abbiamo appena concluso questa intensa settimana,
che ci ha visto partecipare in tanti,
al 18 al 26 novembre 2000,
ad una provocante riflessione cittadina sul tema del
Debito Estero
Si è trattato di una settimana di iniziative per
sensibilizzare, attraverso mostre informative, incontri per giovani e adolescenti,
tavole rotonde, films, musica etnica, animazione,
giochi “oltre le frontiere” per capire e non solo…
Ora affidiamo a questa pagina il ricordo, le testimonianze
e lo stimolo
per non smettere di pensare, dire, fare...
Si è conclusa da poco l'inaugurazione della mostra. La presenza
di numerosi cittadini e amici hacontributo al buon svolgimento della manifestazione,
anzi, più che una manifestazione si è trattato di un incontro
tra amici e collaboratori.
Fr. Giorgio ha tentato di condensare in pochi minuti il contributo
offerto da tante persone a questo evento, dalle parrocchie alle scuole,
e ha rapidamente (!?) ricordato le tappe più significative di questo
momento di riflessione che vuole essere anche una salutare sferzata per
le tante persone di Cesano. Insomma, se tutto questo si è potuto
fare è perché il tessuto cittadino lo permette e la sensibilità
delle persone è matura a sufficienza per accogliere queste provocazioni.
Poi il Sindaco ci ha ricordato che questo genere di attività
è ben inserito nelll'insieme delle iniziative della giunta e del
consiglio comunale. Non si è sbilanciato più di tanto e non
ha nemmeno voluto rimarcare come il Comune sia coinvolto direttamente in
diverse attività di concreto aiuto nei riguardi di situazioni del
sud del mondo. Avrebbe potuto benissimo ricordare come solo ieri, venerdì
17 novembre, su Rai International era passato un rapido flash che illustrava
l'intervento del Comune di Cesano veso un paese dell'Africa.
Ha concluso l'introduzione don Riccardo, vicepresidente della Caritas
ambrosiana, che ha ricordato ai presenti che la campagna CEI sta procedendo
in modo ampio e sentito; e ci ha lasciati con la provocazione dell'ultimo
richiamo che il Giubileo ci vuole ricordare, la provocazione della liberazione
dei prigionieri.
Poi i numerosi presenti hanno potuto visitare la mostra, articolata
nelle sue tre sezioni: la terra, la schiavitù e il debito. La cornice
prestigiosa del palazzo Borromeo è certamente un elemento che non
si limita a fornire un riempitivo architettonico.
Il calendario dei prossimi giorni sarà sicuramente intenso,
ma la convinzione che "insieme" si possono realizzare simili iniziative,
come ci ricordava il Sindaco, ci permette di sperare in un coinvolgimento
delle persone che vada al di là della semplice curiosità.
A domani, allora. .-)
Domenica
19 novembre
Una splendida giornata di sole ha rallegrato,
finalmente, la nostra regione; e con il sole anche le persone si sono riconciliate
con il parco, le passeggiate e l'aria aperta. Così oggi la mostra
sul Debito ha debuttato in grande stile accogliendo un flusso di gente
quasi inaspettato. Nella mattinata, dopo la prevedibile affluenza del dopo
messa, lo stand del mercato equo e solidale e quello dei libri hanno attirato
numerosi visitatori, attenti e interessati.
Nel pomeriggio poi c'è stato un
continuo via vai di amici, di gente, di famiglie e di bambini. Anche i
commenti delle persone rivelano un'accoglienza della mostra e soprattutto
del tema affrontato, decisamente al di là delle aspettative. Si
tratta di un tema non facile e di un problema che non può essere
affrontato solamente dalla buona volontà di poche persone. Occorre
una sensibilizzazione più ampia e condivisa. Crediamo che anche
una mostra come questa possa fare qualcosa in questo senso.
E per 'stuzzicare' chi non avesse ancora
visitato la mostra, abbiamo preparato una breve rassegna fotografica.
La sera di lunedì 20 novembre, all’oratorio di Binzago, anche gli
adolescenti hanno avuto il loro momento di riflessione sul tems del debito
estero. Per l’occasione è stato invitato Andrea, un animatore del
PIME di Milano, che ha organizzato in modo intrigante la serata. Gli adolescenti
erano circa una sessantina provenienti dalle sette parrocchie di Cesano.
