Cari amici della Famiglia Marista,
sono lieto di trasmettervi con la presente le linee fondamentali per
la costituzione del "Movimento Champagnat". Esse sono il risultato di tre
anni di riflessione e di ampie consultazioni.
Durante le visite nelle varie Province, mi capita spesso di incontrarmi con insegnanti, genitori, ex-alunni ed altri amici dei Fratelli, che si sentono particolarmente attratti dalla spiritualità del Padre Champagnat e dalla sua missione.
Questa attrattiva ha spinto alcuni di voi a voler rivivere la stessa
spiritualità e lo stesso senso della missione nella propria esistenza
quotidiana, ispirandosi ad un progetto di vita concreto, coerente ed impegnativo.
Per questo motivo e per altri ancora di cui parlerò in seguito,
il Capitolo Generale del 1985 domandò che fosse lanciato e sviluppato
il "Movimento Champagnat", come espressione più ampia della Famiglia
Marista. Ciò facendo, i membri del Capitolo intesero rispondere
ad una sollecitazione inequivocabile dello Spirito, che interpella i Fratelli
mediante alcuni "segni dei tempi", due dei quali mi sembrano particolarmente
significativi.
Mi riferisco in primo luogo all'appello rivolto dalla Chiesa, particolarmente
dopo il Concilio Vaticano II. Venticinque anni fa, il Papa Paolo VI affermò:
"Questa è l'ora dei laici". In data più recente, il Sinodo
del 1987 sulla "Vocazione e Missione dei Laici nella Chiesa e nel Mondo"
e l'Esortazione apostolica "Christifideles laici" hanno ripetuto l'appello
del Concilio al laicato, per un rinnovato impegno nella missione della
Chiesa.
Un'altra sollecitazione chiarissima è venuta da voi stessi, e da altri come voi, che avete espresso il desiderio di far parte di un movimento i cui membri alimentino la loro vita cristiana ispirandosi alla spiritualità di Marcellino Champagnat. Avete manifestato questa aspirazione in modi diversi, sovente con richiesta espressa, altre volte con il vostro ammirevole spirito di collaborazione e di cooperazione con i Fratelli.
Per noi Fratelli Maristi è una vera benedizione ed una grande gioia costatare che il carisma del Fondatore si diffonde e si sviluppa nel cuore di molte persone, facendo scaturire nuove sorgenti di vita. Sì, è una benedizione e una gioia per noi tutti, Fratelli e laici, sentirci chiamati a condividere la nostra comune ricchezza e a vivere insieme un'avventura spirituale ed apostolica entusiasmante. Gioia e benedizione specialmente per voi, giovani, che siete l'avvenire della società e della Chiesa, e che potete trovare nel Movimento Champagnat una risposta alle vostre attese più profonde e un campo d'azione per la vostra generosità.
Vogliamo sperare che questo documento sia un aiuto e una guida per unire gli sforzi dei membri del Movimento, per facilitare la loro crescita umana e spirituale, per ravvivare il loro senso apostolico e dare impulso alla loro missione.
Non è difficile tracciare le linee portanti del Movimento Champagnat;
si tratta di una sintesi che ha già trovato forme ed espressioni
diverse. Ma tali linee sono anche facilmente riconoscibili nella vita spirituale
delle persone e dei gruppi molto vicini all'opera dei Fratelli. E' normale
riscontrare con chiarezza in loro alcune aspirazioni comuni:
• essere apostoli di Gesù nello stato di vita e nell'ambiente
in cui si è chiamati a vivere;
• amare e imitare la Vergine Maria;
• riunirsi in associazione per condividere la fede in Cristo e la propria
esperienza di vita apostolica;
• testimoniare con la propria vita la spiritualità del P. Champagnat.
Voi sapete che alcuni tratti distintivi ci identificano con una Famiglia Marista assai più vasta della nostra, che comprende i Padri Maristi, le Suore Mariste, le Suore Missionarie della Società di Maria, il Terz'Ordine di Maria e noi stessi Fratelli Maristi, fondati da Marcellino Champagnat.
