MOVIMENTO CHAMPAGNAT
DELLA FAMIGLIA MARISTA

linee fondamentali per la costituzione del "Movimento Champagnat" (1990)
 

lettera del Sup. Generale, Charles Howard


Cari amici della Famiglia Marista,
sono lieto di trasmettervi con la presente le linee fondamentali per la costituzione del "Movimento Champagnat". Esse sono il risultato di tre anni di riflessione e di ampie consultazioni.

Durante le visite nelle varie Province, mi capita spesso di incontrarmi con insegnanti, genitori, ex-alunni ed altri amici dei Fratelli, che si sentono particolarmente attratti dalla spiritualità del Padre Champagnat e dalla sua missione.

Questa attrattiva ha spinto alcuni di voi a voler rivivere la stessa spiritualità e lo stesso senso della missione nella propria esistenza quotidiana, ispirandosi ad un progetto di vita concreto, coerente ed impegnativo. Per questo motivo e per altri ancora di cui parlerò in seguito, il Capitolo Generale del 1985 domandò che fosse lanciato e sviluppato il "Movimento Champagnat", come espressione più ampia della Famiglia Marista. Ciò facendo, i membri del Capitolo intesero rispondere ad una sollecitazione inequivocabile dello Spirito, che interpella i Fratelli mediante alcuni "segni dei tempi", due dei quali mi sembrano particolarmente significativi.
Mi riferisco in primo luogo all'appello rivolto dalla Chiesa, particolarmente dopo il Concilio Vaticano II. Venticinque anni fa, il Papa Paolo VI affermò: "Questa è l'ora dei laici". In data più recente, il Sinodo del 1987 sulla "Vocazione e Missione dei Laici nella Chiesa e nel Mondo" e l'Esortazione apostolica "Christifideles laici" hanno ripetuto l'appello del Concilio al laicato, per un rinnovato impegno nella missione della Chiesa.

Un'altra sollecitazione chiarissima è venuta da voi stessi, e da altri come voi, che avete espresso il desiderio di far parte di un movimento i cui membri alimentino la loro vita cristiana ispirandosi alla spiritualità di Marcellino Champagnat. Avete manifestato questa aspirazione in modi diversi, sovente con richiesta espressa, altre volte con il vostro ammirevole spirito di collaborazione e di cooperazione con i Fratelli.

Per noi Fratelli Maristi è una vera benedizione ed una grande gioia costatare che il carisma del Fondatore si diffonde e si sviluppa nel cuore di molte persone, facendo scaturire nuove sorgenti di vita. Sì, è una benedizione e una gioia per noi tutti, Fratelli e laici, sentirci chiamati a condividere la nostra comune ricchezza e a vivere insieme un'avventura spirituale ed apostolica entusiasmante. Gioia e benedizione specialmente per voi, giovani, che siete l'avvenire della società e della Chiesa, e che potete trovare nel Movimento Champagnat una risposta alle vostre attese più profonde e un campo d'azione per la vostra generosità.

Vogliamo sperare che questo documento sia un aiuto e una guida per unire gli sforzi dei membri del Movimento, per facilitare la loro crescita umana e spirituale, per ravvivare il loro senso apostolico e dare impulso alla loro missione.

Non è difficile tracciare le linee portanti del Movimento Champagnat; si tratta di una sintesi che ha già trovato forme ed espressioni diverse. Ma tali linee sono anche facilmente riconoscibili nella vita spirituale delle persone e dei gruppi molto vicini all'opera dei Fratelli. E' normale riscontrare con chiarezza in loro alcune aspirazioni comuni:
• essere apostoli di Gesù nello stato di vita e nell'ambiente in cui si è chiamati a vivere;
• amare e imitare la Vergine Maria;
• riunirsi in associazione per condividere la fede in Cristo e la propria esperienza di vita apostolica;
• testimoniare con la propria vita la spiritualità del P. Champagnat.

Voi sapete che alcuni tratti distintivi ci identificano con una Famiglia Marista assai più vasta della nostra, che comprende i Padri Maristi, le Suore Mariste, le Suore Missionarie della Società di Maria, il Terz'Ordine di Maria e noi stessi Fratelli Maristi, fondati da Marcellino Champagnat.

In alcuni paesi le relazioni tra le varie Congregazioni della  Società di Maria sono molto strette; il che rappresenta un importante arricchimento reciproco. In altri paesi, invece, i Fratelli sono i soli rappresentanti maristi...

