|
|
|
|
senza pretese: una rivista,
una web-zine, un foglio informativo,
uno spazio per far conoscere
quello che succede
intorno al mondo marista,
in Italia e non solo.
Buona lettura e sappiate
che sono graditi
i commenti :-)
cose di casa marista, n.2, autunno 2000Settimana di riflessione sul Debito Estero a Cesano MadernoI nuovi "ex-alunni" di Viterboil discorso di fr. Pietro e del Presidente dell'Associazione
La Famiglia marista
di Cesano all'inaugurazione
|
Settimana di riflessione sul Debito EsteroLa nostra collaborazione con le parrocchie di Cesano Maderno va certamente oltre la scuola e le diverse attività apostoliche e di catechesi. Il tessuto cittadino e la risposta delle persone ci sembrano un terreno fecondo sul quale investire e nel quale seminare. E' per questo che ci siamo impegnati direttamente nella preparazione di questa intensa settimana di riflessione cittadina, che ci ha visti offrire il nostro contributo ai numerosi partecipanti, alunni e famiglie che si sono lasciate coinvolgere.Per tener traccia di quanto la settimana di riflessione sul debito ci ha offerto, si era pensato da tempo di allestire un sito web (date un'occhiata all'indirizzo www.maristi.it/debito2000.htm) che permettesse una maggior divulgazione delle iniziative messe in cantiere fin dalla primavera scorsa. Di conseguenza è nata l’ipotesi di una cronaca quasi in diretta, anche se l’impegno era impegnativo; tuttavia diversi contributi sono stati inseriti, dai link utili per l’approfondimento al materiale di presentazione visualizzato sui monitor della mostra. E altre idee potranno ancora crescere visto l’interesse che le persone hanno dimostrato per la manifestazione, a partire dall’inaugurazione, che ha visto la presenza di numerosi cittadini e amici. Si
è cercato in quest’occasione di ricordare il contributo offerto
da tante persone a questo evento, dalle parrocchie alle scuole agli amici,
e se tutto questo si è potuto fare è perché il tessuto
cittadino lo permette e la sensibilità delle persone è matura
a sufficienza per accogliere queste provocazioni. Proprio il Sindaco Pier
Luigi Ponti ci ha ricordato che questo genere di attività è
ben inserito nell'insieme delle iniziative della giunta e del consiglio
comunale che vede in questi ambiti un largo spazio per la collaborazione.
Ha concluso l'introduzione don Riccardo, vicepresidente della Caritas ambrosiana,
che ha ricordato ai presenti che la campagna CEI sta procedendo in modo
ampio e sentito; e ci ha lasciati con la provocazione dell'ultimo richiamo
che il Giubileo ci vuole offrire: la liberazione dei prigionieri.
Poi i numerosi presenti hanno potuto visitare la mostra, articolata nelle sue tre sezioni: la terra, la schiavitù e il debito. La cornice prestigiosa del palazzo Borromeo è già da sola un elemento di attrazione ma durante la settimana i visitatori previsti (quasi tutti gli alunni delle scuole cittadine!) saranno invitati a “guardare in basso”, per rendersi conto di questo difficile tema. E poi, una splendida giornata di sole ha rallegrato, finalmente, la
nostra regione; e con il sole anche le persone si sono riconciliate con
il parco, le passeggiate e l'aria aperta. Così domenica 19 la mostra
sul Debito ha debuttato in grande stile accogliendo un flusso di gente
quasi inaspettato. Nella mattinata, dopo la prevedibile affluenza del dopo
messa, lo stand del mercato equo e solidale e quello dei libri hanno attirato
numerosi visitatori, attenti e interessati.