In alcuni paesi le relazioni tra le varie Congregazioni della Società di Maria sono molto strette; il che rappresenta un importante arricchimento reciproco. In altri paesi, invece, i Fratelli sono i soli rappresentanti maristi...
Ma torniamo a parlare del presente documento. Dopo un ampio lavoro di consultazione a diversi livelli, con la partecipazione di laici e di Fratelli di culture diverse, ci siamo fermati su un testo relativamente semplice, che contiene l'essenziale e che vi consente di agire, alla luce di alcuni principi basilari, nell'ambito concreto della vostra esperienza e delle vostre peculiari situazioni. D'accordo con la Provincia marista a cui appartenete, potete voi stessi decidere l'organizzazione più confacente all'interno del vostro gruppo.
Benché i laici abbiano preso parte alla consultazione e i loro
pareri siano stati accolti nell'edizione finale del documento, siamo tuttavia
coscienti che gran parte di ciò che ivi è detto viene dai
Fratelli. Ci siamo dedicati a questo lavoro con grande amore, sforzandoci
di offrirvi il meglio di ciò che potevamo donarvi. Pensiamo inoltre
che il "documento definitivo" deve sgorgare come testimonianza dal vostro
cuore, dalla vostra fede, dall'esperienza, dalla pratica della spiritualità
dello Champagnat e dalla vostra familiarità con essa.
Vorrei infine sottolineare una realtà che già conoscete.
Siete i benvenuti nel vostro "focolare marista"! Già da tempo lo
abitate col vostro modo di essere, di sentire e di agire, dato che avete
scelto di vivere più profondamente la fede e l'apostolato come se
foste altri Champagnat nel vostro ambiente, cominciando dalla vostra famiglia.
Benvenuti, dunque! Al termine dell'Anno Champagnat vi ricevo nell'Istituto come un dono della nostra "Buon Madre", e vi benedico di cuore . Auguro che "abbiate la vita e l'abbiate in abbondanza". Vogliate gradire i miei più fraterni saluti.
Fr. Charles Howard
Superiore Generale
16 luglio 1990
Da alcuni anni, dunque, numerosi laici, vicini allo spirito e all'opera
dei Fratelli Maristi, sollecitano da questi ultimi un aiuto per rendere
più profondo e più concreto il loro impegno cristiano quotidiano.
Vogliono condividere in modo più pieno la spiritualità ed
il senso della missione ereditata dal Fondatore, il Beato Marcellino Champagnat.
2. IL FONDATORE, MARCELLINO CHAMPAGNAT
Marcellino Champagnat fa parte di un gruppo di alcuni seminaristi che,
nel 1816, si uniscono per fondare la Società di Maria. Il loro scopo
è di collaborare al rinnovamento della missione di Gesù e
della Chiesa, nel periodo successivo alla Rivoluzione Francese.
Marcellino ha ricevuto la grazia di percepire e di sperimentare profondamente
l'amore di Dio per lui; si sente amato personalmente da Gesù e da
Maria. D'altra parte, è anche molto aperto agli altri e alle loro
necessità.
Fin dagli inizi del suo ministero nella parrocchia di La Valla, egli
si rende conto che i poveri abitanti delle campagne, soprattutto i giovani,
hanno un estremo bisogno di istruzione e di educazione religiosa. Uomo
di grande senso pratico qual è, escogita un mezzo concreto per rispondere
a questa necessità. Un avvenimento particolare lo induce a decidersi
con urgenza: chiamato al capezzale di un giovane morente, rimane profondamente
colpito dalla sua totale ignoranza di Dio e della religione.
Risolve allora di realizzare senza indugio il progetto già vagheggiato
di fondare una congregazione di Fratelli, con lo scopo di procurare ai
giovani una solida istruzione religiosa. Per lui è diventata come
un'ossessione che lo porta a ripetere spesso: "Ogni volta che vedo un fanciullo,
ho il desiderio inarrestabile di insegnargli il catechismo e di aiutarlo
a capire quanto Gesù gli voglia bene".
