articolo pubblicato su Jesus , numero di gennaio 2003
Mi sembra quasi strano celebrare con queste righe il settimo anno della
rubrica; il mondo di Internet sembra così giovane e fresco da celare
quasi i suoi dati anagrafici. Chiedevo giorni fa ad alcuni ragazzi di terza
media, con finta ingenuità, quando fosse nata la rete. Si stava
parlando di eventi lontani, l’incidente di Seveso del ‘76. Metà
classe era convinta che Internet ci fosse già e per qualcuno le
notizie rintracciate sulla rete risalivano senza dubbi a quei tempi. Non
meravigliamoci se gli esegeti sono ancora oggi alle prese con la datazione
dei vangeli!
La rete continua a crescere, e in fretta; la lista Siticattolici (www.siticattolici.it)
annovera ormai più di 7000 siti e nel tormentato 2002 il panorama
della rete cattolica è cresciuto del 25%. Fa comunque piacere sapere
che non solo la quantità sta crescendo, ma anche l’autorevolezza
e la competenza.
Ed è proprio grazie a questa maturazione che Il Sole 24 ore
(www.sole24ore.com) ha assegnato
quest’anno un prestigioso riconoscimento, nel settore delle associazioni,
ad una presenza di forte impatto sociale ma con le radici ben innestate
nel vangelo. Si tratta della presenza in rete della comunità di
S. Egidio (www.santegidio.org),
un sito che merita veramente una visita anche solo per apprezzare le strategie
comunicative che vi sono profuse a pieni bit. Tanto per cominciare il visitatore
ha la possibilità di scegliere tra oltre 20 lingue (il sito del
Vaticano si accontenta di mezza dozzina) che spaziano tra le ovvie parlate
internazionale ma si spingono anche verso gruppi minoritari, come il gaelico,
l’albanese, il swahili, senza disdegnare il turco, l’arabo e altre lingue
asiatiche. Non è difficile immaginare la mole di lavoro che un semplice
aggiornamento comporta e certamente la redazione non può che essere
virtuale per consentire una comunicazione così capillare ed efficace.
Il sito permette di esplorare i progetti che da sempre hanno fatto
di questa comunità romana un punto di riferimento internazionale:
la cooperazione per la pace, la mediazione tra i popoli, la sensibilizzazione
contro la pena di morte. Tra le ultime campagne viene poi appoggiata quella
proposta dalla Commissione europea che ha dichiarato il 2003 "Anno europeo
delle persone disabili". Un’occasione importante per lottare contro stereotipi
e pregiudizi ormai anacronistici, se letti con la consapevolezza dei progressi
tecnologici che permettono oggi di superare ostacoli fino a pochi anni
fa quasi insormontabili.
La rete svolge in questo campo una funzione preziosa e unica. Ancor
prima di Internet si utilizzava la telematica amatoriale per diffondere
conoscenze e rompere le barriere che la disabilità sembrava sancire
per sempre: ed ecco che i non vedenti iniziavano ad usare digitalizzatori
vocali per scambiarsi messaggi e le persone bloccate da vari handicap tornavano
a muoversi sulle piste digitali. Internet ha solo ampliato questi scenari;
anzi, in qualche occasione ha persino rappresentato un passo indietro,
perché l’estrema cura e raffinatezza dei siti spesso non tiene conto
dei problemi di accessibilità di tante persone, limitate nei movimenti
ma anche sommerse dalla grafica che, per quanto accattivante, spesso sommerge
il semplice contenuto.
A questo proposito è utile dare spazio a chi la disabilità
la conosce fino in fondo, come gli esperti del centro Don Gnocchi (www.dongnocchi.it)
da anni impegnati a dar voce e autonomia a numerose categorie di disabili.
Il loro sito è già un esempio di premura, essendo in doppia
versione, la prima bella da vedersi e accattivante mentre l’altra, puramente
testuale, è pertanto accessibile a tutte le persone con disabilità
(dotate quindi di lettore braille, ingranditori di schermo, lettori digitali…).
Proprio da questa esperienza è nato il centro di ricerca del Siva
(www.siva.it), una realtà di punta
a livello internazionale nel settore della ricerca per le tecnologie di
ausilio per la riabilitazione, l'autonomia e l'integrazione sociale delle
persone disabili.
Per chi vuole poi documentarsi sul tema dell’accesibilità e
predisporre siti più coerenti, una visita d’obbligo è la
pagina di Webusabile (www.webusabile.it)
ricca di spunti e suggerimenti interessanti per superare le difficoltà
di consultazione dei propri siti, lasciandosi aiutare anche dai suggerimenti
di Web per tutti (www.webxtutti.it) un progetto nato nell’ambito della
Fondazione Ugo Bordoni (la stessa che per lungo tempo ha pubblicato la
splendida rivista Telèma); da questo indirizzo, ad esempio, è
possibile testare le pagine del proprio sito, verificarne la correttezza
tecnica e valutare gli errori e le omissioni che spesso possono essere
di ostacolo nella lettura dei contenuti.
Anche sul web è utile ricordare che semplificare le strade di
accesso facilita a tutti il cammino, anche a chi problemi non ha.
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