|
I nuovi "ex-alunni" di ViterboFondazione della nuova Associazione ex-alunni dei Fratelli Maristi di ViterboL’11 settembre u.s. un gruppo di venti soci fondatori ha ricostituito l’Associazione ex-Alunni dei Fratelli Maristi di Viterbo (prendere altre notizie dal comunicato stampa)Il 7 ottobre u.s. ne è stato dato l’avvio pubblicamente con la presentazione dello statuto a un folto gruppo di alunni ed ex-alunni nella sala del Consiglio comunale di Viterbo. “Con questa nuova Associazione – ha affermato il Preside Pietro Stò - non si vuole riesumare qualche cosa di bello, ma che ha già fatto il suo corso, piuttosto si vuole dare vita ad una Associazione viva, dinamica, moderna nella trovare posto sia chi desidera incontrarsi ogni tanto con i vecchi compagni di scuola e sia chi desidera mettere a disposizione la sua creatività per rendere concrete attività culturali, ricreative, sportive e di solidarietà. La nuova Associazione – ha continuato - vuole essere anche luogo di incontro per persone che hanno passato numerosi anni della loro giovinezza nell’ambiente del Ragonesi, ma essere soprattutto, per i giovani di oggi, messaggio di storia, di tradizioni e di appartenenza, per aiutarli a costruire meglio la loro identità”. Il presidente Michele Sensi, nel suo intervento ha ribadito chiaramente questo concetto fondamentale per lassiciazione: l’apertura alle nuove esigenze in particolare a quelle dei giovani e del loro futuro. Il sindaco Gabbianelli, nel prendere parte alla manifestazione, ha sottolineato l’importanza che ha avuto e continua ad avere tuttora per Viterbo l’Istituto Ragonesi, con un ruolo primario nella formazione di tanti cittadini, molti dei quali hanno occupato e occupano posti di responsabilità e quanto sia importante dare oggi ai giovani messaggi che facciano riferimento ai valori. L’incontro nella sala consigliare è terminato con la consegna del ”diploma di superamento dell’esame di stato conclusivo del corso di studi di liceo scientifico” agli studenti che hanno terminato gli studi al Ragonesi nel luglio scorso e la consegna del secondo trofeo alla squadra degli ex-alunni vincitrice del torneo di pallavolo alunni e ex-alunni del Ragonesi. La manifestazione si è conclusa nell’Istituto Ragonesi con una conviviale, preparata da un gruppo di mamme di alunni, alla quale hanno partecipato numerosi ex-alunni, alunni e familiari. (Fr. Massimo B.) Discorso di Fr. Pietro Stò nell’aula consigliare di ViterboSabato 7 ottobre, ore 17,30
E’ bello e suggestivo trovarsi in questa magnifica
sala così ricca di storia.
Sono qui con me il fr. Onorino Rota Superiore Provinciale, il fr. Jeffrey Crowe consigliere generale dei fratelli maristi accompagnato dal fr. Richard Dunleavy segretario generale, Michele Sensi presidente dell’associazione, Maurizio Marcoccia vice presidente ed soci fondatori. A loro, ai fratelli maristi provenienti dalla varie scuole d’Italia, alle autorità, a voi ex-alunni, alunni, famiglie e amici del Ragonesi un caloroso saluto e un grazie per essere intervenuti a questo incontro, Veder riunite tante persone legate a vario titolo al Ragonesi fa venire alla mente storia e ricordi di questo Istituto; ciascuno di voi potrebbe elencarli con ricchezza di particolari. Un ricordo significativo più recente è l’incontro del 15 maggio dello scorso anno quando abbiamo presentato il libro di fotografie degli ultimi trent’anni. E’ stata un’occasione perché qualche centinaio di ex-alunni si incontrasse dopo tanti anni. In quella data esprimevo l’auspicio che l’incontro non si esaurisse con quella presentazione e poi magari incontrarci di nuovo fra dieci o più anni, ma attivarsi per creare qualche cosa allo scopo di mettere ogni tanto in comune quanto ciascuno ha ricevuto, non fosse altro per sentirsi sostenuti e incoraggiati. Ed è proprio in quella occasione che è emerso in modo pressante da parte di numerosi ex-alunni il desiderio di ricostituire l’Associazione Ex-Alunni dei Fratelli Maristi di Viterbo. La richiesta