3. I FRATELLI MARISTI
E' così che il Padre Champagnat, il 2 gennaio 1817, fonda i
Piccoli Fratelli di Maria, Istituto di religiosi laici dediti all'educazione
cristiana dei giovani, specialmente dei più bisognosi. Progetta
la sua opera come un ramo della Società di Maria. Nel 1863, la Santa
Sede approva i Fratelli come Istituto autonomo, col nome di Fratelli Maristi
delle Scuole (F.M.S.).
4. MOVIMENTO CHAMPAGNAT: NASCITA E FONDAZIONE
Nel 1985, il Capitolo Generale dei Fratelli Maristi lancia un movimento
di laici, il Movimento Champagnat della Famiglia Marista. Lo definisce
così nell'art. 164, 4 delle Costituzioni: "La Famiglia Marista,
estensione del nostro Istituto, è un movimento al quale partecipano
persone che si sentono attratte dalla spiritualità di Marcellino
Champagnat. In questo Movimento, affiliati, giovani, genitori, collaboratori,
ex-alunni, amici, approfondiscono lo spirito del nostro Fondatore per viverlo
e diffonderlo. L'Istituto anima e coordina le attività del Movimento,
creando delle strutture appropriate".
5. STRUTTURA DEL MOVIMENTO
I membri si raggruppano in Fraternità, per nutrire e condividere
il loro ideale comune. La dinamica interna di ogni singola Fraternità
è affidata alla responsabilità dei membri stessi.
Il Superior Generale si rende garante della fedeltà del Movimento
allo spirito del Fondatore e alla tradizione marista.
6. ADESIONE AL MOVIMENTO
Il Movimento è aperto a tutti i Cristiani che si sentono particolarmente
chiamati a seguire Gesù sulle tracce del Beato Marcellino Champagnat.
La persona che desidera aderire al Movimento Champagnat fa domanda
di ammissione presso una Fraternità. Dopo un periodo di preparazione,
essa è ammessa in maniera definitiva, come membro di pieno diritto.
Essa è caratterizzata soprattutto:
• da un amore forte e compassionevole per gli altri, e da un grande
dinamismo apostolico;
• dalla tendenza ad andare incontro alle necessità del prossimo
con atti concreti;
• dall'amore per Maria SS.ma, nostra madre e modello;
• dallo spirito di famiglia;
• dall'entusiasmo per il proprio lavoro.
Per noi laici, la cui missione consiste essenzialmente nel partecipare
alla costruzione del regno di Dio, là dove viviamo e lavoriamo,
questa spiritualità può diventare una guida e una sorgente
di grazia.
8. CAMMINO NELLA FEDE
Guidati dallo Spirito Santo, noi impariamo a seguire Gesù più
da vicino nella sua vita d'amore per il Padre e per gli uomini. Seguendo
Marcellino, riconosciamo in Maria la perfetta discepola del Cristo, la
credente sempre attenta alla Parola di Dio e disponibile alla sua chiamata.
Essa è nostro modello; è la "Buona Madre" che accompagna
ciascuno di noi e la nostra Fraternità nel cammino della vita di
fede. Ci rivolgiamo sempre a lei con fiducia, come alla nostra "Risorsa
ordinaria".
9. IN SEMPLICITA' DI CUORE
Da Maria impariamo anche la semplicità di cuore. Unitamente
all'umiltà e alla modestia, questa semplicità caratterizza
il nostro "spirito marista", ossia il nostro modo di andare a Dio e agli
altri. Essa ci dispone anche a compiere il bene senza ostentazione.
