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articoli pubblicati su "Il Cittadino" della Brianza
e sui vari bollettini locali

Il nostro secondo appuntamento

articolo pubblicato su IL CITTADINO, 6 febbraio 1999


Il nostro cammino quaresimale ci vede ormai in viaggio verso la Pasqua; e su questo cammino invitiamo anche questo mese tutti i cesanesi, e non solo quelli che si sono impegnati nell'ospitalità per l'incontro di Taizé, ad una breve sosta, una tappa di riflessione con la preghiera cittadina che si terrà anche questa volta nella chiesa di Mulinello, alle 19 di domenica 7 marzo.
L'incontro di Natale è sempre vivo nei nostri ricordi, abbiamo ritoccato la nostra pagina Internet (www.maristi.it/taize98.htm)per aggiungere qualche foto, anzi, se ne avete, portatele all'incontro per poterle scambiare e ci stiamo organizzando per una piccola sorpresa di pasqua per tutti i giovani che abbiamo ospitato, ben sapendo che sono molte le famiglie che hanno già instaurato una rete di corrispondenza.
Abbiamo ricevuto una lettera dai fréres di Taizé che, oltre a ripetere i ringraziamenti, chiedono se in qualche parrocchia è scaturito un dopo-incontro, esperienze di accoglienza, segni di speranza o momenti di preghiera. Sappiamo che iniziative simili alla nostra sono spuntate in quantità considerevole, soprattutto nei dintorni di Milano; il nostro semplice incontro vuole essere proprio un continuare questa esperienza e aiutarci a vivere le nostre giornate con l'entusiasmo di quei giorni.
La Comunità di Taizé ha pubblicato da poco una videocassetta sull'incontro di Milano, che si intitola "Quando Milano accoglie…", si tratta del seguito ideale di quella che abbiamo visto durante la preparazione. Appena riusciremo a rintracciarla, faremo in modo di segnalarlo, e di vederla in un prossimo incontro.

A cura di "Quelli che Taizé" ormai hanno capito che non è una malattia tropicale.
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Ripartire con Taizé nel cuore

articolo pubblicato su IL CITTADINO, 6 febbraio 1999


Dopo l'ultimo incontro, gli ultimi discorsi, i ringraziamenti e le promesse di "ci
faremo ancora sentire", è giunto il momento di ripartire. Dopo gli intensi giorni del
periodo natalizio, ci siamo resi conto in molti che l'incontro di Taizé ha messo in moto
persone e idee da non riporre adesso nel cassetto dei bei ricordi. Con i giovani che
hanno lavorato un po' più a contatto con famiglie e ospiti ci siamo rivisti per decidere
come mettere in pratica questo desiderio comune.
Sappiamo che è un'esigenza sentita un po' da tutte le realtà che hanno vissuto
l'incontro di Milano; a fne gennaio si è tenuto un grande incontro a Firenze, e un po'
dappertutto, in tutta Italia, ci sono parrocchie che stanno cercando di rivivere dei
momenti di preghiera non solo sull'onda delle emozioni o delle suggestioni musicali…
è un'occasione privilegiata per trovarsi insieme uniti nella preghiera. È quello che
proponiamo anche noi, con un gesto semplice rivoto a tutte leparrocchie di Cesano:
per questo invitiamo tutti coloro che lo desiderano ad un incontro di preghiera sullo
stile di Taizé per domenica 7 febbraio, alle ore 19, nella chiesa di Molinello. Sarà il
primo di una serie di incontri che, in base alle esigenze e alla partecipazione, potranno
aiutarci a vivere in maggiore unità tra le diverse parrocchie. Vorremmo che diventasse
una preghiera cittadina, rivolta non solo a chi ha ospitato i giovani di Taizé, ma a tutti
coloro che lo desiderano.
Oltre a questo appuntamento stiamo anche pensando di raccogliere l'invito fattoci
da fr. Alois, di recarci a Taizé; non sarà tanto l'idea allettante di godere dei 2 metri
quadrati al caldo (soprattutto ad agosto!…), quanto di vivere per una settimana
un'esperienza forte. Avremo modo di parlarne prossimamente. Ci vediamo allora
domenica sera, alle 7

A cura di "Quelli che Taizé" ormai hanno capito che non è una malattia tropicale.

