Incontro degli ex alunni maristi a Roma con il presidente Mattarella

Riporto pari pari la cronaca (scritta benissimo ) dal sito del San Leone Magno e condivido lo spirito di famiglia che si è creato due giorni fa a Roma. Genovesi presenti tre: il direttore Pierluigi Ravettino,  l’ex alunno Giovanni Sardi e lo scrivente.

Domenica 29 Gennaio 2017 – Nell’ambito dei festeggiamenti per il Bicentenario della fondazione del Fratelli Maristi nel mondo, al San Leone Magno si è svolto un grande evento che ha visto raccolti alunni, ex-alunni e famiglie delle scuole mariste italiane.

Erano rappresentate le scuole di Genova, di Cesano Maderno, di Giugliano e naturalmente di Roma. C’erano anche persone provenienti da Taormina, Viterbo e Manziana, luoghi dove non è più presente la scuola marista, ma prosegue una presenza importante di persone che vivono il carisma di San Marcellino Champagnat.

Nelle parole di benvenuto il Direttore del San Leone Magno, Fr. Daniele Pardo, ha sottolineato l’importanza della storia, rappresentata dagli ex-alunni in sala: una storia feconda, proprio perché è stata in grado di generare il presente. Ha anche ribadito la necessità di raccogliere il testimone, che viene affidato a noi oggi, con responsabilità e senso di fedeltà, affinché anche questo presente sia fecondo e attraversi il tempo generando il mondo di domani: un mondo che – ha detto – sarà migliore se rimarremo fedeli al Vangelo, e in particolar modo alla specifica maniera di incarnare il Vangelo che ci ha trasmesso Marcellino Champagnat; un mondo che sarà migliore se crediamo nell’emergenza dell’impegno educativo e poniamo le basi della società futura sull’educazione dei giovani.

A seguire sono stati invitati sul palco cinque testimoni, che hanno raccontato come il carisma marista permea le loro vite nell’ambito lavorativo, famigliare e sociale. Hanno parlato l’ing. Luigi Pasquali, ex-alunno del San Leone Magno, la prof.ssa Vincenza Trimarchi, da Taormina, la Dott.ssa Rossella Bottone, ex-alunna di Giugliano, il Dott. Giovanni Sardi, imprenditore, ex-alunno di Genova, e l’avv. Francesco Bugada, ex-alunno di Cesano Maderno. In ogni testimonianza si è potuto cogliere un frammento luminosissimo di vita, che testimonia che il carisma marista è vivo, attuale e diffuso ormai in tutti gli ambiti della società.

Un popolo marista cammina da duecento anni nel mondo, lavorando per rendere più bello questo mondo, allo stile di Marcellino, cioè senza far rumore, come le violette del bosco, che profumano tutt’intorno senza farsi notare.

Come intermezzo, tra una testimonianza e l’altra, l’attrice Maria Letizia Gorga, ex-alunna del San Leone Magno, ha letto alcuni brani significativi della vita di Marcellino Champagnat, accompagnata dalle note del Maestro Stefano Perciaccante.

Tutto era armonia ed equilibrio. Momenti davvero intensi e toccanti.

E poi un momento davvero emozionante: all’inizio dell’ultima testimonianza, accompagnato dal Direttore del San Leone Magno, entra in sala, fra gli applausi della gente, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, anch’egli ex-alunno del San Leone Magno. Ha colpito da subito la sua semplicità e il suo volersi sentire a casa, un marista tra maristi. Hanno potuto avvicinarlo in tanti, soprattutto i bambini, con il loro entusiasmo e la loro semplicità travolgenti.

Il Presidente ha partecipato alla Santa Messa insieme a tutta l’assemblea e, al termine, ha rivolto un saluto a tutti i presenti. Tra le cose che ha comunicato una in particolare rimane nel cuore. Ha detto: “Con il tempo che scorre, le stagioni che cambiano, le consuetudini e i modi di vita che variano, c’è qualcosa che rimane inalterato, che attraversa le stagioni e le attraverserà costantemente: il senso della vita, quello trasmesso dall’insegnamento dei Maristi. […] Il senso della vita, la preparazione ad affrontarne lo sviluppo, le gioie e le sofferenze della vita, le sue difficoltà, i suoi grandi bei momenti… E’ tutto questo che, in questa scuola e in tutte le scuole dei Maristi, accanto all’insegnamento, la trasmissione di conoscenza e di cultura, viene trasmesso e rimane inalterato. Di questo io allora ho ringraziato il San Leone e di questo credo che posso rinnovare il ringraziamento ai Fratelli Maristi per quanto fanno, per questi duecento anni di lungo itinerario, ma costantemente sviluppato in questo senso e con questa funzione e con questa missione. E quindi li ringrazio per quel che stanno facendo e per quel che fanno; li ringrazio anche per quel che fanno nel nostro Paese e vorrei concludere dicendo che, per me personalmente, questo qui, insieme a tutti voi al San Leone, è un bel momento!”.

Decisamente è stato un bel momento: coinvolgente, forte, profondo, vissuto in quel senso di famiglia così tipico del carisma Marista, che ancora una volta ha lasciato nei cuori dei partecipanti una sola certezza: Il futuro abita qui!

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