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Il lungo cammino della nuova versione della Bibbia


©by Giorgio Banaudi

articolo pubblicato su Jesus ,  numero di novembre 2008



Per una volta, invece di browser e web, mettiamo i piedi per terra e partecipiamo alla maratona biblica che si è svolta a Roma, dal 7 all’11 ottobre. Facile seguire il tutto dal sito Rai www.labibbiagiornoenotte.rai.it che da mesi organizzava le prenotazioni e le informazioni ma proprio alla fine ho avuto l’opportunità di una presenza dal vivo. Ma giunto davanti a S. Croce in Gerusalemme ecco spuntare schermi e tecnologia, impensabile entrare senza fare lunghe code. D’altra parte, se le prenotazione hanno superato le 150000 richieste, era prevedibile che il desiderio di ascoltare fosse altrettanto forte. Più comoda la partecipazione digitale, così sfoglio l’impressionante elenco degli oltre mille lettori che si sono avvicendati; l’occhio va a curiosare tra gli orari meno comodi, quelli notturni. Leggere ad alta voce la bibbia, tutta la bibbia, è comunque un evento provocatorio; che poi Kiko Arguello, Benigni, tanti cardinali e religiosi, il ministro Gelmini, Renzo Arbore e tantissime altre persone sconosciute abbiano voluto offrire la propria voce a questa parola diventa occasione di riflessione. E tra le tante voci non sono mancate quelle di persone lontane, come la giovane musulmana che voleva comunque leggere, pur senza prenotazione, e una delle catechiste romane le si è affiancata per una lettura a due.

La copertura mediatica dell’evento è stata ampia, basterebbe dare una spulciatina ai tanti blog che ne hanno parlato, soprattutto quelli più critici (e come al solito sono tanti) per capire come la febbre era alta. Google dichiara 270000 pagine in riferimento a questa esperienza, mentre su Youtube si possono vedere oltre 100 video che consegnano al web la recita dei vari passi, ad iniziare dal Papa e passando poi per numerosi volti noti.

Eppure questa maratona, seppur insolita, non è certo la prima. In chiave ecumenica già nel 2004 era partita una iniziativa congiunta tra protestanti, valdesi e cattolici per la lettura del testo. Tre anni per completare la lettura della bibbia, con un appuntamento settimanale in sedi alterne, la chiesa valdese di piazza Cavour e quella di S. Lucia del Gonfalone. La versione in questione era ovviamente quella interconfessionale, che a metà del percorso, cioè nel 2005, compiva 20 anni.

E proprio sul tema della versione biblica, del rinnovato interesse che la nuova versione Cei ha suscitato, è utile riflettere. Lo stesso Sinodo sta lavorando sul tema del vitale ruolo che la Parola riveste per tutti i cristiani. Gli strumenti di cui disponiamo oggi non sono fuori dal dibattito e se Paolo ricordava ai suoi amici “di portargli le pergamene” dimenticate, un uso intelligente della rete ci può portare ad una maggior conoscenza.

Una risorsa interessante su questi argomenti è www.bibbiablog.com, sito dal respiro internazionale animato da sacerdoti, biblisti, laici, finalizzato a fornire informazioni sulla ricerca biblica, a tener desta l’attenzione su problemi di Israele e Medioriente e fornire risposte a chi si occupa di ricerca; con 100mila contatti in meno di due anni.

Intanto sul sito della CEI www.chiesacattolica.it il link al testo biblico www.bibbiaedu.it è sempre fermo alla versione del ’74, idem per il portale biblico www.laparola.net. Ci vorrà tempo per trovare in rete i nuovi testi; più facile incontrare commenti e introduzioni come la ricca cronistoria di wikipedia.it o le notizie di www.radiovaticana.org. Curioso invece notare come i motori di ricerca, interrogati sulla nuova versione, mettano al primo posto un sito napoletano piuttosto agguerrito www.utopia.it ma tutt’altro che affidabile per l’impostazione e le considerazioni. Ben altra cosa l’affidabile messe di informazioni raccolte su  www.zammerumaskil.com  (“cantare con arte” in ebraico). E la Parola si merita questa musica.

 Banaudi Giorgio


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