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500 arrivederci per i giovani di Taizé

articolo pubblicato su IL CITTADINO, 9 gennaio 1999


Dopo la fretta della settimana scorsa, gli appuntamenti un po'convulsi e la confusione
dovuta ai molti ospiti stranieri che hanno pacificamente invaso le nostre case, eccoci
finalmente a valutare l'evento che abbiamo vissuto in questo passaggio di fine
millennio.
Ci siamo ritrovati in molti quel venerdì 1° gennaio alla stazione di Cesano, con il
pranzo ancora in sospeo e gli zaini ad impicciare il già poco spazio dei marciapiedi.
Anche il Capostazione faceva fatica a ricordare un avvenimento con più folla; e non
era la pioggia che lasciava il segno sui molti volti dei francesi, russi, polacchi.
Eravamo stupiti anche noi. Di solito occorrono più giorni per far sbocciare la nostalgia
della partenza, a meno che quei pochi giorni non siano stati veramente particolari ed
intensi.
Dire che il 21° raduno dei giovani di Taizé è stato un evento unico non è certamente
esagerato. Chi si è dato da fare nell'organizzazione ha potuto toccare con mano una
realtà umana e spirituale che difficilmente si potrà cancellare. Quello che abbiamo
visto qui a Cesano e sopratuttto quello che abbiamo vissuto nei padiglioni della fiera di
Milano sono momenti che vanno al di là della parata di folla e della magnifica ed
impeccabile organizzazione.
Scrivendo queste righe al tiepido sole della riviera (un pizzico di relax era doveroso) e
pensare che tutti gli abitanti della mia città, Sanremo, non sarebbero bastati a riempire
le immense sale del Portello, ci si rende conto dello sforzo e della rilevanza che questo
incontro rappresenta.
Dopo aver percorso chilometri tra un salone e l'altro, aver fatto la coda per lo
"splendido" cenone di capodanno (un po' scarsino come menù, ma incredibile come
numero di commensali!) ed essersi seduti pacificamente per terra, quasi cullati dai
canti che riempivano i momenti di preghiera, giunge ora il momento adatto per capire
cosa tutto questo ci ha lasciato.
E per capirlo è sufficiente fermarsi alla nostra Cesano, rivedere anche solo le cifre dei
giovani ospitati e ripercorrere i momenti importanti che abbiamo vissuto insieme.
Superato l'impatto dell'accoglienza, con tutte le persone che si sono avvicendate nel
salone dellOratorio femminile in quel caotico lunedì 28 dicembre, la nostra piccola ma
funzionale macchina organizzativa si è messa in moto. E di attività da coordinare ne
abbiamo avute parecchie. Questo appuntamento è servito anche a far coagulare meglio
persone ed amici delle parrocchie in un lavoro più intenso e specifico. Vista la
massiccia disponibilità di posti le varie attività sono state suddivise nei tre centri di
riferimento. S. Stefano (con 185 giovani) Mulinello (160) e Binzago (127). Ogni
mattina c'era da prevedere ed organizzare la preghiera e soprattutto il momento di
testimonianza sui "segni di speranza" presenti nella nostra realtà. In ogni parrocchia
c'erano circa 10 gruppi di giovani, ognuno con il proprio "testimonial" e il proprio
traduttore. Mettere insieme tutte queste persone significa smobilitare (in alcuni casi:
"scocciare") molta gente, ma è stato questo uno dei momenti più interessanti. Ai nostri
ospiti stranieri abbiamo parlato di quello che si fa in Oratorio, cosa  porta avanti la
cooperativa del Seme, come si muovono le varie caritative parrocchiali, l'Unitalsi, che
lavoro svolge il Gruppo Champagnat, quali problemi devono affrontare le famiglie
affidatarie, cosa vuol dire mettere su una scuola per extracomnitari... e all'interno dei
gruppi si è avuto un significativo scambio di esperienze simili. Sapere che in Russia le
cose vanno male non è una novità, ma ascoltare da una giovane moscovita, che ha da
poco perso il lavoro, che lo stipendio medio sfiora i 12 dollari e che un litro di latte
costa 1 dollaro!.. ridimensiona di molto le nostre generiche informazioni.
Peccato che i nostri giovani di Cesano erano scarsamente rappresentati, vuoi per le
vacanze, vuoi per la difficoltà di dialogare con i giovani europei.
E il dialogo ha riservato certo alcuni problemi pratici visto che i gruppi linguistici
presenti erano numerosi e molto variegati: polacchi (250), Sloveni (36), Croati (36),
Lituani (30), Russi (27), Francesi (25), Tedeschi (16), Austriaci (12), Ungheresi (11),
Cechi (6) e anche alcuni italiani (18). Una splendida occasione per rispolverare le
lingue, rimasticare un po' di inglese, che per forza di cose rappresenta la lingua franca
della nostra Europa. Ma ci siamo difesi molto bene anche con le lingue slave, grazie
alla paziente ricerca di interpreti ed amici che Valeria aveva avviato fin da ottobre!
I gruppi organizzatori che si sono ritrovati spesso a lavorare insieme, di giorno, di