L’incontro è iniziato con una riflessione sul significato della
parola “denaro”: tutti, a ruota libera, potevano dare una loro definizione. Dopo
è stato presentato un filmato, di due minuti e mezzo, che faceva
vedere immagini di bambini sfruttati, obbligati a lavorare senza avere
mai la possibilità di giocare. Al termine è stato chiesto
di dare una definizione della parola denaro mettendosi nei panni di quei
bambini visti nel filmato; ovviamente le definizioni erano molto diverse
dalle precedenti perché più vicine alla realtà della
povertà. Terminato questo primo momento si sono formati tre gruppetti
è si è passati a qualcosa di più pratico: si sono
divisi i ragazzi paragonandoli alle nazioni più ricche e a quelle
più povere, poi si sono distribuiti dei biscotti a seconda della
ricchezza: quelli più ricchi ne hanno avuti tanti mentre i più
poveri hanno avuto soltanto le briciole. In questo modo i ragazzi hanno
potuto riflettere sulla non equa distribuzione delle risorse tra i vari
paesi del mondo. Al termine ci si è riuniti nuovamente nel grande
gruppo per ascoltare il rap di Jovanotti “Cancella il debito” e ritornare
ognuno nelle proprie famiglie, forse con le idee più chiare sul
problema del debito estero.
dal nostro inviato speciale, Fr. Mario Giuffrida
Martedì 21 - Animazione con i pre-adolescenti
Prendi
due ragazzi a caso; uno immagini che sia di Milano, l'altro di Caracas,
una città nemmeno tanto sperduta della Bolivia. benissimo, ora li
mettiamo a lavorare per guadagnarsi il pane, basta con queste storie del
buonismo e che i ragazzi non devono faticare. Su coraggio, due bei mattoni
ciascuno e sotto a spostarli, con calma e precisione, da un lato all'altro
della stanza. Ricorda però di far partire il cronometro. Pronti,
a posto e via. Il tempo scatta e i due ragazzi si mettono al lavoro; mentre
ti frughi in tasca per vedere se hai ricordato il fazzoletto il cronometro
segna i primi 20 secondi. Ok, Stop per il milanese: ha già lavorato
abbastanza. A Milano, per guadagnare l'equivalente di un chilo di
pane, fatte le debite proporzioni, bastano 20 secondi. Invece i lnostro
amico di Caracas deve continuare. Tanto è un gioco, tanto il mattone
pesa poco. Però continua, e va avanti ancora, senza fermarsi, mentre
il contasecondi continua. Puoi andarti a bere un caffè, tornare
e vedere che il boliviano è ancora lì a spostare il suo mattone.
Facciamola breve, se a Milano servono 20 secondi, a Caracas hai bisogno
di 5 minuti per equiparare il conto.
Il centro don Bosco era pieno di ragazzi, nonostante il tempaccio e
con i preadolescenti il pomeriggio di martedì è servito proprio
per fare un po' di prove, assaggiare un po' di biscotti in modo poco equo
ma, speriamo, tale da rendere più solidali.
Mercoledì 22 - La messa dei
popoli
Questa sera abbiamo vissuto, anzi, celebrato insieme, una liturgia un po'
insolita per il compassato (ma non sempre) popolo ambrosiano. Nella chiesa
di Molinello si sono ritrovate verso le 20.30 un buon numero di persone,
in attesa dell'inizio della messa. Ripetendo un copione che abbiamo già
visto il coro del Coe, che di solito risiede in quel di Barzio, è
riuscito a smarrire la retta via e finire da qualche altra parte lungo
la statale dei Giovi. Niente paura, la nostra guida brianzola Tiziana è
riuscita a recuperarli in brevissimo tempo.
E
poi è iniziato la festa. Ero vicino ai bambini, gli interlocutori
più indicati per questo genere di cose e per capire quando le persone
fanno sul serio e quando invece 'recitano'. E questa sera il copione non
serviva. Forse il più contento era padre Roberto, il brasiliano,
che si sentiva a suo agio in quell'atmosfera di canti e movimento che gli
ricordava tanto la sua terra; il tamburo, gli strumenti, le voci... un
modo di cantare e di esternare la propria gioia che noi, di solito, nascondiamo
gelosamente nel cassetto dei sentimenti privati. Ed è invece bello
rompere un po' le abitudini che ci ingessano in riti troppo spesso monotoni
e consumati.
