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Per una selva oscura – satana on-line

©by Giorgio Banaudi

articolo pubblicato su Jesus ,  numero di marzo 2005


“Se solo mia madre sapesse che ho scaricato da un sito come il vostro tutte le informazioni per entrare in contatto con le sette sataniche, chissà cosa succederebbe…eppure quando ho letto la vostra filosofia mi sono trovata d’accordo su tutti i punti…”. Comincia così, con un contatto a volte spinto dalla curiosità o sulla scia di morbosi echi di cronaca il primo impatto con il diavolo in rete, una rete che da sempre amplifica gli estremismi, e che offre un campionario incredibile di tutto quello che la fantasia e l’eccesso possono generare.

Ma quale strada prendere per infiltrarsi, come un Dante cibernetico, negli Inferi?

Non vogliamo rubare il lavoro alla polizia (www.poliziadistato.it) o ai vari servizi (www.telefonoarcobaleno.it, oppure www.antiplagio.org) che si dedicano alla segnalazione di siti che, con la scusa dell’esca satanica, si occupano prevalentemente di pedofilia e servizi sexy di vario tipo. Ma ci vuole poco a scovare pagine inquietanti, anche se il business system preferisce oggi usare termini più morbidi ed accettabili, come il recupero del paganesimo, una certa new-age, o le promesse delle bio-tecnologie. Non ci si accontenta più di vendere solo l’anima (/www.angelfire.com), la si può barattare e scambiare, il tutto on-line! Tentiamo allora qualche affondo su questo terreno minato.

Potremmo associarci a correnti e sette neo-pagane, partecipando a riti iniziatici per diventare adepte della dea Lilith (ma si tratta di una fede che rifiuta categoricamente i maschi digilander.libero.it/larosarossa61/lilith), oppure, senza indugi, puntare sulle pagine “canoniche” delle varie denominazioni sataniche, come la ‘chiesa’ fondata dal noto LaVey (churchofsatan.com). Di solito il primo livello, accessibile a tutti, è politicamente corretto, senza eccessi o contenuti forti; ma occorre registrarsi e partecipare ai forum per conoscere meglio l’ambiente. Inoltre più che il confronto teorico spopolano alla grande i riti, il rifiuto del cristianesimo e le mode trasgressive. La quantità di siti con riferimento al diavolo è legione, soprattutto in inglese, anche se spesso si tratta “solo” di recensioni di film horror, narrativa nera o gruppi di hard-rock. Nel nostro piccolo non manca lo zolfo. Dopo le scabrose vicende giudiziarie di qualche anno fa riecco il sito dei bambini di Satana (www.bambinidisatana.com), un’accozzaglia di pagine che evidenziano certamente una sfrenata fantasia e capacità grafica ma soprattutto una convergenza di temi, di argomenti e di filoni “esoterici” tesi soprattutto all’autocelebrazione. Leggendo alcuni dei tanti messaggi del forum si avverte il disagio di chi è alla ricerca di un senso e di valori positivi. Si cerca il modulo per diventare “sbattezzati”, si straparla su Inquisizione e riti satanici veri o presunti, commenti, di solito pesanti, sulla chiesa e i suoi vari personaggi.

Che dire poi delle pagine che azzardano risposte al desiderio faustiano di immortalità? Si va dalle tecniche di mummificazione (www.summum.org) al sogno della conservazione criogenetica (www.cryonics.org), dall’ampliamento delle capacità umane (www.trepan.com), insomma, di superamento di quegli angusti limiti che anche la fede cristiana considera “naturali”, per non scadere nelle terribili immagini realizzate da chi gioca con il proprio corpo e il proprio sangue (www.bmezine.com), inseguendo un sogno luciferino.

Al confronto certe paginette di streghe nostrane (stregadellemelle.it o stregamorella.it fanno decisamente tenerezza!

Non mancano le voci critiche. Sono ben noti il Gris (www.gris.it) e il Cicap (www.cicap.org) ma ce ne sono altre, come quella difficilmente classificabili del sito www.kelebekler.com che a partire da esperienze personali (la fuoriuscita da una setta) trattano a tutto campo di questo fluttuante sommerso.

La riabilitazione del diabolico e la sua legittimazione sembrano il denominatore comune. Non stupisce quindi che vi siano gruppi di discussione riservati a minorenni… e meno male che i traduttori automatici lo rendono con un esilarante “satanismo spiritoso” (www.joyofsatan.com). Effettivamente, quando la fede in Dio scompare, non è vero che non si crede più a nulla, purtroppo si crede proprio a tutto.


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