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10 candeline

la parabola decennale dei siti cattolici in Italia

©by Giorgio Banaudi

articolo pubblicato su Jesus ,  numero di luglio 2007


10 anni, nell’era di internet, sono quasi un’eternità. Chi riesce a superare questa soglia può, a buon titolo, considerarsi “storico”. E in questo mese di giugno c’è una pagina, anzi, una risorsa, che ha raggiunto questo traguardo. Il sito catalogo di tutto quanto si muove nell’arcipelago della rete cattolica italiana festeggia, proprio questo 12 giugno, le sue prime 10 candeline. Siticattolici.it ha iniziato il suo lavoro nel giugno 97, quando questa piccola rubrica aveva da poco iniziato a trovare spazio sulle pagine di Jesus. Da buon informatico il mantovano Francesco Diani, stava cercando un modo originale ed utile per completare il suo corso di Scienze religiose e l’idea di catalogare quanto aveva visto nascere e crescere nel panorama cattolico sembrava un’operazione, tutto sommato, fattibile e “semplice”. Così il primo elenco, coi suoi 150 siti, approdava sul web per semplificare le richieste dei tanti che iniziavano ad esplorare questo territorio insolito. Ne parlavamo già ad ottobre 97.

Poi, come spesso succede, i cuccioli prendono la mano al padrone e la ricerca è andata avanti, la tesi si è trasformata in un’attività di tutto rispetto e l’istantanea si è trasformata in documentario in tempo reale. Perché di cataloghi in rete se ne trovano a montagne, ma di archivi ragionati, controllati e monitorati con pazienza certosina, beh, quelli sono merce rara. A tutt’oggi sono oltre diecimila i siti presenti e più di 1500 quelli cancellati nel corso del decennio. Vagliati uno per uno con l’aiuto di numerosi esperti!

Senza duplicare dati e commenti basta sfogliare il dossier che l’agenzia Fides www.fides.org ha preparato tempo fa sul popolo di Dio in Internet. E’ una sorta di memoriale sulla crescita web degli ultimi anni, naturalmente a partire da Siticattolici. Questo trend è ancora in evoluzione e la crescita di presenze cristiane si va espandendo in modo creativo, andando ad occupare nicchie e contesti sempre più innovativi. Non solo le parrocchie, che rappresentano oltre il 23% dei siti presenti, ma stanno nascendo pagine legate al mondo della musica, dell’arte, delle nuove tecnologie applicate alla catechesi.

Una preziosa documentazione sulle fasi di questo processo, che la Chiesa ha accompagnato con vari documenti, è presente sulle pagine dell’Associazione dei Webmaster cattolici cioè degli esperti che pianificano e realizzano concretamente le pagine web www.webcattolici.it, che hanno appena celebrato un ampio convegno, il 18 e 19 maggio, in occasione della 41a giornata delle Comunicazioni sociali. Questo incontro, che ha visto riuniti oltre 150 operatori del settore, nasce in risposta al messaggio del Papa che ricorda la sfida rappresentata dai nuovi mezzi di comunicazione e il mondo dei bambini. Il titolo sintetizza e propone: nuove tecnologie, una risorsa educativa.

Al convegno, svolto in collaborazione con l’Università di Perugina, verrà presentata una ricerca per comprendere e meglio delineare il rapporto fra Parrocchie e Internet. Non basta conoscere la potenzialità degli strumenti, occorre promuovere iniziative formative perché i responsabili dei vari uffici e gli operatori culturali possano agire con competenza.

E che la rete richieda sforzi sempre maggiori è ormai sotto gli occhi di tutti: siamo passati dalle semplici pagine-bacheca, modello giornalino parrocchiale in vetrina, alle complesse e interattive possibilità di comunicazione, arricchite da video, voce, interazioni… Per chiarirsi alcune idee e toccare con mano cosa comporti oggi gestire un sito cattolico è possibile fruire dei corsi on-line realizzati da alcuni associati al WeCa: come gli ottimi interventi del prof. Debanne visibili all’indirizzo www.ananiainrete.it.

Giorgio Banaudi

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