mattina e di notte (tutte le sere ad attendere l'arrivo del treno con gli ospiti per poi
sederci e programmare insieme il giorno dopo) hanno avuto modo di assaporare un
modo diverso e significativo di fare comunità, essere chiesa, insomma.
Persino l'interessamento del Comune ci ha fatto toccare con mano che una realtà
cittadina si rivela più solidale ed unita soprattutto in questi eventi. Gli auguri e le visite
del Sindaco e di vari amministratori, la disponibilità della Protezione Civile, della
Croce Bianca e di tante persone apparentemente ai margini degli eventi ecclesiali, ci
hanno fatto non solo piacere. Sicuramente la nostra cittadina ha rivelato quel volto
accogliente ed aperto che fa sentire chiunque a casa propria, nonostante il tempaccio,
la bruma e il grigiore invernale.
L'impegno più intenso ha avuto il suo culmine nella veglia del 31: suggestiva nella
penombra della chiesa, via via illuminata dalle candele che i bambini hanno
cominciato ad accendere e a trasmettere a tutti gli amici presenti. E poi la grande festa
della notte, subito illuminata dal falò, che a dispetto della pioggia ha bruciato allegro
come non mai (le ceneri fumavano ancora il 2 mattina!). Nei diversi saloni parrocchiali
i giovani hanno dato il via ai  canti e alle danze, in un clima di semplicità e di allegria
che molti genitori fanno fatica a scorgere nelle nostre feste di oggi. I canti spagnoli, le
schitarrate, le "trascinanti" ballate russe, le danze austriache... il tutto senza particolari
preoccupazioni di "fare bella figura" o di effetti speciali da stupire; hanno segnato
l'inizio dell'anno. E così la festa si è piacevolmente prolungata fin verso le 3!
In un secolo segnato da tanti problemi etnici, incomprensioni e rivalità tra paesi
europei, come il Papa stesso avrebber ricordato nel suo messaggio del 1° gennaio,
bastava guardare il salone pieno di ragazze e ragazzi che fino a pochi giorni prima non
si conoscevano nemmeno e augurarsi che quello stesso spirito continuasse ad
accompagnare quei giovani. Forse il futuro può costruirsi anche grazie a questi
incontri e a questi contatti.
A ben riflettere i nostri ragazzi hanno ben poche occasioni, oggi, per incontrarsi con
altri giovani; può succedere solo ai concerti o allo stadio. Sicuramente si tratta di
raduni sintonizzati su valori piuttosto superficiali ed effimeri. L'esperienza d'incontro
maturata in questi giorni viaggia su altre frequenze.
E' vero, qualche problema lo abbiamo incontrato: non tutti i giovani erano fedelissimi e
puntuali agli incontri e qualche mamma preoccupata telefonava per sapere cosa
rispondere alle ragazzine che volevano passare la notte in discoteca...; un rischio
calcolato anche dagli organizzatori. Non aver pensato a nessun momento di visita di
Milano (nemmeno il Duomo rientrava negli itinerari ufficiali!) e pensare che tutti i
centomila giovani sarebbero stati solo tutto casa, chiesa e fiera era un po' irreale; ma
quando le campane annunciavano i momenti di preghiera, del pomeriggio e della sera,
il fiume di giovani che scorreva verso le immense sale era lì a testimoniare che,
comunque, il motivo principale che spingeva quei giovani ad accovacciarsi per terra, a
cantare quei suggestivi ritornelli per manciate di minuti o ad ascoltare le sommesse
meditazion di fr. Roger, non era il folclore, la singolarità del raduno o il fascino della
moltitudine orante. C'è una sete di assoluto che va colmata e che è giusto condividere
con gli altri.
E ora l'anno ha ripreso il suo corso, il lavoro e il quotidiano saranno i nostri pensieri
soliti, ma gli amici del centro di coordinamento saranno presenti a Milano ancora per
qualche giorno. Hanno già organizzato un incontro per il 10 gennaio, presso la Chiesa
del Corpus Domini, in Milano, alle ore 15.30, aperto a tutti coloro che vogliono
riassaporare quei momenti. Ma per noi di Cesano ci sarà un appuntamento tutto
speciale. Se non cambia niente (fate attenzione a quanto i vostri parroci vi
segnaleranno), avremo l'occasione di rivederci nella serata del 12 gennaio, alle ore 21,
presso l'Oratorio femminile. Saranno presenti anche fr. Alois, della comunità di Taizé,
e la responsabile della nostra zona, Eva; ci hanno già ringraziato della calorosa
ospitalità (più di 180 famiglie aperte all'accoglienza non sono facili da trovarsi,
neanche in cittadine più popolate, questo dato ce l'hanno fatto notare più volte) e
vogliono rivolgere anche a tutti voi il loro saluto. Ci rivedremo in molti quella sera.
Bene, ora potrò spegnere il cellulare e ritornare alle attività solite (eh già! la scuola
riparte), don Pier potrà riposare con orari più umani, ma chissà che la nostalgia non ci
suggerisca dei modi più concreti per continuare questa esperienza, magari con l'idea di
una puntatitna a Taizé. La Borgogna, in fin dei conti, non è poi così lontana!
 