Ma torniamo a parlare del presente documento. Dopo un ampio lavoro di consultazione a diversi livelli, con la partecipazione di laici e di Fratelli di culture diverse, ci siamo fermati su un testo relativamente semplice, che contiene l'essenziale e che vi consente di agire, alla luce di alcuni principi basilari, nell'ambito concreto della vostra esperienza e delle vostre peculiari situazioni. D'accordo con la Provincia marista a cui appartenete, potete voi stessi decidere l'organizzazione più confacente all'interno del vostro gruppo.

Benché i laici abbiano preso parte alla consultazione e i loro pareri siano stati accolti nell'edizione finale del documento, siamo tuttavia coscienti che gran parte di ciò che ivi è detto viene dai Fratelli. Ci siamo dedicati a questo lavoro con grande amore, sforzandoci di offrirvi il meglio di ciò che potevamo donarvi. Pensiamo inoltre che il "documento definitivo" deve sgorgare come testimonianza dal vostro cuore, dalla vostra fede, dall'esperienza, dalla pratica della spiritualità dello Champagnat e dalla vostra familiarità con essa.
Vorrei infine sottolineare una realtà che già conoscete. Siete i benvenuti nel vostro "focolare marista"! Già da tempo lo abitate col vostro modo di essere, di sentire e di agire, dato che avete scelto di vivere più profondamente la fede e l'apostolato come se foste altri Champagnat nel vostro ambiente, cominciando dalla vostra famiglia.

Benvenuti, dunque! Al termine dell'Anno Champagnat vi ricevo nell'Istituto come un dono della nostra "Buon Madre", e vi benedico di cuore . Auguro che "abbiate la vita e l'abbiate in abbondanza". Vogliate gradire i miei più fraterni saluti.

Fr. Charles Howard
Superiore Generale
16 luglio 1990
 

I - IL MOVIMENTO CHAMPAGNAT

1. ORIGINE E ISPIRAZIONE
Nel tempo in cui viviamo, lo Spirito Santo rivolge un appello particolare ai laici perché rispondano in maniera rinnovata alla loro vocazione di discepoli di Gesù, e alla loro missione di evangelizzazione nel mondo.

Da alcuni anni, dunque, numerosi laici, vicini allo spirito e all'opera dei Fratelli Maristi, sollecitano da questi ultimi un aiuto per rendere più profondo e più concreto il loro impegno cristiano quotidiano. Vogliono condividere in modo più pieno la spiritualità ed il senso della missione ereditata dal Fondatore, il Beato Marcellino Champagnat.
2. IL FONDATORE, MARCELLINO CHAMPAGNAT
Marcellino Champagnat fa parte di un gruppo di alcuni seminaristi che, nel 1816, si uniscono per fondare la Società di Maria. Il loro scopo è di collaborare al rinnovamento della missione di Gesù e della Chiesa, nel periodo successivo alla Rivoluzione Francese.
Marcellino ha ricevuto la grazia di percepire e di sperimentare profondamente l'amore di Dio per lui; si sente amato personalmente da Gesù e da Maria. D'altra parte, è anche molto aperto agli altri e alle loro necessità.
Fin dagli inizi del suo ministero nella parrocchia di La Valla, egli si rende conto che i poveri abitanti delle campagne, soprattutto i giovani, hanno un estremo bisogno di istruzione e di educazione religiosa. Uomo di grande senso pratico qual è, escogita un mezzo concreto per rispondere a questa necessità. Un avvenimento particolare lo induce a decidersi con urgenza: chiamato al capezzale di un giovane morente, rimane profondamente colpito dalla sua totale ignoranza di Dio e della religione.