10. UN SOLO CUORE, UN SOLO SPIRITO
"Che siano una cosa sola, Padre, come noi siamo uno, perché
il mondo creda che tu mi hai mandato" (Gv. 17, 21). Il Beato Marcellino
Champagnat riprende questa preghiera del Cristo nel suo Testamento spirituale
e ne fa consegna ai suoi discepoli: "Amatevi gli uni gli altri come vi
ha amati Gesù. Non vi sia tra voi che un solo cuore e un'anima sola.
Che si possa dire dei Piccoli Fratelli di Maria come dei primi cristiani:
-Guardate come si amano!-".
Queste parole ci invitano a vivere fraternamente tra di noi, e a dimostrare
apertura e accoglienza verso coloro che desiderano associarsi a noi.
11. UNITI NELLA PREGHIERA, NELLA PAROLA, NELL'EUCARISTIA
La preghiera è un elemento essenziale nella nostra vita spirituale
e in quella della Fraternità. Essa ci unisce a Dio, e in Lui a tutti
i nostri fratelli e sorelle defunti.
L'ascolto e la condivisione della Parola di Dio in seno alla Fraternità
sono molto importanti per la vita spirituale e per la missione del gruppo.
L'Eucaristia, celebrata insieme quando è possibile, è
per noi sorgente di grazia e di forza.
Nella nostra Fraternità, come nella vita di M. Champagnat, la
preghiera a Maria occupa un posto del tutto speciale.
12. IMPEGNO NELLA MISSIONE DELLA CHIESA
Come cristiani che partecipano alla missione della Chiesa con l'entusiasmo,
la fede e la semplicità del Beato Champagnat, cerchiamo di trasmettere
l'amore per Gesù e per Maria a coloro con i quali viviamo e lavoriamo.
Ognuno di noi compie questa missione con la personale testimonianza di
vita evangelica, ma anche con la parola e con l'azione, quando se ne presenta
l'occasione. A volte possiamo sentirci chiamati ad operare in piccoli gruppi,
o tutti assieme, per realizzare una missione particolare.
Il Movimento Champagnat ci aiuta ad essere sensibili alle necessità e agli appelli delle persone intorno a noi, e a trovare i mezzi adeguati per dare la nostra risposta concreta, come ha saputo fare il Fondatore. Cerchiamo di porre rimedio alle cause profonde della sofferenza e dell'ingiustizia nel nostro ambiente e nel mondo.
Molti intorno a noi soffrono senza prospettive di speranza: famiglie
disunite, giovani disorientati, bambini abbandonati, persone in situazioni
disperate. Nella Fraternità cerchiamo i mezzi efficaci per dare
loro il nostro aiuto, ognuno secondo le proprie possibilità.
19. CON SPIRITO ECCLESIALE
Agiamo sempre in comunione con la chiesa locale, parrocchia e diocesi,
ed anche con altri gruppi di movimenti ecclesiali.
Ci sentiamo legati specialmente con gli altri rami e movimenti della
Società di Maria, che condividono con noi l'impegno di proporre
Maria come cammino evangelico.
20. CON LA PREGHIERA E LA CROCE
Coscienti che "i costruttori lavorano invano se il Signore non costruisce
la casa (salmo 126)", noi affidiamo a Dio, nella preghiera, la nostra vita
ed il nostro apostolato, e impariamo a riconoscere la sua presenza amorosa
in tutti gli avvenimenti, anche i più penosi. Se la malattia o l'età
non ci permettono di inserirci nell'attività apostolica attiva,
partecipiamo all'azione di tutti con la preghiera e l'offerta dei nostri
limiti e delle nostre sofferenze, in unione con Gesù e Maria al
Calvario.
21. AGLI ESTREMI CONFINI DELLA TERRA
"Tutte le diocesi del mondo rientrano nelle nostre vedute". L'impegno
delle Fraternità si esprime anche in forme di solidarietà
e di aiuto alle missioni lontane. Inoltre, qualcuno di noi può essere
chiamato dal Signore a mettersi a servizio della Chiesa come missionario
laico. Siamo così lieti di condividere lo zelo e lo spirito
missionario del Fondatore.