Ma non si trattava semplicemente di un bello spettacolo, anche se i
bambini volevano il bis alla fine (e forse non solo loro); il rischio della
coreografia e della "bella messa" c'è sempre in queste occasioni.
Ma le parole dei celebranti sono state sufficienti per rompere questo piacevole
momento e metterci di fronte ad una parola che lascia comunque inquieti.
La consapevolezza di assomigliare molto a quel servo crudele che nonostante
il condono del suo debito cerca subito di rifarsi un gruzzolo con i suoi
amici. Se questo dubbio è rimasto, meno male!
Domani sera cercheremo nuovamente di mettere il dito nella piaga.
Giovedì 23 - Tavola Rotonda sul Debito
"Radunare
150 persone con un tempo del genere e su un argomento di questo tipo è
comunque un buon segnale per la vostra realtà". Ci ha saluto così
Roberto Parmeggiani, il viceredattore di Famiglia Cristiana, che ha moderato
questa sera la nostra tavola rotonda. E sicuramente le persone riunite
all'Excelsior hanno sfidato un po' il tempo e la pigrizia, per sentirsi
dire poi cose nemmeno tanto simpatiche e "polticall correct". Non era questo
l'intento. Unico imprevisto: l'assenza di Marina Ponti, di Manitese, impossibilitata
a venire proprio all'ultimo momento. Così la scaletta preparata
da diverso tempo con un tam-tam di e-mail rimbalzae tra Torino, Milano
e Brescia, è stata rapidamente ritoccata. I nostri ospiti ci hanno
presentato ciascuno una differente visione di ciò che il tema del
Debito può innescare in noi.
Guido
Morganti, del Sermig di Torino, ha tracciato una presentazione della sua
realtà di gruppo organizzato per indicarci poi alcuni punti essenziali:
la bontà, la compassione e la reciprocità nei confronti dell'altro,
quell'"uomo" senza tanti aggettivi che il samaritano incontra sulla sua
strada.
Giorgio Beretta, vicedirettore della rivista missionaria Missione Oggi
ha invece affondato il coltello nella piaga senza risparmiare approcci
inconsueti al tema del debito. Ci ha elencato 3 diverse letture del fenomeno,
quella utilitaristica (che dovrebbe stimolare il nostro buon senso a condonare
il debito per evitare guai peggiori al nostro "benestante" mondo del nord),
quella della giustizia (perché non far risalire la dinamica della
restituzione spostando un po' le date, ad esempio, perché non chiedere
a Spagna e Portogallo di restituire i metalli preziosi che le Americhe
hanno "prestato" dal 1500 in poi?) per giungere alla dinamica della solidarietà,
che fa leva sulla comune dignità di ogni essere umano. Puntuali
ed efficaci anche i flash che fr. Lucio ha presentato alla platea, ricordando
alcuni semplici episodi della sua lunga permanenza in Africa.
Un incontro che si prevedeva ovviamente a rischio: come non ricordare
che l'anno scorso una simile iniziativa aveva raccolto poco meno di...metà
Sala Aurora? Ma non sono i numeri che devono preoccuparci o, al contrario,
illuderci. La principale preoccupazione è quella di mettere in moto
il nostro cuore e la nostra riflessione, adottando ad esempio stili di
vita diversi da quelli che, in fin dei conti, mantengono in piedi strutture
ingiuste. Un consumo più attento, la riduzione degli sprechi, una
migliore informazione: tutti strumenti alla portata di ciascuno.
Nel corso della serata sono stati proiettati due video: il primo che
spiega rapidamente la genesi del debito e le dinamiche connesse. Il secondo
video è stata un po' una sorpresa decisa all'ultimo momento. Si
trattava del recentissimo servizio (trasmesso venerdì 17 novembre)
che Rai2 ha dedicato al progetto di formazione che il Comune di Cesano
sta finanziando, con la collaborazione dei Padri Camilliani, in Kenya:
un modo concreto di come la realtà sociale può e deve muoversi
in questa direzione di solidarietà e la presenza del Sindaco, che
ha brevemente illustrato il progetto, non era certo coreografica.