Risolve allora di realizzare senza indugio il progetto già vagheggiato di fondare una congregazione di Fratelli, con lo scopo di procurare ai giovani una solida istruzione religiosa. Per lui è diventata come un'ossessione che lo porta a ripetere spesso: "Ogni volta che vedo un fanciullo, ho il desiderio inarrestabile di insegnargli il catechismo e di aiutarlo a capire quanto Gesù gli voglia bene".
3. I FRATELLI MARISTI
E' così che il Padre Champagnat, il 2 gennaio 1817, fonda i Piccoli Fratelli di Maria, Istituto di religiosi laici dediti all'educazione cristiana dei giovani, specialmente dei più bisognosi. Progetta la sua opera come un ramo della Società di Maria. Nel 1863, la Santa Sede approva i Fratelli come Istituto autonomo, col nome di Fratelli Maristi delle Scuole (F.M.S.).
4. MOVIMENTO CHAMPAGNAT: NASCITA E FONDAZIONE
Nel 1985, il Capitolo Generale dei Fratelli Maristi lancia un movimento di laici, il Movimento Champagnat della Famiglia Marista. Lo definisce così nell'art. 164, 4 delle Costituzioni: "La Famiglia Marista, estensione del nostro Istituto, è un movimento al quale partecipano persone che si sentono attratte dalla spiritualità di Marcellino Champagnat. In questo Movimento, affiliati, giovani, genitori, collaboratori, ex-alunni, amici, approfondiscono lo spirito del nostro Fondatore per viverlo e diffonderlo. L'Istituto anima e coordina le attività del Movimento, creando delle strutture appropriate".
5. STRUTTURA DEL MOVIMENTO
I membri si raggruppano in Fraternità, per nutrire e condividere il loro ideale comune. La dinamica interna di ogni singola Fraternità è affidata alla responsabilità dei membri stessi.
Il Superior Generale si rende garante della fedeltà del Movimento allo spirito del Fondatore e alla tradizione marista.
6. ADESIONE AL MOVIMENTO
Il Movimento è aperto a tutti i Cristiani che si sentono particolarmente chiamati a seguire Gesù sulle tracce del Beato Marcellino Champagnat.
La persona che desidera aderire al Movimento Champagnat fa domanda di ammissione presso una Fraternità. Dopo un periodo di preparazione, essa è ammessa in maniera definitiva, come membro di pieno diritto.

II - CON MARIA E MARCELLINO

7. SPIRITUALITA' DEL MOVIMENTO
La spiritualità del Movimento, come quella di Marcellino Champagnat, affonda le sue radici nell'esperienza profonda dell'amore di Dio per gli uomini. Essa si sviluppa e si fortifica nei suoi membri mediante il dono di se stessi agli altri. Questa spiritualità è mariana ed apostolica, e il Padre Champagnat l'ha ben sintetizzata nel motto: "Tutto a Gesù per mezzo di Maria".

Essa è caratterizzata soprattutto:
• da un amore forte e compassionevole per gli altri, e da un grande dinamismo apostolico;
• dalla tendenza ad andare incontro alle necessità del prossimo con atti concreti;
• dall'amore per Maria SS.ma, nostra madre e modello;
• dallo spirito di famiglia;
• dall'entusiasmo per il proprio lavoro.

Per noi laici, la cui missione consiste essenzialmente nel partecipare alla costruzione del regno di Dio, là dove viviamo e lavoriamo, questa spiritualità può diventare una guida e una sorgente di grazia.
8. CAMMINO NELLA FEDE
Guidati dallo Spirito Santo, noi impariamo a seguire Gesù più da vicino nella sua vita d'amore per il Padre e per gli uomini. Seguendo Marcellino, riconosciamo in Maria la perfetta discepola del Cristo, la credente sempre attenta alla Parola di Dio e disponibile alla sua chiamata. Essa è nostro modello; è la "Buona Madre" che accompagna ciascuno di noi e la nostra Fraternità nel cammino della vita di fede. Ci rivolgiamo sempre a lei con fiducia, come alla nostra "Risorsa ordinaria".
9. IN SEMPLICITA' DI CUORE
Da Maria impariamo anche la semplicità di cuore. Unitamente all'umiltà e alla modestia, questa semplicità caratterizza il nostro "spirito marista", ossia il nostro modo di andare a Dio e agli altri. Essa ci dispone anche a compiere il bene senza ostentazione.
10. UN SOLO CUORE, UN SOLO SPIRITO
"Che siano una cosa sola, Padre, come noi siamo uno, perché il mondo creda che tu mi hai mandato" (Gv. 17, 21). Il Beato Marcellino Champagnat riprende questa preghiera del Cristo nel suo Testamento spirituale e ne fa consegna ai suoi discepoli: "Amatevi gli uni gli altri come vi ha amati Gesù. Non vi sia tra voi che un solo cuore e un'anima sola. Che si possa dire dei Piccoli Fratelli di Maria come dei primi cristiani: -Guardate come si amano!-".
Queste parole ci invitano a vivere fraternamente tra di noi, e a dimostrare apertura e accoglienza verso coloro che desiderano associarsi a noi.
11. UNITI NELLA PREGHIERA, NELLA PAROLA, NELL'EUCARISTIA
La preghiera è un elemento essenziale nella nostra vita spirituale e in quella della Fraternità. Essa ci unisce a Dio, e in Lui a tutti i nostri fratelli e sorelle defunti.