 

fr. Giorgio (a nome di tutti gli altri che si sono dati da fare)

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L'arrivo - prime impressioni

articolo pubblicato su IL CITTADINO, 2 gennaio 1999
Incontro di Taizé - Finalmente sono arrivati i nostri ospiti!

Mattina di lunedì 28 dicembre; dopo quasi 3 mesi di preparativi e di attesa un folto gruppo di giovani si appresta ad accogliere lo sbarco degli "alleati" per l'incontro di Taizé. I tre centri di riferimento, Binzago, Mulinello e S. Stefano sono tutti pronti ed elettrizzati, chi smanetta sul computer, chi sfoglia il vocabolario alla ricerca del termine perduto, chi sistema i thermos del caffè... Poi si inizia ad aspettare. Dalle 9 in poi tutte le ore sono buone, ci hanno fatto sapere dal Centro di Coordinamento.
I ragazzi sono sparpagliati tra la stazione e il centro di accoglienza; gli striscioni sono al loro posto, le fiammanti divise della Protezione Civile e della Croce Bianca spiccano nel piazzale. Tutto è pronto. Mancano solo gli ospiti!
Ne aspettiamo quasi 500. Un numero che ci sembrava impossibile qualche settimana fa e che invece sta lì a dimostrarci come la generosità e la disponibilità di questa nostra gente va oltre le nostre timide statistiche.
E poi scoccano le 10; dalla stazione ci comunicano che la prima ondata è in arrivo. Aprono le danze i francesi, e poi, a valanga, ecco arrivare i polacchi, gli sloveni, i croati...
In un attimo i tavoli dell'accoglienza sono accostati ed accerchiati, si danno le informazioni, si scambiano i primi contatti, ci si impantana nelle secche delle lingue studiate a scuola un po' alla buona, si scrivono i nomi e si ringrazia Dio di averci regalato una buona dose di vocali, perché inserire i nominativi dei russi e dei polacchi è come danzare tra consonanti impronunciabili.
E così passi la tastiera al lituano più esperto o alla russa titubante che almeno ti cava dall'impiccio; poi si assegnano le famiglie. "Dammene una da 3" - "Mi dispiace, sono finite, mi restano 2 maschi e una femmina, va bene lo stesso?".
Vola, anzi, salta, il tempo del pasto, le pizze prese per l'occasione vengono "affidate" ai nuovi arrivati; con grande successo. E intanto arrivano ancora ospiti, austriaci tedeschi, ungheresi... Ogni tanto giunge il Sindaco a vedere se i suoi ospiti sono arrivati. Gli affidiamo una scorta di baldi polacchi! Altre famiglie fanno capolino per scarrozzare a destinazione i giovani... E' un viavai frenetico e festoso. Difficile contare tutti gli amici che si sono dati da fare.
Verso le 18 le acque si calmano. Il grosso del gruppo è ormai smistato. Molti giovani si sono già sistemati nelle famiglie, si sono scrollati di dosso la fatica di qualche migliaio di chilometri (qualcuno era partito il 24 dicembre!) per poi ritornare subito nella fiera. Si prospetta una kermesse impegnativa ma unica.
Verso le 20 cominciano i problemi del ritorno. "Pronto, qui stazione di Rescaldina; un vostro gruppo è finito dalle nostre parti, ve lo rimandiamo indietro, arriveranno per mezzanotte!"
Si controllano intanto i dati. Strano, ci mancano ancora quasi 20 persone... e infatti ci avvisano che potrebbero arrivarne altri prima di mezzanotte. Giusto il tempo di avviare un primo incontro con gli animatori e i responsabili dei vari gruppi. Molti crollano dal sonno: poche parole per programmare l'indomani e poi buonanotte a tutti. O almeno, quasi tutti, perché l'idea che una comitiva polacca sia ancora a zonzo per la Brianza non ci lascia chiudere bottega fino a notte tarda. Domani è un altro giorno.
E domani ci saranno le preghiere insieme, i momenti di testimonianza delle realtà più vive delle nostre parrocchie, l'assalto al treno... le code in fiera. Avremo modo la settimana prossima di raccontare con più calma lo svolgimento di questo evento.
Intanto qualche cosa balza subito all'occhio: un nostro amico venuto dal Belgio, che di incontri di Taizé ne ha vissuti quasi 10, è rimasto impressionato dall'accoglienza, dallo spiegamento di persone e dall'organizzazione messa in piedi nella nostra Cesano, con fatica ma anche con dedizione ed entusiasmo: striscioni, cartelli, gente ad aspettare, famiglie con i bambini pronte alla stazione per portarsi a casa "gli stranieri"... scene che non aveva visto in Austria, in Polonia o in Germania.. E anche i nostri ospiti sono rimasti ammirati e toccati dall'ospitalità delle famiglie: è vero, qualcuno è rimasto a bocca aperta più davanti ai piatti di pasta e di pizza che durante i canti del mattino, ma dopo 20-40 ore di viaggio è comprensibile anche questo. E anche se non tutti i giovani partecipanti possono aver ben chiaro il profondo senso religioso che l'esperienza di Taizé sta portando in giro per il mondo da diversi anni, questo incontro è anche l'occasione per aiutarsi a vicenda nello scoprire e nel condividere questo modo fraterno di vivere e di stare insieme.