Venerdì 24 - Concerto dei Sinafrica
"Io
sono il tamburo del re, la mia voce vi porta il cuore dell'Africa, con
i suoi sapori, i suoi ritmi, il suo colore, la sua gente...". Non ci aspettavamo
certo un concerto così coinvolgente questa sera; e se qualcuno era
venuto per dare solo un'occhiata e sentire un po' che tipo di musica suonavano
questi percussionisti del Senegal, del Camerun e del Centro Africa, si
è fermato stregato dalla voce dei tamburi, questa pelle dell'Africa
che racconta con il suo ritmo e il suo battito storie che pulsano immediate,
che mettono quasi in moto risonanze nascoste...
Un concerto molto compatto e apprezzato, sostenuto dalle percussioni
serrate di questo gruppo africano trapiantato a Milano ormai da 7 anni,
4 suonatori con le proprie mogli che si sentono un po' ambasciatori dell'Africa
nella nostra terra, che amano e apprezzano più di quanto uno si
aspetterebbe, che si sono impadroniti persino dei giochi linguistici e
delle sfumature di una lingua per loro nuova. Il Centro Don Pedretti della parrocchia di Molinello era pieno zeppo
in questa serata di venerdì 24, nonostante fuori la pioggia implacabile
tentasse di proporsi come colonna sonora. Parecchi gli spettatori in piedi,
stipati sul fondo, quasi per timore che le ballerine scendessero giù
per prelevarli di peso, come aveva già preannunciato Monica, l'apripista
della serata..
E a coinvolgere il pubblico ci sono riusciti con le ragazze e con i
bambini che si sono lasciati contagiare dal ritmo e sono saliti sul palco,
i giovani sono stati più reticenti, a parte qualche africano che
non ha resistito al ritmo e si è precipato a calcare la scena.
Canzoni difficili da comprendere, sia per la sonorità così
lontana dal consueto rock che per la lingua incomprensibile, ma introdotte
e legate da un filo narrativo molto apprezzato e gradevole.
E' stato bello poi vedere quanti amici dell'Africa e di altre zone
si siano dati quasi convegno in questa serata di musica, una festa pensata
proprio per allargare i confini del nostro sentirci tutti abitanti di questo
piccolo pianeta.
Un pianeta che appena sente le note di un tamburo, inizia a danzare
come un bambino.
Domenica 26 - la festa finale a Cassina Savina
Come tutte le cose belle e interessanti, anche questa settimana di
riflessione e di azinoe si è conclusa in modo festoso e con un'affluenza
gioiosa di ragazzi, genitori e amici. La cornice dell'oratorio di San Bernardo,
con la sua nuovissima palestra, si è rivelata provvidenziale per
i giochi organizzati dall'agguerrito team di animatori di Binzago (e qui
ci vuole veramente un solenne "grazie" soprattutto alle menti e al braccio:
Edo e Antonella). Don Pier si è premurato di inaugurare l'avvio
dei Giochi oltre frontiera, che hanno visto le numerose squadre sfidarsi
per "azzerare" il debito (questa volta vinceva chi scalava al contrario
le classifiche, insomma, chi azzerava il contatore!). Purtroppo il cronista
è giunto a giochi ormai avviati e quindi la classifica, la scaletta
e tutte le trovate escogitate per questo pomeriggio di giochi, non sono
pervenuti..., ma la gente e la partecipazione dei tanti che erano presenti
è sicuramente il metro migliore con il quale misurare l'impatto
che questa proposta ha avuto per la nostra città.
Durante i giochi sono state estratte anche le classi che hanno visitato
la mostra ed hanno risposto in modo corretto alle domande della "Caccia
al Debito", quanto prima riceveranno una visita in classe e un omaggio
molto 'legato' al tema che abbiamo affrontato insieme.
Ore 17: Palazzo Borromeo - Sala Aurora
Cerimonia di inaugurazione della settimana di riflessione
Presentazione della iniziativa (fr.Giorgio, don Pier & C.)
