogni giorno, ci rivolge. Ascolta per comprendere, non solamente per rispondere. Ascolta per fare spazio all’altro, non solo per cortesia.

Nel nostro ambito educativo, vogliamo avvicinarci allo slogan “Ascolta” con un approccio integrale, olistico, capace di estendersi a tutte le diverse dimensioni e sfere della persona e delle realtà che definiscono il nostro impegno educativo; cercheremo di ascoltare gli altri non solo attraverso le loro parole, ma anche interessandoci alle loro storie individuali e considerandole come parte di un insieme più grande.

Naturalmente, come ogni slogan, è disponibile anche l’inno per questo nuovo anno scolastico. Ascoltalo…
ASCOLTA
E nel silenzio sentiamo la vita
È la tua voce che oggi ci guida
Sogneremo ancora o che sarà

La tua parola ci segna la via
Il tuo messaggio nel cuore che grida:
ama e condividi ciò che hai!

Voglio sentirmi vicino a TE
Rincontrarti nel silenzio e vivere
una festa dentro me

ASCOLTA la melodia ASCOLTA suona la vita
E sentirai che il mondo canterà
ASCOLTA viene da dentro
ASCOLTA di notte e giorno
E danzerai con gioia e libertà
C’è una frequenza forte e nuova
Sopra il rumore che svuota la vita
Sintonizza la tua anima

È il tuo momento non puoi tacere
Parla al tuo cuore dai non temere
Apri gli occhi e guarda la realtà

Note di vento suoniamo anche noi
Tutti insieme canteremo
E un coro di voci si alzerà.

ASCOLTA la melodia ASCOLTA suona la vita
E sentirai che il mondo canterà
ASCOLTA viene da dentro
ASCOLTA di notte e giorno
E danzerai con gioia e libertà

Noi Maristi di Champagnat vogliamo ascoltare attentamente il pianeta, vogliamo ascoltare attentamente le voci dei bambini e vogliamo ascoltare noi stessi come comunità e come individui per discernere il nostro cammino comunitario e i percorsi personali che ci attendono. La nostra risposta alla realtà attuale e la nostra missione passano attraverso la necessità di garantire i diritti dell’infanzia senza alcuna eccezione, con particolare attenzione al diritto di essere ascoltati.

Ecco alcuni materiali utili per sintonizzarsi con lo slogan di questo nuovo anno scolastico 2021-22

Un testo di introduzione allo slogan

il Poster completo dello slogan

la presentazione dei vari elementi del poster

Wake-up, il nuovo slogan per l’anno 2020-21

Wake-up, il nuovo slogan per l’anno 2020-21

Ecco il tema del nuovo anno scolastico 2020-21: Wake-up, Sveglia!

Come ogni anno nuovo, le scuole e le attività educative mariste della nostra zona (Sud della Spagna, Italia e Libano-Siria) hanno scelto un logo e un tema fortemente radicato nel presente, perché il futuro non si può costruire in modo diverso; serve un giorno al giorno per fare un mese, e poi un anno, e poi una vita…

La pagina di presentazione, sulla web della Provincia Marista Mediterranea, è ricca di spunti e di suggerimenti.

E naturalmente è pronto anche il video che rende in maniera più immediata e grintosa questo invito a …darsi da fare.

Infine, a questo link, potete trovare altri materiali utili, nelle diverse lingue utilizzate nella nostra Provincia Marista.

Scuola marista online: sfida raccolta, ma poi?

Scuola marista online: sfida raccolta, ma poi?

Tempo di coronavirus, di quarantena e di rapidi cambiamenti. A Cesano sono ormai passate 6 settimane dalla chiusura della scuola, a Genova poco meno, idem per Roma e Giugliano. Inutile dirlo, la scuola sta cambiando e cambierà, non solo per questa chiusura forzata ma per tutto il fermento che sta innescando.

Tutti abbiamo assistito alla rapida risposta dei nostri docenti per continuare a fornire un sostegno efficace ai ragazzi e alle famiglie. Diciamolo pure che le nostre scuole erano già preparate. Da un paio di anni tutti i docenti sono stati formati e preparati alla didattica online, ci siamo dotati di una piattaforma digitale di alto profilo; tutti gli alunni e insegnanti dispongono da tempo di un account Microsoft che consente l’utilizzo di tutto il pacchetto di Office365. Oltre al Registro elettronico che le nostre scuole utilizzano da quasi 10 anni, abbiamo sperimentato varie soluzioni per la didattica a distanza, dalle piattaforme di Aulavirtuale (inizialmente basate su Moodle) all’attuale scenario che consente, mediante Teams di offrire strumenti affidabili non solo per inviare e ricevere compiti (la didattica è altra cosa!) ma per erogare lezioni, dare e ricevere feedback dagli alunni e dalle classi.

In questi giorni è tutto un fermento di iniziative, di calendari online e di “normale” prosecuzione dell’attività didattica (provate a curiosare sul sito di Cesano per toccare con mano la loro attività, o su quello di Giugliano per vedere come anche la primaria è coinvolta). Perché la scuola che offriamo alle famiglie è una cosa seria e va fatta con cuore e professionalità.

E forse tra le tante notizie di questi giorni, nessuno ne sta parlando. Eppure chi conosce bene la situazione di tante scuole statali, una bella differenza la riscontra: ritardi, difficoltà, scelte un po’ improvvisate…

Vengono emanati a tamburo battente decreti, rinvii, novità, precisazioni per i lavoratori, i contributi. Ma per la scuola paritaria che tra non molto dovrà fare i conti con i bilanci, le cose non sono facili.

Raccogliamo la provocazione e la sfida di sr.Monia, da sempre in prima fila sul tema del diritto di apprendere che ancora non è garantito nella nostra Italia. Le scuole paritarie, come le nostre, che fanno risparmiare allo stato circa 6 miliardi all’anno, a fronte di poche briciole di contributi ricevuti, rischieranno tra non molto la paralisi operativa. Ecco allora la proposta forte di inserire anche la scuola libera nel panorama dei decreti del Cura Italia: la proposta è semplicissima: Detraibilità integrale delle rette versate dalle famiglie nei mesi di chiusura delle scuole causa Coronavirus

Vi invitiamo a visitare la pagina di questa petizione, di approfondire i contenuti della richiesta e di diffondere presso i vostri amici, famiglie e scuole, questa iniziativa di libertà, resa più urgente dalla crisi del coronavirus.