fr. Giorgio
 
 

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I gruppi in arrivo

Ormai non è più possibile fornire informazioni tramite il Cittadino o altri fogli. Dovrete leggere direttamente qui le novità!
E per cominciare... ecco i gruppi linguistici che verranno nelle nostre tre località:
 
 
Riferimento lingua n.
S. Stefano polacco 95
- russo 30
- tedesco 25
- sloveno 35
-
TOT
185
Binzago polacco 70
- francese 25
- lituano 30
- ungherese 20
-
TOT
145
Molinello polacco 75
- tedesco 25
- ceco 10
- croato 40
-
TOT
150
-  notato il "problema"? 480

Ok,il piccolo problema che forse non si nota al volo è dovuto solo a questione di numeri. A tutt'oggi, 20 dicembre, abbiamo disponibilità per 430 persone. Loro (... che teneri!) ce ne hanno già affibbiate 50 in più.
Vedremo come convincere gli ultim!!!
 
 



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articolo pubblicato su IL CITTADINO, 19 dicembre

Incontro di Taizè, conto alla rovescia

Bene, ogni settimana che passa sembra che il contagio per l'incontro di Taizé continui a coinvolgere sempre più persone. Se l'incontro si tenesse a Marzo probabilmente Cesano potrebbe raddoppiare il numero degli abitanti… vista la generosa accoglienza mostrata da molti. Domenica 13 ce ne siamo subito accorti dal numero delle sedie libere, nel salone dell'Oratorio: nessuna. Eppure, reduci dai numerosi incontri organizzativi che si stanno intensificando in questi giorni, dal Centro di Milano continuano a chiederci di "alzare il tiro". Il problema è semplice: con i posti recuperati finora rimarrebbero senza un alloggio ben 8000 giovani europei già iscritti. Ecco allora che persino il Cardinale si è impegnato ad accogliere 4 giovani. E noi allora cosa potevamo escogitare se non andare dal Sindaco e …Detto fatto, anche il nostro Sindaco ha deciso di ricevere alcuni giovani; adesso sarà dura per gli altri assessori e collaboratori fare di meno!
A che quota siamo arrivati? Martedì eravamo circa sui 420, però dovremmo raggiungere la vetta dei 470…
Ma insistenze a parte, l'evento di fine anno deve soprattutto farci vivere un'esperienza vitale. Le persone che verranno, i momenti che vivremo, sono un'occasione di confronto religioso, culturale, civile veramente unico. Anche chi non potrà accogliere i giovani è invitato a partecipare ai momenti comuni.
Stiamo ormai definendo nei dettagli il calendario degli appuntamenti cittadini. Riportiamo alcune informazioni utili per tutti.
Siccome i giovani sono proprio tanti abbiamo scelto 3 punti di riferimento per svolgere le diverse attività: a s. Stefano andranno tutti i giovani ospitati nelle parrocchie di S. Stefano e della Snia; alla chiesa di Binzago faranno riferimento le parrocchie della B.V.M. Immacolata e della S.Famiglia. Tutti gli altri si vedranno presso la chiesa di Molinello.