Saluto del sindaco, P. Luigi Ponti
Intervento di don Riccardo Festa, vicedirettore della Caritas Ambrosiana
Apertura della mostra (fino alle ore 19)
Domenica 19
da Domenica 19 a domenica 26, nel Palazzo Borromeo,
sarà aperta la Mostra Informativa sul Debito Estero preparata dalla
diocesi di Milano
Orario: 9-12 e 15-19
All’interno della mostra saranno presenti questi banchetti:
mercatino equo e solidale
libri e testi informativi sul debito estero e mondialità
chiosco informativo a cura della Banca Etica
Mostra
la Mostra Informativa sul Debito Estero nel Palazzo Borromeo resterà
aperta durante la settimana, per visite organizzate. Per le prenotazioni
(di classi e gruppi), contattare il responsabile Orario: 9-12 e 15-17 (in base alla presenza delle classi)
Lunedì 20
Oratorio di Binzago
20.30: serata di animazione per gli Adolescenti
Martedì 21
Centro don Bosco - Oratorio S. Stefano
15.30-17.30: pomeriggio dedicato ai ragazzi di seconda e terza media
Mercoledì 22
Chiesa di S. Pio X (Mulinello)
20.30 Messa animata, con la partecipazione di un gruppo etnico africano
Giovedì 23
Cine teatro Excelsior
21.00 Tavola Rotonda di approfondimento sul tema “Siamo in Debito…” intervengono:
Giorgio Beretta, missionario saveriano, vice direttore di Missione Oggi
Marina Ponti, di Manitese
Guido Morganti, del Sermig di Torino
Moderatore: Roberto Parmeggiani, vice-caporedattore di Famiglia Cristiana
Venerdì 24
Centro “Don Virginio Pedretti”
21.00 Concerto del gruppo etnico “SINAFRICA” Musica e danza dall’Africa nera, Repertorio tratto dal recente CD “LEUMBEUL”
(con musiche del Senegal, Camerun e Nigeria)
Sabato 25
penultimo giorno della mostra
Domenica 26
15 Oratorio S. Bernardo - Cassina Savina
Giochi oltre le frontiere per tutti i ragazzi da 0 a 90 anni.
la mostra al Palazzo Borromeo
La
mostra che si trova ora esposta al palazzo Borromeo è stata preparata
dalla Caritas Ambrosiana; si tratta di 30 cartelloni con tematiche forti
e suddivise in 3 grandi ambiti: il debito, la schiavitù, la terra.
Nelle sale saranno presenti anche il banchetto del mercatino equo-solidale,
uno stand della Banca Etica e un banchetto con libri sul tema del debito
e delle tematiche legate alla mondialità (sabato e domenica). Nelle
sale del Palazzo Borromeo oltre ai cartelloni della mostra vi saranno alcune
postazioni video e multimediali, per effettuare approfondimenti sugli argomenti.
Grazie alla partecipazione massiccia dei bambini delle scuole elementari
del 2° circolo, le pareti della mostra sono allietate anche dai tantissimi
disegni realizzati per il progetto "Il Mondo A Tavola", una carrellata
di piatti e ricette che ben si sposano con i prodotti del mercato equo
e solidale.
Ecco come abbiamo organizzato la visita alla mostra per le classi di Cesano
Maderno. Semplici spunti utili anche... per i grandi!
1
- Introduzione – spiegazione del Debito
Si inizia in Sala Aurora con la proiezione del video “Siamo in debito”
(durata 10 minuti)
La mostra vera e propria Si inizia a vedere la mostra muovendosi verso sinistra (tema della
Schiavitù, poi il debito e quindi la Terra)
Per stimolare la visione e la lettura dei vari cartelli si propone
alla classe la “caccia al debito”; si divide il gruppo in 3 e a ciascun
gruppo viene dato un foglio con una serie di domande (ogni foglio riguarda
una singola sezione: debito - schiavitù – terra)
Poi si entra nella stanza dei disegni “Un mondo a Tavola” – qui viene
spiegato ai ragazzi il funzionamento del commercio equo-solidale
Il
Gesto Per finire si entra nella sala degli approfondimenti, dove si trova
il planisfero e le manine colorate per il gesto “stendi la mano”
Ogni ragazzo è invitato ad esprimere un pensiero su ciò
che ha visto e a scriverlo su una mano colorata, usando i pennarelli a
disposizione.
