articolo pubblicato su Jesus , numero di marzo 2007
Come sta correndo il tempo, questo
implacabile
contachilometri della vita, e come fatichiamo a stargli dietro.
Soprattutto in
alcuni ambiti, internet per esempio, dove gli anni sembrano dilatarsi
in
secoli. Nascere, crescere e scomparire nel segno del web è un
percorso a volte
rapidissimo. Quante delle pagine che abbiamo incontrato all’inizio
delle nostre
navigazioni resistono ancora? Che durata hanno i contenuti della rete?
E’ un
mondo in evoluzione o una collezione di rapide eclissi?
Proprio dieci anni fa, in piena euforia multimediale,
nasceva questa piccola rubrica per segnalare quanto di nuovo e
interessante
Per capire meglio siamo tornati sui nostri passi e abbiamo controllato
certosinamente (non per niente la prima recensione era una presenza
benedettina) quali risorse, dopo dieci anni, erano ancora attive e
presenti e
quali invece hanno subito trasformazioni o sono scomparse
definitivamente.
Da bravi pellegrini avevamo iniziato il nostro percorso bussando
al Monastero del deserto, uno dei primi esempi di presenza sul web da
parte di
monaci americani; questa presenza è continuata, si sono ampliate
le offerte di
servizi e le modalità di interazione; il sito è vivo e
vegeto, ha solo snellito
il nome (christdesert.org).
Avevamo incontrato anche i progenitori dei portali, ci
eravamo imbattuti in Webecclesiae, un mix di tecnologia e di latino. A
quei
tempi era ospitato nella pagina della diocesi di Saluzzo e in rapide
schermate
esauriva il panorama delle risorse ecclesiali. Ma oggi quel termine
è
letteralmente scomparso, anche se per conoscere l’esistente in campo
cattolico
basta andare sulle pagine di siticattolici.it, servizio che avevamo
presentato
proprio in quell’anno con un’ampia intervista al suo fondatore,
Francesco Diani
e che ha già superato gli undici mila siti.Quanti byte sono
passati sotto i
ponti!
Avevamo incontrato anche le prime liste di discussioni, Christianity-online, molto attiva nel
mondo
anglosassone, che si è ora evoluta in un portale più
ricco e completo (www.christianitytoday.com),
quando
ancora in italiano mancava la massa critica per far decollare forum e
discussioni.
Sorte diversa è toccata invece al semplice PCN (Peace
Communication Network), che ha dovuto cedere il passo ad un più
commerciale plastic
consultancy network!
Il sito del Vaticano, sorto in quel periodo, si mantiene più
vegeto che mai. Ha saputo accogliere la sfida della tecnologia
confermando la
saggezza di chi sa trarre cose nuove e antiche dal suo tesoro;
così accanto ai
materiali testuali troviamo spunti multimediali al passo con la
tecnologia web,
senza disdegnare l’e-commerce, in particolare pensato per l’enorme
archivio
fotografico a disposizione www.photo.va.
Un discorso a parte va fatto per gli eventi e i siti nati
per seguirli e supportarli. Il 97 era l’anno della GMG di Parigi, ma
sul portale
della Conferenza Episcopale Francese non rimane traccia di questo
evento, idem
per la giornata eucaristica che nel 97 si svolse a Bologna. Guarda caso
anche
quest’anno si rinnoverà questo appuntamento; chissà se le
informazioni di
allora erano accattivanti come quelle presenti adesso sulle pagine
della
diocesi bolognese.
Sempre nel 97 il CNCA disponeva solo di un indirizzo di
posta elettronica, oggi il suo sito è un valido punto di
riferimento per le
oltre 260 organizzazioni che ne fanno parte.
E per chi avesse nostalgia? L’idea di poter rivedere almeno
in parte le pagine web che abbiamo incontrato anni fa non poteva certo
essere
trascurata, infatti esiste uno speciale motore di ricerca che permette
di tornare
indietro nel tempo web. Si tratta della Wayback Machine
(www.archive.org) che raccoglie
qualcosa come
85 miliardi di pagine web, a partire dal 1996. Per cercare qualcosa di
antico
basta scrivere l’indirizzo della pagina che vogliamo richiamare alla
memoria e verranno
proposte, se disponibili, le versioni dei vari anni.
Ed infatti vi ho ritrovato l’edizione n. 47 del presepe di
Rovisondoli, che aveva utilizzato Internet proprio per reclutare i suoi
personaggi.
Siamo veramente dei lentissimi nani sulle spalle velocissime
di giganti.
E' gradito un commento
torna all’
indice degli articoli