L'ascolto e la condivisione della Parola di Dio in seno alla Fraternità sono molto importanti per la vita spirituale e per la missione del gruppo.
L'Eucaristia, celebrata insieme quando è possibile, è per noi sorgente di grazia e di forza.
Nella nostra Fraternità, come nella vita di M. Champagnat, la preghiera a Maria occupa un posto del tutto speciale.
12. IMPEGNO NELLA MISSIONE DELLA CHIESA
Come cristiani che partecipano alla missione della Chiesa con l'entusiasmo, la fede e la semplicità del Beato Champagnat, cerchiamo di trasmettere l'amore per Gesù e per Maria a coloro con i quali viviamo e lavoriamo. Ognuno di noi compie questa missione con la personale testimonianza di vita evangelica, ma anche con la parola e con l'azione, quando se ne presenta l'occasione. A volte possiamo sentirci chiamati ad operare in piccoli gruppi, o tutti assieme, per realizzare una missione particolare.

III - UNA FAMIGLIA

13. SPIRITO DI FAMIGLIA - NAZARETH E LA VALLA
Il focolare di Maria e Giuseppe a Nazareth è il modello che Marcellino Champagnat propone alle sue prime comunità. A La Valla prima, poi all'Hermitage, fiorisce uno spirito di famiglia fatto di semplicità, di fiducia, di gioia, di dimenticanza di sé, di perdono e di aiuto scambievole. Nella nostra Fraternità viviamo questo stesso spirito, che rende possibile la condivisione delle nostre qualità umane  e dei doni spirituali, della nostra fede e della nostra preghiera, ed anche dei nostri beni materiali quando il Signore ce ne fa invito.
Ci adoperiamo per diffondere queste caratteristiche nella nostra stessa famiglia, nell'ambiente del nostro lavoro e nella società.
14. L'ATTENZIONE AGLI ALTRI
Ci rallegriamo delle gioie di ognuno. Quando la malattia e le prove colpiscono qualcuno di noi, cerchiamo insieme, con fede e con generosità, ciò che può essere fatto per aiutarlo.
La Fraternità può attraversare talvolta dei momenti di difficoltà; ognuno procura allora di essere sorgente di incoraggiamento e legame di comunione.

Il Movimento Champagnat ci aiuta ad essere sensibili alle necessità e agli appelli delle persone intorno a noi, e a trovare i mezzi adeguati per dare la nostra risposta concreta, come ha saputo fare il Fondatore. Cerchiamo di porre rimedio alle cause profonde della sofferenza e dell'ingiustizia nel nostro ambiente e nel mondo.

IV - A SERVIZIO DEL REGNO

15. LA MISSIONE: TESTIMONI ED APOSTOLI
Gesù, l'inviato del Padre, è la sorgente di ogni apostolato. Per mezzo del Battesimo e della Cresima, lo Spirito Santo ci chiama a condividere la stessa missione di Gesù: aiutare gli uomini a scoprire il volto di Dio-Amore e il senso della loro vita. L'apostolato dei laici fa parte integrante della missione della Chiesa universale. Ogni cristiano è chiamato a realizzare la propria missione nell'ambiente in cui vive e lavora.
16.IN FAMIGLIA
La nostra famiglia è il primo campo di apostolato, in cui pratichiamo il dialogo e la condivisione come mezzi di crescita nell'amore reciproco.
Assicuriamo ai nostri figli un'educazione cristiana, aperta alle necessità e alle preoccupazioni degli altri. Li aiutiamo individualmente a scoprire e a seguire la vocazione alla quale Dio li chiama. I nostri figli imparano a dare il loro contributo all'armonia e all' unità del focolare, comunicando il loro entusiasmo, la loro speranza e i loro ideali.
La preghiera in famiglia rafforza l'unione reciproca e ci infonde fiducia facendoci sentire nelle mani di Gesù e di Maria.
17. NELLA FRATERNITA'
La Fraternità è per noi anche un luogo in cui esercitiamo la nostra missione di amore e di servizio. Ci interessiamo alla vita e al lavoro di ciascuno dei nostri fratelli e sorelle. Ci preoccupiamo delle loro necessità e portiamo all'occorrenza il nostro aiuto concreto, con delicatezza e premura.
18. NELLA SOCIETA'
Nel lavoro professionale e nelle diverse attività, operiamo sempre con onestà, con spirito di solidarietà e di servizio, ed anche col coraggio che ci viene dalla fede. Cerchiamo di vivere i valori evangelici nelle realtà culturali, sociali e politiche del nostro ambiente di vita.
In ogni nostro campo d'azione, dimostriamo un vivo interesse per i problemi della formazione cristiana e della giustizia, con particolare attenzione al mondo dei giovani.