La mano verrà stesa sullo stendimano al mondo (con un cordino
già pronto) le mani poi formeranno una lunga catena che verrà
utilizzata per il grande gioco di domenica 26
Infine ogni ragazzo prende un adesivo colorato e lo mette su uno dei
paesi grigi del planisfero, cancellando il grigio che simboleggia il paese
con gravi problemi di debito.
Per tutte le scuole del territorio si offre la possibilità della
visita alla mostra, al mattino e al pomeriggio; alcuni insegnanti si sono
già dichiarati disponibili per un approfondimento e un accompagnamento
delle scolaresche.
Il calendario delle visite sta per essere inserito - abbiate un pizzico
di pazienza!
Dopo la mostra il Comune di Cesano, in collaborazione con l'Unicef,
sta già preparando un cineforum sui temi della mondialità,
in prosecuzione del progetto avviato nello scorso anno (99-2000) sul tema
dei diritti dell'infanzia. Questa iniziativa prenderà il via nel
2° quadrimestre.
Comunicato stampa per l’iniziativa
$CANC€LLIAMO£O!
Mentre
ci avviciniamo velocemente alla conclusione di questo tanto mitizzato 2000
ci rendiamo conto sempre più che il nostro benessere è sempre
più visibilmente legato ai delicati equilibri internazionali, la
nostra tranquillità sembra insidiata dai flussi di migrazione, dal
confronto con altre visioni del mondo e della vita, dalla convivenza, talvolta
difficile, con diverse concezioni politiche e religiose: il mondo si fa
piccolo e le ragioni che ieri giustificavano tutto oggi risultano inadeguate.
In questo anno giubilare siamo interpellati a riflettere su problemi
ed iniziative di portata storica: in particolare abbiamo preso coscienza
di come il problema causato dal Debito Estero dei paesi del sud del mondo
rappresenti un ostacolo non solo allo sviluppo di gran parte dell’umanità,
ma una minaccia per tutti i paesi, compresi quelli, come il nostro, che
siedono al tavolo dei fortunati della terra: ingenuo sperare di rimanere
spettatori indisturbati.
Proprio per questo le diverse parrocchie, il gruppo missionario, alcuni
insegnanti e giovani di Cesano Maderno (MI)si sono interrogati e messi
in movimento per proporre a tutta la cittadinanza una settimana di riflessione
sul debito estero con momenti di approfondimento e di partecipazione aperti
a tutti i cittadini,
La settimana di riflessione ha fatto suo uno slogan, sgrammaticato
ma efficace, per invitarci tutti ad agire: $canc€elliamo£o,
scritto proprio con i 3 simboli chiave dell’economia, sigle che oggi hanno
soppiantato le tensioni morali e i grandi valori etici. È un invito
a conoscere e vivere in prima persona le conseguenze del perverso meccanismo
economico che ha creato e sostiene il debito estero.
La settimana si aprirà sabato 18 novembre con l’inaugurazione
di una mostra nel Palazzo Borromeo, presenti il Sindaco e il vicedirettore
della Caritas Ambrosiana; nella settimana la mostra, basata su poster,
postazioni audiovisive e disegni dei bambini, resterà a disposizione
della cittadinanza e soprattutto delle scuole che già ne hanno prenotato
la visita.
Tra le attività previste, oltre agli incontri rivolti ai giovani
e agli adolescenti delle parrocchie, verrà proposta la partecipazione
ad una messa animata da un gruppo musicale africano (mercoledì sera
nella parrocchia di S. Pio X a Molinello).
Momento significativo e qualificante della settimana sarà la
tavola rotonda di giovedì 23, presso l’Excelsior, alle 21, alla
quale parteciperanno diverse personalità impegnate in prima linea
su questo fronte: il missionario saveriano Giorgio Beretta, vicedirettore
della rivista Missione Oggi, Guido Morganti, che presenterà l’esperienza
del Sermig, il gruppo di volontariato italiano fondato da Ernesto Oliveo
e particolarmente impegnato nel sud del mondo a costruire realtà
solidali, infine Marina Ponti, di Mani Tese, che porterà la testimonianza
di come anche le micro-realizzazioni possano diventare un metodo efficace
per intervenire quando i mega-progetti internazionali si arenano sulla
carta. Moderatore della tavola rotonda sarà il dott. Roberto Parmeggiani,
vicecaporedattore di Famiglia Cristiana, un luogo di osservazione particolarmente
significativo della realtà civile italiana.