Al mattino ci sarà una preghiera alle ore 9, seguirà uno scambio a piccoli gruppi sui segni di speranza presenti nella nostra città (volontariato, catechesi, testimonianze…). Poi i giovani dovranno recarsi in stazione per andare alla Fiera. Dalle parrocchie di Molinello e Binzago saranno disponibli dei pullman, gentilmente messi a disposizione dal Comune (che ha preso veramente a cuore questo evento). Tutti i giovani dovranno prendere il treno delle 11.33. Ritorneranno alla sera verso le ore 23 e nuovamente i pullman li porteranno presso le parrocchie (tranne, ovviamente, quelli di s.Stefano).
La sera del 31 dicembre siamo tutti invitati alla veglia per la pace che inzierà verso le 23.15; poi seguirà la festa dei popoli. Abbandonata la suggestiva ipotesi di una megafesta tutti insieme (immaginatevi i problemi nel dover gestire circa mille persone in 4-5 lingue!) abbiamo preferito viverla in misura più familiare nelle diverse parrocchie. Terminata la festa, intorno alle 2, un momento di meritato riposo. L'ultimo impegno sarà per la messa del 1 gennaio, da vivere in ciascuna parrocchia (anche in quelle che hanno un numero ancora esiguo di giovani) in modo più partecipato e dando un certo spazio ai giovani stranieri (con canti, la seconda lettura in inglese, traduzione di alcuni passi significativi dell'omelia). Ogni parrocchia comunicherà l'orario per questa celebrazione. Poi tutti i giovani e le famiglie vivranno il momento conviviale del pranzo, ma bisognerà ricordarsi che il treno per riportarli a Milano è in partenza alle 14.33!
Un bel tour di force, non c'è che dire. Stiamo infatti ancora cercando collaboratori perché tutto funzioni a dovere. Prevediamo che il punto nevralgico sarà il 28 dicembre, giorno dell'arrivo, perché non sarà possibile prevedere gli arrivi in modo ordinato. Abbiamo già chiesto alle famiglie di garantire una presenza in casa, chiediamo ai ragazzi (non solo delle medie) di darci una mano per accompagnare i giovani dalla stazione al centro di accoglienza (l'oratorio femminile), chiediamo ancora collaborazione per chi può far qualche giro in macchina a scarrozzare gli ospiti. Noi continuiamo a chiedere… senza molto ritegno, come potete ben vedere.
E proprio perché l'incontro inizi nel migliore dei modi abbiamo pensato di rivederci con tutte le famiglie la sera del 27 dicembre, sempre alle ore 18 ma presso l'Oratorio maschile di Binzago. Ci sarà un momento di preghiera e poi gli ultimi dettagli organizzativi.
Ultimi aspetti: dobbiamo ancora sapere quanti dei nostri giovani (e quando diciamo giovani partiamo dai 17 anni ma non poniamo altri limiti!) intendono vivere i momenti di riunione e riflessione in Fiera; dobbiamo acquistare i ticket (15.000 per tutti i pranzi e 16.000 per i trasporti) e far sapere quindi l'entità della nostra presenza.
Per gli aggiornamenti in "tempo reale" continuate a seguirci su queste pagine

Fr. Giorgio e Don Pier
 
 




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Taizé a Cesano - un risultato quasi insperato

