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On-line contro la camorra

©by Giorgio Banaudi

articolo pubblicato su Jesus ,  numero di febbraio 2005


I luoghi comuni sono concime a buon mercato per i pregiudizi. Era il pensiero che mi accompagnava nella notte di Natale mentre il parroco di Scampia iniziava la messa di mezzanotte, non pensavo proprio di trovare una chiesa così gremita di giovani e famiglie. Fuori, le pattuglie di carabinieri in allerta. Dentro, un presepe che racchiudeva i sogni della parrocchia, sospesi tra paure e speranze. Pochi giorni dopo veniva inaugurata nello stesso quartiere la Piazza Telematica, un centro all’avanguardia quasi in risposta al desiderio di riscatto, non però intesa come uscita di sicurezza dal malessere quotidiano. Certo, non mancano tendenze opposte, come la massiccia diffusione di un videogame, creato e messo in rete da un giovane casertano, che simula l’ascesa di un boss della camorra (provate a curiosare sul sito dell’autore digilander.libero.it/insaponata).

Insomma, stiamo parlando di camorra: può servire veramente a qualcosa, in questo caso, la Rete? Pubblica piazza per lo sfogo, semplice scambio di informazioni o strumento per cambiare la realtà?

Una pagina web può essere presente e attiva anche su un territorio a rischio; difficile zittirla o nasconderla. Certe voci continuano a parlare proprio sul web, come quella forte e chiara di don Peppino Diana, il prete di Caserta vittima dei killer. Il 28 febbraio verrà commemorato il decimo anniversario da quell’agguato, ma la sua voce non si è spenta, anzi è ancora di stimolo per molti. (www.dongiuseppediana.it); e da quel sangue versato sono germogliate iniziative controcorrente.

Una risorsa importante è il sito del consorzio www.agrorinasce.org che riunisce 4 comuni del casertano; pagine ricche di spunti, segnalazioni e realtà imprenditoriali che spaziano dalle notizie ai convegni; da queste pagine è possibile scaricare parte di un recente libro su don Diana scritto da un testimone diretto, che tra le altre cose è impegnato anche nella gestione di un sito di libera informazione schierato sul fronte della legalità, www.lospettro.it un vero e proprio giornale. Completa il quadro informativo la pagina di Antimafia2000 che senza mezzi termini intende documentare su tutto ciò che riguarda la mafia e le altre associazioni criminali (www.antimafiaduemila.com), e i lettori non mancano, dal dicembre 2001 hanno sfogliato il sito oltre un milione e mezzo di persone!

Creare cultura si rivela scelta strategica, come nel caso di Libera, www.libera.it associazione nata dal gruppo Abele, che da anni combatte in prima linea contro tutte le mafie. Dove l’omertà si traduce in connivenza è necessario osare la verità, con tutti i mezzi. Il sito è ricco di informazioni e links ai tanti appuntamenti che vengono organizzati in Italia. Nel 1996 Libera ha iniziato a raccogliere le principali esperienze educative realizzate da scuole italiane, soprattutto campane, sullo scottante tema della formazione alla legalità. Tutto questo materiale si trova ora riunito in una preziosa banca dati gestita dalla Regione Toscana, liberamente consultabile (www.regione.toscana.it/cld) e disponibile per adattamenti ai diversi contesti locali.

Ci sono poi siti istituzionali, come quello della provincia di Napoli (www.provincia.napoli.it/osservatorioillegalita) aperto da 5 anni, ma fermo, per i contenuti, al 2003, oppure pagine di più ampio respiro, che si interessano di legalità a livello europeo, come quelle della Onlus Osservatorio sulla legalità (www.osservatoriosullalegalita.org).

Per sua natura la camorra fa di tutto per non farsi notare, evitando gli schiamazzi della stampa, tant’è che consultando Google, si scopre che il termine mafia batte camorra 10 a uno! Persino i libri che ne parlano, in inglese, si contano sulle dita di una mano, riducendosi in pratica al solo ''See Naples and Die'' di T. Behan  (www.hero.ac.uk).

Certo, situazioni così radicate e pesanti non si affrontano con una bacchetta magica, ma tutto serve, come ci ricorda il “disarmante” Mago Sales  www.magosales.com/disarmo.asp che invita tutti i bambini a realizzare una vera e propria magia: a chi gli porta un’arma giocattolo regala una bacchetta: semplice, magica e piena di vita.


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