Per avvicinarsi con occhio (e orecchio!) più solidale alla realtà
dei paesi che vivono questa situazione, venerdì sera sarà
tra noi il gruppo musicale Sinafrica, che presenta uno spettacolo di voci,
percussione e danza dell’Africa Nera con un mix coinvolgente. Il concerto,
ad ingresso libero, avrà luogo presso il Centro Culturale Don Pedretti,
venerdì 24 alle 21.
A conclusione della settimana, nel pomeriggio di domenica, ci sanno
giochi “oltre le frontiere” aperti a bambini, ragazzi e famiglie, presso
l’oratorio di Cassina Savina.
L’intera settimana, realizzata con il patrocinio del comune di Cesano
Maderno, vuole essere una occasione di riflessione e intervento per tutti
i cittadini, una tappa di crescita comune per realizzare, in modo solidale
e rispettoso, il futuro di tutti.
Qui di seguito riportiamo alcuni suggerimenti
per possibili percorsi in rete sul tema del debito estero.
Qui trovate una relazione molto dettagliata
e ampia sui I
MECCANISMI DEL DEBITO E LE POSSIBILI VIE D’USCITA, tenuta dal prof.
Riccardo Moro, a Cormano (Mi), il venerdì 4 febbraio 2000
Il prof. Moro è il coordinatore
responsabile del progetto tecnico di conversione del debito nella presidenza
del Comitato Ecclesiale Italiano per la riduzione del debito estero dei
Paesi più poveri
Ecco la guida
al debito
del sito Unimondo per avere maggiori informazioni sul problema
del debito.
E per finire date un'occhiata all'articolo
comparso sul numero di Jesus di ottobre, proprio sul tema del
debito estero (a cura di G.B.)
La rassegna stampa di questa iniziativa è stata molto ricca di interventi.
Oltre a quelli che trovate qui, sappiamo che hanno scritto di noi
Il Giorno e Avvenire. Se qualcuno ha riferimenti, pezzi da inviarci e annotazioni
da segnalarci, ben venga Intanto hanno parlato di noi
Ci ha lasciato invece un gradito messagio P. Giorgio Beretta, che ha celebrato
con noi la s. Messa di mercoledì 22 ed è stato uno degli
apprezzati relatori della tavola rotonda di giovedì 23 all'Escelsior.
From: "Giorgio Beretta" <berettag@email.com> To: "Giorgio Banaudi" <gbanaudi@uli.it>
Subject: Grazie! Date: Sat, 25 Nov 2000 07:45:19 +0900
Carissimo fr. Giorgio,
grazie per le due belle serate a Cesano: un'ottima organizzazione,
una calorosa e fraterna accoglienza e una partecipazione ampia e attenta
della gente, sia alla S. Messa sia alla Tavola rotonda. Sono stato positivamente
impressionato dalla partecipazione giovanile, cosa non sempre facile: segno
che state lavorando davvero bene.
Mi auguro di aver lasciato un piccolo messaggio che possa servirvi
nel vostro cammino.
Se non ci rivediamo; un caloroso saluto a te, a tutti i sacerdoti e
a tutti.
Ciao e grazie,
Giorgio
------------------------------
Giorgio Beretta
berettag@email.com
dietro le quinte - a cura di...
La
settimana di riflessione e impegno è stata organizzata da tutte
le Parrocchie di Cesano Maderno, dal Gruppo Giovani e vede la dietro le
quinte la collaborazione di molti amici (per non parlare della partecipazione
delle Scuole elementari e medie, statali e non statali, i Gruppi missionari...
); siccome è difficile fare un elenco completo.... ci accontentiamo
di un virtuale "Grazie a tutti".
Per ulteriori contatti e informazioni potete sempre rivolgervi a:
Fr.
Giorgio Banaudi: 0362-504206 (qualche volta anche al 0338-4540304) presso la scuola media "Fratelli
Maristi" di Cesano Maderno
oppure
Don
Pier Torriani: 0362-501503, Oratorio don Bosco - Parrocchia S. Stefano