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Volontari Remoti

©by Giorgio Banaudi

articolo pubblicato su Jesus ,  numero di giugno 2003


Estate alle porte, eccoci di nuovo alle prese con un piccolo sogno che, anno dopo anno, inizia a trasformarsi sempre più in realtà. Avevamo accennato in quesa rubrica, tanti numeri fa, alle numerose possibilità che la rete ci offre per conoscere iniziative di solidarietà da svolgere durante i periodi estivi: campi di lavoro, volontariato, iniziative speciali che nel tempo libero delle vacanze possono aiutare sia chi le intraprende sia chi ne diventa destinatario.
Agli albori della rete l’unica funzione possibile era la diffusione delle informazioni. In seguito è diventato comune lo scambio di informazioni e il rapporto diretto con le tante organizzazioni. Eppure, viene da pensare: non sarebbe già possibile un passo ulteriore? Uno “scendere in campo” senza doversi muovere da casa?
Oltre all’impegno diretto, in Italia o all’estero, vi sono tante mansioni che potrebbero essere svolte in maniera decentrata: lavori di segreteria, mantenimento dei contatti con gli operatori, opere di supporto informativo… Ricordo un’esperienza di lavoro vissuta in un campo profughi dell’Onu, in un paese dell’est europeo, dove i tanti problemi di lingua, di ricerca documenti, di contatto con persone all’estero, facevano avvertire la mancanza di un supporto telematico adeguato, pur nella consapevolezza che i mezzi già esistevano.
Sono andate avanti le cose? Insomma, possiamo usare la rete non solo come mezzo, comodo e veloce, ma proprio come un luogo di attività? In pratica, al di là delle vacanze impegnate è possibile per i tanti che rimangono a casa trovare ambiti, iniziative e attività che, svolte tramite la rete, li rendano parte attiva di questo impegno solidale?
E così abbiamo esplorato le diverse pagine del volontariato, limitandoci a quelle che promuovono campi di solidarietà, per testare la crescita culturale di questo settore. Superata la piccola delusione di non trovare nessun sito di questo tipo nella top-ten dei siti solidali, realizzata dal recente portale del non-profit (www.nonprofit.viainternet.info), ci siamo affidati alla ricerca classica; selezionate un certo numero di associazioni, abbiamo chiesto ai vari responsabili (anche se non sempre è stato facile rintracciarli) se era possibile svolgere tramite loro una sorta di “volontariato remoto”. Ecco alcune delle risposte (una rassegna più dettagliata la trovate sul sito della rivista).
Mani Tese: (www.manitese.it/campi.htm) da tempo fa della telematica il supporto preferenziale, sia per la comunicazione all’esterno come per la gestione diretta dei campi, gran parte degli oltre 40 progetti sono affiancati da una mailing-list riservata ai partecipanti. Ma le modalità di partecipazione non prevedono ancora questa soluzione, fermo restando che le competenze informatiche sono ben sfruttate.
Tante altre associazioni, invece, si limitano alla semplice informazione delle attività, a partire dalla Caritas (www.caritasitaliana.it), capillarmente presente sul territorio nazionale, o come il gruppo di Emmaus (www.cuneo.net/emmaus), che si limita a ricordare date e attività estive.
Spulciando i siti si avverte una ricchezza di volontariato impressionante, c’è chi è riuscito a riscrivere un alfabetiere solidale narrando tutte le proprie esperienze, vissute nell’ambito dei Soci Costruttori (www.iboitalia.org/campi.asp) utilizzando tutte le lettere dell’alfabeto, ma proprio tutte!
Esistono anche approcci laici al tema della solidarietà, ad esempio quello del Servizio Civile Internazionale www.sci-italia.it che offre una lunghissima lista di possibili campi o come quello dell’associazione Oikos, realtà ambientalista ampia e a vasto spettro d’azione (dall’ecologia alla politica), consultabile sul sito www.oikos.org/campi che da oltre 6 anni usa la rete per diffondere ed ampliare il proprio impegno nel terzo settore.Qualcosa sembra infatti muoversi nel senso di un apporto in remoto, stando a quello che viene pubblicato su www.informagiovani.it/campi/reportVolontari/
E per avere a portata di clic il vasto arcipelago di associazioni e attività possibili, una rapida scorciatoia è la visita al sito cnv.cpr.it/campi_estivi_2003.htm che presenta una lista aggiornata e ragionata di iniziative per l’estate appena iniziata. Proprio grazie a Internet è possibile prendere contatti con maggior flessibilità. Non siamo certo alla proposta del last-minute tour, ma cogliere al volo le opportunità è un vantaggio che la rete ci offre. Da cogliere al volo.

Giorgio Banaudi


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