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I giovani sui passi della Gmg2005

Cyberpellegrini verso Colonia3D

©by Giorgio Banaudi

articolo pubblicato su Jesus ,  numero di aprile 2005


Non so se riuscirò a trovare quest’anno il tempo o l’occasione per recarmi di persona alla GMG. In fin dei conti Colonia non è proprio dietro l’angolo, e poi il tedesco non si improvvisa… ma per questa edizione sono sicuro che il cuore delle manifestazioni e degli incontri li potrò vivere in maniera diversa. In prima persona!

Proprio ieri mi sono fatto un giro completo nello stadio di Colonia, la stazione l’ho già perlustrata tutta e il Duomo ho visto che è in costruzione. Nel centro di accoglienza alcuni amici mi hanno spiegato come muovermi nella città e ho già stretto amicizia con molti; sarà una GMG speciale.

Poco fa ho incontrato Rosi (che lavora in una scuola di Reggio), Mapi (che dà una mano al gruppo di pastorale giovanile a Piacenza) e Puffas (un giovane volontario incaricato di sistemare gli ambienti). Ci siamo dati appuntamento al bar della stazione. Io ero quello con il palloncino azzurro in mano, però Rosi era veramente buffa con quelle ali trasparenti! Ogni tanto arrivavano altri amici, un po’ da tutte le parti d’Italia: “Qui a Palermo fa già caldo, chissà come sarà lì d’estate!”. “Non temere, noi da Potenza porteremo scorte di fresco!”. Poi i saluti e quindi via, un clic sul Teletrasporto, una controllatina ai telegrammi ed eccomi di nuovo a casa.

Niente paura, nessun contagio da virus, sono semplicemente entrato in Colonia 3D (per registrarsi basta collegarsi a www.colonia3d.it, fornire alcuni dati personali e scaricare uno speciale browser). un ambiente tridimensionale dedicato ai giovani che si stano preparando all’avventura della GMG2005 o che sognano di andarci, oppure desiderano fare quattro chiacchierare con amici speciali.

Certo, ci sono altri siti importanti per avere informazioni su questo appuntamento giovanile, come la pagina ufficiale italiana www.gmg2005.it che si preoccupa di essere accessibile veramente a tutti, o la pagina della diocesi di Colonia www.wjt2005.de che finalmente mette l’italiano tra le lingue ufficiali dell’evento.

Ma che una Conferenza episcopale giocasse la carta della chat tridimensionale per dare uno spazio ai giovani è proprio un buon segnale. Il Servizio nazionale di pastorale giovanile della CEI teneva già nel cassetto un sogno del genere per la Gmg del 2000, ma troppi fattori tecnici sembravano ostacolarlo. Oggi invece, con l’ADSL diffusa a tappeto il panorama è diverso.

Così, ci racconta uno degli organizzatori, don Marco un collaboratore della CEI, è stata “noleggiata” la piattaforma software per gestire questa esperienza e un team di creativi, già esperti nella gestione di altri “mondi virtuali” (come italcity) , ha concretizzato le proposte dell’ufficio di pastorale giovanile, realizzando questo particolare ambiente virtuale. Stanno partendo anche i corsi di formazione, naturalmente in modalità di e-learning, per cinquecento volontari circa, che impareranno a muoversi ed a interagire tra le varie località disponibili, stimolando gli incontri e moderando le discussioni. A Pasqua c’è stata una prima anticipazione, con la visita virtuale ad una esposizione di opere artistiche che fisicamente risiedeva a Roma, ma che in contemporanea era ospitata nelle “sale” di Colonia3D.

La metafora del mondo virtuale permette accostamenti inusuali per parlare ai giovani con il loro linguaggio. Assumere una identità a piacere, rivestire i panni di personaggi buffi o mitici (gli avatar), parlare o mimare di fronte agli altri, costruire qualcosa in proprio o insieme, può essere un trampolino di lancio per iniziare qualcosa, tenere contatti, sentirsi vicini, partecipare.

Per il momento è saggio non sbilanciarsi, né sui numeri né sull’incidenza di questo strumento, ma ci sono già oltre mille cittadini in questa strana Colonia3D. E per molti sarà l’unica occasione per poter dire “c’ero anch’io”.

Giorgio Banaudi

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