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Un santo per la rete

©by Giorgio Banaudi

articolo pubblicato su Jesus ,  numero di novembre 2002


Qualcuno dirà che un tempo le cose erano più semplici, assegnare un santo ad una categoria o ad una città era cosa rapida: bastava essere nati a Siena, chiamarsi Caterina, vivere come lei ha vissuto ed il “gioco” era fatto, oppure puntare  sulle assonanze, tanto per accreditare i proverbi e così il povero Pasquale Baylon(ne) diventava d’ufficio il santo delle donne, con buona pace per l’8 marzo. Certo è che l’abitudine di affidare alla protezione di qualcuno, divinità o santo che sia, le nostre attività umane è pratica antichissima e radicata. Perché non pensare allora che anche la Rete si meriti questo abbinamento squisitamente cristiano?. Insomma, gli assistenti sociali hanno s. Luisa, persino le baby-sitter possono ricorrere alla loro s. Maura (per una rapida carrellata controllate su www.capoterraweb.it/santi_protettori.htm); possibile che riguardo ad’Internet ci siano ancora dubbi e attribuzioni incerte? E poi i marinai che navigano col mouse come faranno a districarsi tra i nove titolari del dicastero marino..?. Ci vuole veramente qualcuno che parli alla gente di oggi, con un linguaggio capace di creare riferimenti, dare consigli, fornire esempi.
Qualche anno fa era stato proposto l’enciclopedico Isidoro di Siviglia, autore di un’opera monumentale che abbracciava tutto il sapere del tempo, poi il dibattito si è allargato. Da poco il sito www.santiebeati.it, che in fatto di “santi” ha numeri e contenuti di tutto rispetto, ha presenta i risultati di un suo sondaggio, durato tutta l’estate, che ha raccolto le preferenze di quasi diecimila visitatori; sembra una classifica, una delle tante, ma non è sull’effetto curiosità che vale la pena di soffermarsi. Vivere quotidianamente a contatto con la rete “cambia” la vita, sapersi orientare in modo sensato ed efficace diventa pertanto difficile e necessario.
Vediamo intanto i candidati: guida la categoria S. Alfonso de' Liguori (34% delle preferenze), poi don Bosco (27%), tralasciamo per il momento l’arcangelo Gabriele (25%) per tornare coi piedi per terra e notare che persino santi del secondo secolo sono tra i prescelti, come S. Tecla di Iconio, s. Isidoro vivacchia con un modesto 5% e così via. Intanto è partita la seconda fase che non si limita ad Internet, ma cerca anche il patrono dei programmatori informatici., accogliendo così i suggerimenti dei tanti visitatori; abbiamo perciò, tra i papabili, s. Massimiliano Kolbe, che non ha esitato ad utilizzare le tecnologie più avanzate della sua epoca per diffondere il vangelo, o don Alberione, fondatore dei Paolini… senza dimenticare l’intrepido navigatore san Paolo! Non è un caso che ritornino in gioco gli stessi nomi individuati dai lettori di Avvenire, sempre con un sondaggio, nel lontano 1997 (inews.tecnet.it/Articoli/1997/1997-05/attualita9705a.html).
Forse scontiamo un certo effetto valanga, legato al gran numero di canonizzazioni che l’attuale papa ha donato alla Chiesa. Basti pensare che sulle pagine del sito vaticano, la Congregazione delle cause dei santi (www.vatican.va/roman_curia/congregations/csaints/index_it.htm) non è ancora riuscita a tenere il passo del pontefice e molte schede risultano ancora vuote, anche se quelle presenti sono ricche di materiali, foto e riprese video. La memoria va all’oceanica proclamazione di P. Pio (una “semplice ricerca” totalizza quasi ventimila pagine) o la recente canonizzazione del fondatore dell’Opus Dei (www.opusdei.it). E sulla rete molti sono gli strumenti per saperne di più sui santi. A continuare, ad esempio, con l’opera dei Bollandisti (www.kbr.be/~socboll), che da oltre 350 anni pubblicano e curano, in inglese, la principale collezione di testi agiografici cristiani. Tornando in Italia, una pagina interessante è quella aperto nel settembre 2000 dall’Associazione Italiana per lo Studio dei Santi, dei Culti e dell'Agiografia (www.aissca.org,), attiva soprattutto nel settore dello studio, della proposta di seminari e tavole rotonde di alto profilo scientifico, con un approccio multidisciplinare.
Teniamo pure un occhio al calendario, ma al di là della designazione del patrono, è certo più importante che i cristiani attivi sulla rete siano, per tutti i loro fratelli, non degli imboscati smanettoni ma dei modelli concreti, avvicinabili ed evidenti.


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