articolo pubblicato su Jesus , numero di luglio 2007
Poi, come spesso succede, i cuccioli prendono la mano al padrone e la ricerca è andata avanti, la tesi si è trasformata in un’attività di tutto rispetto e l’istantanea si è trasformata in documentario in tempo reale. Perché di cataloghi in rete se ne trovano a montagne, ma di archivi ragionati, controllati e monitorati con pazienza certosina, beh, quelli sono merce rara. A tutt’oggi sono oltre diecimila i siti presenti e più di 1500 quelli cancellati nel corso del decennio. Vagliati uno per uno con l’aiuto di numerosi esperti!
Senza duplicare dati e commenti basta sfogliare il dossier che l’agenzia Fides www.fides.org ha preparato tempo fa sul popolo di Dio in Internet. E’ una sorta di memoriale sulla crescita web degli ultimi anni, naturalmente a partire da Siticattolici. Questo trend è ancora in evoluzione e la crescita di presenze cristiane si va espandendo in modo creativo, andando ad occupare nicchie e contesti sempre più innovativi. Non solo le parrocchie, che rappresentano oltre il 23% dei siti presenti, ma stanno nascendo pagine legate al mondo della musica, dell’arte, delle nuove tecnologie applicate alla catechesi.
Una
preziosa
documentazione sulle fasi di questo processo, che
Al convegno, svolto in collaborazione con l’Università di Perugina, verrà presentata una ricerca per comprendere e meglio delineare il rapporto fra Parrocchie e Internet. Non basta conoscere la potenzialità degli strumenti, occorre promuovere iniziative formative perché i responsabili dei vari uffici e gli operatori culturali possano agire con competenza.
E che la rete richieda sforzi sempre maggiori è ormai sotto gli occhi di tutti: siamo passati dalle semplici pagine-bacheca, modello giornalino parrocchiale in vetrina, alle complesse e interattive possibilità di comunicazione, arricchite da video, voce, interazioni… Per chiarirsi alcune idee e toccare con mano cosa comporti oggi gestire un sito cattolico è possibile fruire dei corsi on-line realizzati da alcuni associati al WeCa: come gli ottimi interventi del prof. Debanne visibili all’indirizzo www.ananiainrete.it.
Giorgio Banaudi
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