Molti intorno a noi soffrono senza prospettive di speranza: famiglie disunite, giovani disorientati, bambini abbandonati, persone in situazioni disperate. Nella Fraternità cerchiamo i mezzi efficaci per dare loro il nostro aiuto, ognuno secondo le proprie possibilità.
19. CON SPIRITO ECCLESIALE
Agiamo sempre in comunione con la chiesa locale, parrocchia e diocesi, ed anche con altri gruppi di movimenti ecclesiali.
Ci sentiamo legati specialmente con gli altri rami e movimenti della Società di Maria, che condividono con noi l'impegno di proporre Maria come cammino evangelico.
20. CON LA PREGHIERA E LA CROCE
Coscienti che "i costruttori lavorano invano se il Signore non costruisce la casa (salmo 126)", noi affidiamo a Dio, nella preghiera, la nostra vita ed il nostro apostolato, e impariamo a riconoscere la sua presenza amorosa in tutti gli avvenimenti, anche i più penosi. Se la malattia o l'età non ci permettono di inserirci nell'attività apostolica attiva, partecipiamo all'azione di tutti con la preghiera e l'offerta dei nostri limiti e delle nostre sofferenze, in unione con Gesù e Maria al Calvario.
21. AGLI ESTREMI CONFINI DELLA TERRA
"Tutte le diocesi del mondo rientrano nelle nostre vedute". L'impegno delle Fraternità si esprime anche in forme di solidarietà e di aiuto alle missioni lontane. Inoltre, qualcuno di noi può essere chiamato dal Signore a mettersi a servizio della Chiesa come missionario laico.  Siamo così lieti di condividere lo zelo e lo spirito missionario del Fondatore.

V - NELLE FRATERNITA'

22. FONDAZIONE DI UNA FRATERNITA'
Una persona che voglia far parte del "Movimento Champagnat" s'incorpora in una Fraternità che è l'unità di base del Movimento. Ogni Fraternità è autonoma nella propria organizzazione interna. Spetta al Fratello Provinciale, o al Superiore del Distretto dei Fratelli Maristi, concedere o rifiutare ad una Fraternità il riconoscimento ufficiale. Lo stesso Superiore maggiore può anche nominare un Fratello quale suo delegato presso il Movimento, come sostegno per la sua animazione spirituale.
23. L'ANIMATORE
In linea ordinaria, la Fraternità sceglie uno dei suoi membri come responsabile ed animatore per un periodo determinato. L'animatore presiede al buon andamento del gruppo, promuove l'unione tra i suoi membri, assicura la periodicità e il buon svolgimento delle riunioni, e organizza le varie attività.
Si adopera pure perché la Fraternità stabilisca e mantenga rapporti cordiali con la comunità locale dei Fratelli e con le altre Fraternità.
24. UN CORPO VIVO
Il Movimento Champagnat è una realtà vivente. Si preoccupa dell'ammissione di nuovi membri; ma soprattutto ne garantisce lo sviluppo e la formazione marista, fornendo i mezzi adeguati allo scopo. Promuove particolarmente la conoscenza della Bibbia, dei più importanti documenti della Chiesa, della teologia del laicato e dei documenti dell'Istituto.
In seno alle singole Fraternità, tale scopo si realizza anche attraverso la riflessione comune sugli avvenimenti della vita quotidiana alla luce del Vangelo.
25. "CHE ABBIANO LA VITA"
Le strutture e le attività della Fraternità sono al servizio della vita dei suoi membri, perché possano realizzare nel modo migliore la loro vocazione di cristiani e la loro missione nella Chiesa e nel mondo: perché siano, cioè, autentici discepoli di Gesù Cristo, suoi testimoni ed apostoli, annunciatori della Buona Novella con la loro vita e con l'amore verso tutti coloro che li circondano.
Condividendo l'eredità spirituale del Beato Marcellino Champagnat, noi realizziamo questo ideale in seno alla famiglia di Maria che, a titolo speciale, è nostra Madre e Modello.