non è caduta nel vuoto, perché un gruppo di persone si sono messe al lavoro per stenderne lo statuto e dare il via alla nuova Associazione nella quale potranno essere inseriti anche gli alunni che frequentano attualmente il Liceo Ragonesi. Lunedì 11 u.s. un gruppo di Soci Fondatori ha costituita legalmente l’Associazione davanti al notaio. E oggi ne diamo l’avvio pubblicamente con la presentazione dello statuto. Abbiamo voluto riesumare qualche cosa di bello, ma che ha già fatto il suo corso? No! Vogliamo invece dare vita ad una associazione viva, dinamica, moderna e articolata, all’interno della quale potranno trovare posto sia chi desidera incontrarsi ogni tanto con i vecchi compagni di scuola e sia chi desidera mettere a disposizione la sua fantasia e creatività per mettere in atto attività culturali, ricreative, sportive e di solidarietà. Quale significato ha per il Ragonesi la nuova associazione ? Credo che ci ne siano moti; ne sottolineo tre:
|
15 ottobre 2000 - La Famiglia Marista di Cesano all'inaugurazione del Parco Champagnat di Grugliasco Una
domenica da ricordare. Appena scesi dal pulman, sera tardi di domenica
15 ottobre, tra uno scroscio e una pausa della pioggia vedi la gente affacciarsi
dal ponte, a controllare il livello del Seveso. Viene da sorridere a pensare
al tragico spettacolo incontrato e visto di persona in quel giorno, sulle
strade del Piemonte. Non potevamo scegliere un giorno meno adatto per andare
a vedere la Sindone, ma si sa, il Gruppo della Famiglia marista si ferma
solo in caso di terremoto! Avevamo programmato da tempo questo appuntamento
per l’Ostensione giubilare; poi era giunta una gradita novità. Poco
lontano da Torino, nella piccola cittadina di Grugliasco, proprio nello
stesso giorno ci sarebbe stata una inaugurazione inconsueta. Chi conosce
i Maristi di Cesano forse ricorda l’evento della canonizzazione di san
Marcellino Champagnat, il fondatore della congregazione, avvenuto nella
primavera del 99. Anche a Grugliasco hanno accolto la bella notizia ma
con un pizzico di rimpianto. Eh sì perché fino al 1962 quel
paese ospitava nientemeno che la casa generalizia della congregazione,
il centro propulsore di un dinamismo che aveva ormai invaso il mondo intero.
E la presenza dei maristi in quel luogo era ormai un dato storico. Poi
la necessità di spostare la sede centrale a Roma ha portato alla
scelta difficile di lasciare quel centro. Si muovono le pietre e i mobili,
ma non si cancellano le persone o la memoria. Come il ricordo di fr.Raimondo
che implorò in ginocchio ed ottenne dai soldati tedeschi di risparmiare
10 concittadini dal plotone d’esecuzione. Quando, a distanza di quasi 40
anni gli amici di Grugliasco hanno sentito la bella notizia di San Marcellino,
si sono dati da fare per consegnare i loro ricordi alla storia. Così,
domenica 15, hanno dedicato il parco centrale di Grugliasco a San Marcellino,
con tanto di monumento e busto in bronzo.
Una sorpresa anche per noi Maristi! E così noi cesanesi abbiamo fatto presto a cambiare programma e prevedere una deviazione per Grugliasco; dalle 7.30 eravamo in viaggio per essere presenti, ma non avevamo fatto i conti col tempo: il viaggio di poche ore si è trasformato in un’odissea alla ricerca della strada possibile, tra autostrade chiuse, ponti pericolanti, fiumi in piena. L’intuito del Bonfanti ci ha però consentito di concludere la giornata quasi in pieno accordo col programma. E abbiamo avuto modo di vedere quegli spettacoli della natura infuriata che poi abbiamo rivisto con timore alla televisione. Nel pomeriggio ci siamo quindi recati alla Sindone, meravigliandoci della folla che comunque non aveva rinunziato a questo appuntamento: ben 300 pullman avevano sfidato la pioggia oltre al nostro! Sarà, ma sulla strada del ritorno qualcuno era sicuro che il buon Champagnat, anche per quel giorno, aveva avuto il suo da fare nel tenerci d’occhio. |
Maristi senza frontiere - ricordando i nostri martiri |
Archivio dei numeri precedenti
|