articolo pubblicato su Jesus , numero di febbraio 2008
Sembra di essere in trincea. E lo scenario è da guerra: soldati, ruspe, fumi, cumuli di spazzatura... Per fortuna è solo la normale quotidianità che mi attende qui, dove vivo, nei dintorni di Napoli. Pochi giorni di pausa natalizia tra le nevi del nord e la mente subito si abitua alla normalità. Per poi ridiscendere in questi gironi assurdi e indegni di un paese civile. Altro che Adsl e tecnologia web. Qui si tocca con mano (e naso) cosa produca l’incuria e il malgoverno.
E allora usiamola, questa rete, anche in
situazioni del
genere. Cresce il web 2.0? La conoscenze servono per la vita reale, non
per la
sola teoria. Come cristiani, ma soprattutto come cittadini, sentiamo il
dovere
di alzare
Le scuse della faziosità dei media hanno il fiato corto. Conviene prepararsi alle sorprese che la rete permette di scoprire, perché indirizzare il gregge mediatico sui pascoli delle mezze verità è rischioso. Cercando in rete si scoprono notizie minori, indagini, video, esempi contrastanti. La verità si amplia e diventa più fluida; le scelte si motivano con documentazione, dati e inchieste.
Un giornale passa, ma la rete resta; implacabile testimone negli anni. Si parla di inceneritore e si porta ad esempio quello di Brescia? Ecco le dichiarazioni di cittadini (www.ambientebrescia.it) ben poco entusiasti di questo controverso fiore all’occhiello.
Si citano a braccio dati e notizie allarmanti sulle conseguenze sanitarie? Ecco gli articoli pubblicati sulle riviste internazionali, ovviamente tradotti e divulgabili, o il trailer di Biutiful Cauntri (youtube.com)
Dubbiosi sulle interviste ai sedicenti abitanti del luogo? Basta sfogliare le pagine di tante associazioni nate dal basso (assocampaniafelix), piccoli portali gestiti in loco (www.monteruscello.altervista.org) che pur non avendo grandi mezzi si premurano di far conoscere la realtà locale e le micro iniziative di riscatto (sosgiugliano.wordpress.com). Piccoli Davide che riescono però là dove i Golia istituzionali sono latitanti. Proprio in piena emergenza qualcuno si è preso la briga di consultare i siti dei vari comuni toccati dall’emergenza rifiuti. Un vuoto tragico: sembra che il problema esista solo sulle grandi testate. Nei dintorni di Napoli, Villaricca, Aversa e Melito, campeggiano ancora auguri di Natale e sagre paesane. I pubblici amministratori dimenticano che oggi la gente segue la cronaca con un occhio a tv e giornali e l’altro al mouse e allo schermo del PC. Essere latitanti in questi ambiti è pericoloso. Certe omissioni pesano. Significa trattare i cittadini da cavernicoli: e qualcuno, infatti, ha preso la clava!
Oggi bastano pochi click di mouse, grazie a Google Maps, per avere sullo schermo l’agghiacciante massa di ecoballe di Taverna del Re, si possono consultare gli articoli che riportano i dati sull’aumento vertiginoso dei tumori nelle zone campane (www.thelancet.com), si possono visionare videocronache di fatti gravi e inauditi cercando su YouTube le voci “rifiuti” e “Campania”. Fin troppe le informazioni. Troppo poche le persone capaci di elaborare risposte sensate. Viene da chiedersi dove siano le voci dei fedeli, della chiesa stessa: non si può sempre delegare p. Zanotelli a timbrare il cartellino per tutti.
Il popolo della rete sa muoversi in fretta. E c’è un grande bisogno di gente sensata in questo panorama. Lo abbiamo notato in occasione della bagarre mediatica dopo il rifiuto del Papa a inaugurare l’anno accademico alla Sapienza di Roma. In poche ore si sono concentrati sul forum di Repubblica.it centinaia di interventi. Di tutti i tipi: laicisti, pacati, aggressivi, ironici, profondi, offensivi… Forse una buona occasione per essere presenti, in modo ragionato e competente. Una sfida a non disertare queste agorà. Sono questi i monti sui quali i cristiani di oggi devono salire per dare ragione della speranza che è in loro.
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