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Madre Teresa – una beata a tempo di record

©by Giorgio Banaudi

articolo pubblicato su Jesus ,  numero di ottobre 2003


Il destino di chi ha ricevuto il premio Nobel è qanto mai interessante: abbiamo avuto nobel per la pace favorevoli al primo conflitto mondiale (come l’italiano Moneta), personaggi che hanno trascorso anni della loro esistenza in carcere, qualcuno prima ma qualcuno anche dopo (!) il conferimento del premio, e tutta una serie di personaggi che, col senno di poi, avremmo volentieri evitato di disturbare. Ma dal 19 ottobre avremo anche un Nobel sugli altari. Un record che va sicuramente letto nell’ottica di predilezione che il Papa ha da sempre dimostrato per Madre Teresa, la piccola suora missionaria della carità “di nome e di fatto”, come spesso ama ripetere. Una sorta di regalo per il suo 25 anniversario di pontificato. E’ facile trovare informazioni su questo gigante della carità e della fede si , i siti si sprecano, un clic su www.stpauls.it/madre/0301md/0301md20.htm per rispolverare la biografia o s Google per conteggiare quante volte il suo nome appare in rete (oltre trentamila ricorrenze).

La Beata Teresa ha segnato un’epoca., suscitando emozioni, imitazioni, sequela… Per lei sono stati rispolverati i fioretti, tanto la sua vita è stata ricca di episodi caratteristici e toccanti come quelli che si posson osfiorare col  mouse sul sito www.novena.it/teresa/fioretti.htm, ma si possono incontrare in rete anche segnali inconsueti, come il sito di un avvocato  www.difensore.it, che ha scelto la piccola suora come testimonial delle proprie pagine, per aver lei dedicato la sua vita a lenire le ingiustizie.

Per l’occasione le suore della madre albanese hanno approntato anche un sito ufficiale, in 6 lingue, visibile all’indirizzo  www.motherteresacause.info; in questa sede le informazioni a disposizione spaziano dalla biografia alle dimostrazioni di affetto, dal poster ufficiale (prelevabile) alla programmazione dei giorni dell’evento che vedranno una considerevole folla muoversi per le vie romane. La rete diventa così una buona occasione per prenotare i biglietti senza muoversi da casa.

Se invece amate lo sport potreste pensare di partecipare alla prima edizione della Maratona dei popoli, in memoria di Madre Teresa, che si snoderà proprio il 19 per le vie di Tirana, in Albania, terra natale della neo-beata. La gara è organizzata dal CSI e da numerose associazioni sportive italiane e albanesi: per iscriversi basta andare sul sito www.peoplesrun.org.

Ma anche per la nuova beata la risonanza mediatica non è tutta e sempre solo in discesa. Il fatto che sulla rete siano presenti articoli e recensioni di libri piuttosto critici, anche se spesso di dubbia fondatezza, è un fatto che abbiamo già incontrato, tempo fa, a proposito di un altro premio Nobel, Rigoberta Menchu..

Su Madre Teresa non sono fiorite solo opere divulgative serie (cercate "Madre Teresa" su www.tempi.it) ma circolano anche in rete assurde profezie, scopiazzate senza nemmeno troppa fantasia dalle visioni dei soliti apocalittici e catastrofici. Con tale insistenza che è dovuta intervenire persino sr. Nirmala, superiora generale della congregazione fondata dalla beata.

Utilizzando i normali motori di ricerca si fa presto a giungere a pagine che ospitano commenti poco benevoli su madre Teresa, come la recensione presente sul sito della casa editrice MinimumFax. “Sparla, sparla, qualcosa rimane”, senza dubbio questa logica colpisce ancora. E non sarebbe male dedicare qualche riga per far chiarezza, almeno sui siti ufficiali della beata. Abbiamo provato a chiederlo, purtroppo il fervore e l’avvicinarsi della data hanno moltiplicato gli impegni e anche solo tentare di inviare una richiesta di chiarimento al sito ufficiale (che pure mette in bella evidenza un e-mail per i contatti: posta@motherteresacause.info) non conduce a risposte chiarificatrici. Un dettaglio che non è solo di immagine, e che andrebbe affrontato considerando il pubblica che visita la Rete. Che molto spesso confonde emozioni con notizie e santità con gossip.


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