In questa settimana…la giornata della memoria.

In occasione della Giornata della Memoria nelle scuole vengono normalmente proposte riflessioni, testimonianze, storie che aiutano a ripetere oggi il monito di Primo Levi: “ricorda che questo è stato”.

Questo esercizio di memoria e consapevolezza  può aiutare i nostri giovani in crescita a confrontarsi con altri tempi, altri luoghi, ma anche con la crudele possibilità che germi e semi di ciò che ha portato nel cuore dell’Europa il male dei campi di concentramento e di sterminio possano ancora essere presenti oggi. Per creare una barriera di intelligenza ed empatia contro l’antisemitismo, il razzismo, le discriminazioni di ogni genere,  è importante educare con il debole mezzo della parola e delle narrazioni di quello che è accaduto, specie per una generazione che non può più conoscere testimonianze dirette di quell’epoca. offesaIl 27 di gennaio sarà la dottoressa Chiara Bricarelli a parlare ai ragazzi delle medie e del liceo di un libro-testimonianza che ha curato nel 1995: “Una gioventù offesa. Ebrei genovesi ricordano” edito allora dalla Giuntina. Insieme alla conferenza della Bricarelli, i ragazzi potranno ascoltare brevi intermezzi di violino da parte della docente Paola Rossi e due brevi letture tratte dal libro interpretate da nostri ragazzi. Conservare e tramandare le memorie delle sofferenze, degli spregi, delle offese alla vita, appunto, compiute con complicità e grettezza criminali allora, può essere un monito per gli studenti, e non solo, a combattere i semi e i germi dell’indifferenza e del sopruso che ancora si annidano nei nostri giorni confusi.

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1938, leggi razziali in Italia, pagina triste e vergognosa della nostra storia… Cosa c’era da sorridere? 

 

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