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Sfogliando le pagine di un calendario

©by Giorgio Banaudi

articolo pubblicato su Jesus ,  numero di gennaio 2005


Ma sarà felice quest’anno nuovo? Se lo chiedeva già quel povero passeggere di Leopardi alle prese con un piazzista di almanacchi. Avrebbe fatto prima a collegarsi alla pagina di www.lunario.com per conoscere d’un colpo le fasi lunari, il santo del giorno, gli onomastici, i principali fatti storici del passato e misurare così il proprio gradimento del presente… Eppure, navigando in questa direzione, può essere interessante passare in rassegna gli strumenti, le novità e le iniziative che si possono incontrare.

Diciamo che circa l’80% del materiale presente alla voce “calendari” riguarda belle figliole con una cronica allergia ai tessuti e ai vestiti, ma poiché segnare il tempo e programmare l’agenda è attività di molti, c’è veramente spazio per tutti, sul web.

Infatti, a dispetto delle facili generalizzazioni la rete è anche un ottimo strumento per promuovere calendari etici e di supporto ad iniziative solidali. Se ancora non avete trovato quello che fa al caso vostro ecco qualche pista da esplorare.

Certo non li andremo a cercare su www.calendariomania.com o www.gossipnews.it, anche se persino in questa sede si può trovare qualche iniziativa solidale, come quella a favore dell’Albero della Vita Onlus. Mosche bianche: ci sono piste migliori. Basta spulciare sui portali a larga diffusione, come www.repubblica.it/speciale/2004/calendari per incontrare un nutrito elenco di associazioni che pubblicizzano calendari per la solidarietà, spesso di fattura pregevole e di forte impatto, cercando di autofinanziarsi e di sensibilizzare la gente. Troviamo Emergency, Amref, la Polizia, la Caritas ambrosiana e tante altre onlus di vario tipo. Difficile però sapere quante piccole realtà promuovono il proprio operato condensando in un almanacco ricordi e tappe significative del proprio vissuto: una per tutte, fanno così anche i ragazzi di Acuma www.associazioneacuma.org per richiamare l’attenzione sulle condizioni dell’infanzia in Romania.

Non può mancare sul web anche il più classico dei calendari italiani, quello di Frate Indovino www.ofmcappuccini.umbria.it/indovino, che affida alla rete alcune delle sue rubriche mensili.

Per gli amanti della ricerca e delle informazioni sull’origine e l’evoluzione dei calendari un sito obbligatorio è quello di Eugenio Songia, che sulle pagine di xoomer.virgilio.it/esongi/calenda.htm ha raccolto praticamente tutto quello che è possibile conoscere su questo argomento: i diversi calendari, il computo delle date con tante curiosità e precisazioni tecniche, impreziosite da link alle risorse del web, non solo italiane, espressamente pensate per misurare e disquisire sul tempo. Un’altra fatica ancor più titanica è visibile sul sito www.cronologia.it, un immenso serbatoio di pagine, oltre settecentomila, che hanno la pretesa di condensare 20 miliardi di anni di storia in pochi clic; un compendio enciclopedico certamente poco asettico e ricco di commenti e giudizi personali ma con una media di visite stratosferica.

Non manca nemmeno il “fai da te” per realizzare calendari di qualità; iniziando da www.calendarhome.com dove, con pochi dati si preparano gradevoli calendari artistici; se invece amiamo uno stile più fantasioso e naif, possiamo seguire i consigli di Jan Brett, raffinata disegnatrice statunitense che ci regala su www.janbrett.com/interactive_main.htm preziose dritte per stampare il nostro bell’almanacco.

Alzando un po’ le pretese, grazie al web si può facilmente sfruttare la cooperazione di tante persone per realizzare una sorta di calendario-agenda collettivo, dove ognuno segnala eventi, date e manifestazioni; come si può vedere, ad esempio, sulle pagine di Indymedia italy.indymedia.org/calendar, ma l’idea è semplice ed esportabile in altre situazioni.

In fondo siamo convinti anche noi che “la vita bella non è quella passata, ma la futura” come concludeva, pur dubitando, il saggio Leopardi.

Giorgio Banaudi

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