Autore Gianni Maritati
Titolo La Parrocchia in rete
Sottotitolo Internet come avventura pastorale
Editore LDC
Dischi/Allegati/Sito web www.elledici.org
Argomento Internet e società, religione
Pagine 64
Prezzo 4 €
ISBN
Anno di pubblicazione 2002
La parrocchia in rete, della LDC (www.elledici.org), sul quale il giornalista
Gianni Maritati illustra un percorso guidato per quelle parrocchie che
vogliono tentare l’esperienza di creare un sito per le proprie esigenze
comunicative. Il manuale è molto concreto e alla portata anche dei
consigli pastorali meno hi-tech; vengono forniti pratici rimandi tecnici
sui programmi da usare, consigli sull’impostazione generale delle pagine,
suggerimenti sui contenuti e link a risorse preziose in ambito documentale. |
Autori Cristiano Caltabiano, Massimo
Lori, Giorgio Nuzzo
Titolo: Ulisse e le sirene digitali
Sottotitolo: Internet e lo sviluppo della società dell’informazione
in Italia
Collana Atmosfere sociali
Editore: Franco Angeli
Pagine 153
Sito web www.francoangeli.it
Argomento Internet e società,
Prezzo 13,50
Anno 2002
E’ uno studio dell’Iref (istituto di ricerca delle Acli), che esplora
in particolare la diffusione di internate e gli scenari conseguenti in
4 ambiti:
-
intermediazione nel lavoro,
-
sanità on-line,
-
formazione a distanza
-
le reti civiche.
Questo saggio “Ulisse e le sirene digitali”, pur non trattando propriamente
di cristianesimo e internet, si rivela uno studio prezioso sugli scenari
e gli sviluppi della società dell’informazione oggi in Italia. Gli
autori sono ricercatori dell’Iref (www.acli.it/iref.htm), il centro studi
delle Acli e le conclusioni a cui giungono possono servire per un utilizzo
della rete meno superficiale o ingenuo. Alcuni fatti si impongono, come
l’inarrestabile avanzata del digitale in tutti gli ambiti comunicativi,
il crescere del divario digitale (tra info-ricchi e info-poveri) che non
potrà essere facilmente evitato, visto che la disseminazione della
tecnologia è un postulato della nostra società. Da cristiani
è importante rispondere a domande del tipo: come influire su queste
tendenze, non sempre rispettose dei diritti delle persone? Interessante
anche l’analisi della diffusione delle reti civiche, un fenomeno che mostra
vantaggi e limiti delle comunità on-line |
Autori Arianna Dagnino
Titolo: Jesus
Christ Cyberstar
Sottotitolo: Ilparadiso non può più attendere
Editore: Edra
Pagine 125
Dischi/Allegati/
Sito web www.jcconline.it
Argomento Internet e società, religione
Prezzo € 10
Anno 2002
Jesus Christ Cyberstar
Il sito è ben curato, semplice, anche se sul libro dice poco
(sono presenti alcuni scampoli, l’insieme risulta, volutamente, molto frammentario),
molti rimandi e links alle pagine dove sono presenti le recensioni al libro
stesso (molto gettonata quella verso il sito “Rosso Scarlatto”, un sito
che tratta di erotismo al femminile)
Ecco un’intervista all’autrice, tratta dal sito www.incontrisulpianeta.it/incontri/News/userNewsState.asp?idNews=186
Arianna Dagnino è una delle osservatrici italiane più
attente del Web e del suo impatto sulla società e la cultura. La
sua ultima fatica è il libro Jesus Christ Cyberstar - Il Paradiso
non può più attendere che si può conoscere meglio
su questo sito.
Abbiamo rivolto ad Arianna qualche domanda.
Perché questo titolo? E' dissacrante e irriverente...
"Non penso sia irriverente o dissacrante, certamente non più
dell'enormemente più celebre Jesus Christ Superstar, a cui è
esplicitamente ispirato. E comunque nelle intenzioni davvero non vuole
esserlo. Come tutti i titoli, oltre a cercare di colpire la fantasia di
un possibile lettore, JCC è in un certo qual modo descrittivo delle
tesi del libro: i valori proposti duemila anni fa da Gesù Cristo
sono tornati ad affermarsi, in maniera sorprendente e del tutto spontanea,
grazie alla cultura della Rete e dei suoi paladini. In questo senso Gesù
è "Cyberstar".
Al di là del libro, che cosa è per te Gesù Cristo,
e che cosa ti colpisce di lui?
Per me Gesù è un eroe di ieri, le cui gesta hanno un'eco
fortissima anche oggi che stiamo entrando nel terzo millennio. Un uomo
che già duemila anni fa mostrò come il potere delle parole
e del pensiero creativo, con cui scardinò vecchi schemi e immaginò
per l'uomo un altro futuro, potevano essere l'arma più affilata
ed efficace di tutte. Lottò usando come spada la lingua e la sua
fantasia.
Una domanda alla quale non avrai difficoltà a rispondere: dicci
un buon motivo per leggere il tuo libro.
Ho cercato di scrivere qualcosa che, al di là della reazione
"epidermica", che il tema indiscutibilmente può provocare, stimoli
una riflessione e faccia venire voglia di scrivere ma, soprattutto, condividere
i pensieri che suscita. Il capitolo finale del libro, "Polifonica", è
la raccolta dei commenti degli Internauti che avevano letto JCC già
in bozza e il link Polifonica sul sito del libro è lì per
raccogliere i pensieri dei futuri lettori... con l'idea di pubblicarli
in una eventuale seconda edizione di JCC. Se il libro fa reagire e scrivere,
come ho visto da ciò che mi è arrivato durante la prima stesura,
beh... questo forse è un buon motivo per leggerlo.
La Rete rischia di essere un'ideologia totalizzante come è stato
il comunismo, come è certa mitologia del progresso e lo stesso consumismo.
La Rete è un ambiente, uno dei possibili, per quanto importante,
in cui l'essere umano può vivere, esprimersi, intessere relazioni,
sognare, creare. E tutto ciò e' per definizione una non ideologia.
A meno che non intendiate dire che la Rete può rischiare di diventare
per qualcuno l'unico riferimento... E' chiaro che quanto più uno
"sta male" in un ambiente, tanto più si ritrae in un altro, alternativo...
ma questo non è un problema dell'ambiente Rete, semmai è
un problema dell'ambiente "realtà"
Quali sono i maggiori rischi e le migliori potenzialità della
Rete oggi?
Il maggiore rischio è che diventi uno strumento di divisione.
La migliore opportunità è che diventi uno strumento di condivisione.
Dopo "Jesus..." che cosa, nel tuo lavoro?
Una pausa prima di tutto. Lasciando la palla ai lettori (se ci saranno...):
che siano loro a condurre il gioco ora, e a decidere la vita o la morte
di JCC. Eppure, anche se un assordante silenzio dovesse seguire, JCC è
il libro di cui vado più fiera. Il più sperimentale, il più
azzardato.
Pier Luigi Tolardo |