Da Avvenire, domenica 10 gennaio 1999 ROMA Insieme con il sacerdote veronese sono il fondatore dei maristi Marcellino Champagnat e suor Agostina Pietrantoni Don Calabria allunga la schiera dei santi Sabato verrà annunciata la canonizzazione sua e di altri due religiosi di Salvatore Mazza Roma. Tra una settimana, sabato 9 gennaio, la Chiesa proclamerà tre nuovi santi. Si tratta di Marcellino Benedetto Giuseppe Champagnat, fondatore dei Fratelli Maristi delle scuole, di don Giovanni Calabria, fondatore delle Congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della divina Provvidenza, e di Agostina Livia Pietrantoni, una suora infermiera uccisa da un suo paziente in un raptus di follia. L'annuncio del Concistoro pubblico nel corso del quale, durante la celebrazione dell'Ora sesta, verrà annunciata dal Papa la canonizzazione dei tre beati è stato dato ieri dalla Sala Stampa della Santa Sede. Con essi il numero dei Santi dichiarati da Giovanni Paolo II nei vent'anni di pontificato sale a 283. Dei nuovi santi il più noto è probabilmente don Giovanni Calabria, il popolare sacerdote di Verona vissuto in quella città tra il 1873 e il 1954. Di origini umili, trascorse la gioventù in gravi ristrettezze economiche, tanto da essere costretto, dopo la morte del padre, a lasciare la scuola per aiutare la madre al lavoro. Divenuto sacerdote, egli fondò le Congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della divina Provvidenza, particolarmente dedite alla cura di fanciulli abbandonati, di infermi e di anziani privi di aiuto. Gli si riconosce l'intuizione di aver voluto introdurre i disabili nel mondo del lavoro. Le sue congregazioni oggi contano circa 500 religiosi sparsi, tra l'altro, oltre che in Italia, in Angola, Argentina, Uruguay, Brasile, Colombia. Suor Agostina, al secolo Livia Pietrantoni, fu una religiosa dell'Istituto delle Suore della Carità. Era nata nel 1864 a Pozzaglia Sabina e morì a Roma il 13 novembre 1915, uccisa da uno dei malati che assisteva all'ospedale Santo Spirito, che sorge vicino al Vaticano. La sua tomba, posta in un primo tempo nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, attigua all'ospedale dove è stata uccisa, è ora nella casa generalizia del suo ordine, mentre nella chiesa è rimasto una lapide di marmo col suo ritratto. Marcellino Champagnat nacque in Francia, a Lione, alla vigilia della rivoluzione, il 20 maggio 1789. Ultimo di dieci fratelli, più amante del lavoro manuale che dello studio, faticò non poco a divenire sacerdote, vocazione sentita con forza fin dalla prima giovinezza. Il suo destino fu segnato dalla confessione di un suo giovane parrocchiano, che gli disse di non conoscere i fondamenti della fede. Nel 1817, così, Champagnat dette inizio alla comunità dei Piccoli fratelli di Maria, particolarmente dedicati all'educazione dei giovani. Morì a 51 anni, nel 1840. Attualmente i maristi sono presenti in oltre 70 Paesi del mondo con scuole e associazioni giovanili. Come detto, i Santi dichiarati da Giovanni Paolo II sono adesso 283. L'ultimo aggiornamento di questa particolare contabilità risale a qualche giorno prima di Natale, quando in un'intervista alla Radio Vaticana l'arcivescovo portoghese monsignor José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le cause dei santi, ha ricordato che "nei vent'anni del suo pontificato Giovanni Paolo II ha proclamato 805 Beati, dei quali 595 Martiri e 210 Confessori della fede", mentre "per quanto riguarda i Santi ne ha dichiarati 280, dei quali 246 Martiri e 34 Confessori della fede. In totale 1085 tra Beati e Santi: un vero record'". (Salvatore Mazza)