Foglio 6 TAIZÉ-INCONTRO EUROPEO DI GIOVANI A MILANO Per la mattina nelle Parrocchie Ci sono tre possibilità per il momento di scambio dopo la preghiera del mattino nelle parrocchie. 1. Alcune persone della vostra comunità raccontano in uno o più piccoli gruppi (circa 10-15 persone per gruppo) di come cercano di condividere la loro fede e di essere di aiuto per chi si trova in difficoltà. Ecco alcuni spunti per le testimonianze e alcune domande che possono aiutare la preparazione: Se la testimonianza è sull'ambito dell'oratorio * Quali sono le attività (sociali e di catechesi)? * Come, grazie all'oratorio, la parrocchia svolge anche un ruolo sociale, si offre come luogo di incontro e di amicizia? * Perché l'oratorio è importante per la nostra parrocchia, città, paese? * Cosa ho scoperto attraverso il mio impegno in oratorio, ad esempio, trasmettendo la mia fede ai più giovani? * - Nell'ambito caritativo * Quali sono le situazioni di povertà e di bisogno che ci chiamano ad un impegno? Quali iniziative esistono particolarmente vicine a situazioni di sofferenza (rifugiati, tossicodipendenti, disoccupati...)? * Come cerchiamo di essere presenti? * Cosa ho imparato attraverso questo impegno? * Dove trovo la forza per continuare? Scuola della Parola * Quale spazio diamo all'ascolto della Parola di Dio? Missioni vicine e lontane * Come cerchiamo di essere aperti nei confronti di chi non viene in chiesa? * Ci sono dei missionari nella nostra parrocchia? Abbiamo un contatto con loro? * C'è un legame con cristiani di altri continenti? La Traditio Simboli * Cos'è? * Che significato ha nel mio cammino di fede? Non si tratta di una descrizione minuziosa delle attività, né di un racconto troppo lungo anche perché deve essere tradotto (il primo giorno, per esempio, può essere una breve testimonianza all'interno del giro di presentazioni), così da poter ascoltare le esperienze di tutti. 2. Piccoli gruppi di giovani ospitati fanno visita a persone impegnate nei luoghi scoperti quali "segni di speranza". Possono anche essere pensate delle visite a persone sole, a famiglie straniere... 3. Persone della comunità possono prendere parte ai piccoli gruppi di scambio sul tema del giorno presentato nel programma (vedere in proposito il foglio dei temi che verrà distribuito prima dell'incontro) e vi portano le loro esperienze. Non occorre affrontare gli stessi argomenti in tutti i gruppi, né quelli presentati sono da affrontare obbligatoriamente. Non si tratta neppure di contributi abbelliti per l'occasione o di dimostrazioni di efficienza. Quanto più semplicemente qualcuno parla, tanto più facilmente i giovani ospitati possono partecipare e capire, anche se deve essere fatta la traduzione. Ciò che per qualcuno in Italia e appena degno di essere menzionato o appare banale, risulta per i giovani stranieri spesso nuovo, insolito e interessante. L'incontro Europeo di giovani vive: anche della fiduciosa sicurezza che ogni comunità è unica e ha abbastanza da dare, per poter nuovamente accendere la fede e la speranza nei giovani.