Hai voluto la bicicletta? Ora pedala. Ecco in poche parole come ci sentiamo in questi giorni che velocemente ci stanno trascinando verso la fine dell'anno. Il pensiero, ovviamente, va alle adesioni che le famiglie di Cesano hanno espresso per ospitare i giovani che a fine dicembre invaderanno pacificamente Milano e dintorni. Diciamocelo senza tanti complimenti: non ci aspettavamo una risposta del genere! Ce ne siamo subito accorti a fine novembre, quando gli organizzatori di Milano ci guardavano sgranando gli occhi mentre sciorinavamo i nostri numeri: 320 posti!
Eravamo partiti con qualche preoccupazione e qualche dubbio: "Chissà se arriveremo almeno a quota 50…". Adesso che possiamo contare su oltre 350 posti disponibili, ci sembra quasi irreale. Insomma, a Cesano l'ospitalità è di casa.
E quindi dobbiamo darci da fare tutti quanti per far sì che questa opportunità diventi veramente una festa e i servirà l'apporto di molti, se non di tutti, per sistemare nel migliore dei modi i molti aspetti organizzativi che ci aspettano e che andiamo scoprendo giorno dopo giorno.
In queste semplici righe vogliamo informare sulle iniziative intraprese, sulle modalità dell'accoglienza e su quegli aspetti pratici che dovremo affrontare. Molti di questi cercheremo di spiegarlo domenica 13, dopo l'incontro d preghiera con le famiglie che si terrà presso il salone dell'Oratorio femminile.
Dicevamo che i posti raggiunti sono ormai oltre i 350. Sarà una bella sfida, perché dal centro di coordinamento continuano a chiederci di … insistere ancora. L'obiettivo degli 80.000 giovani sembra essere quasi vicino, ma c'è di più. In tutti i precedenti incontri di Taizé si era sempre dovuto far ricorso agli oratori, le scuole, le comunità religiose. Le famiglie non bastavano, almeno nei paesi occidentali. Ma questa potrebbe essere la volta buona che il "comodo" occidente si apre in modo inedito ai giovani d'Europa. Solo in Polonia sono riusciti a coprire tutti i posti con le sole famiglie! E tanto per non farci riposare ci hanno fissato un obiettivo ancora più ambizioso dei 400 giovani che forse riusciremo ad ospitare. Vedremo la settimana prossima, gli ultimi aggiornamenti quotidiani li potete vedere sulle nostre pagine web www.maristi.it/taize98.htm, insieme ai fogli informativi diramati dal Centro di Coordinamento.

E veniamo al giorno dell'accoglienza, il fatidico 28 dicembre. I giovani arriveranno da Milano alla spicciolata, avranno il foglio con l'indicazione della parrocchia dove dovranno recarsi e l'indirizzo della famiglia. Il punto di riferimento sarà l'oratorio femminile (un caloroso grazie va fin d'ora alle suore salesiane che già "pregustano" una giornata campale!). Sarebbe bello che qualche ragazzo, anche delle medie, fosse disponibile per accompagnare gli ospiti dalla stazione all'oratorio ed eventualmente anche presso le case dove saranno ospitati. È importante che nelle rispettive famiglie ci sia almeno una persona presente per tutta la giornata in modo da accoglierli, altrimenti dovrete segnalarcelo per tempo. Qualcuno avrà sulle spalle un paio di giorni di pullman sulle traballanti strade d'Europa e una pausa di riposo s'impone. Cominceremo a inviarne un paio per ogni famiglia, in modo da garantire a tutti almeno una presenza, poi passeremo ad esaudire le diverse richieste. Anche qui sarebbe utile che qualcuno tra i nostri giovani, potesse dedicarsi ad una utilissima opera di "scarrozzamento" per accompagnare i meno vicini al centro di Cesano. Sono gradite segnalazioni di disponibilità in tal senso.

Cosa succederà nei giorni dell'incontro?
Il fulcro del raduno sarà sempre la Fiera di Milano, ma nelle mattinate dal 29 al 31a la nostra cittadina vivrà momenti importanti. Ci sarà sempre una preghiera (dalle 8 alle 8.30) e poi un momento di riflessione a piccoli gruppi. Abbiamo pensato di suddividere i giovani in 3 luoghi distinti. A S. Stefano si raduneranno i giovani del centro e della Snia; a Binzago quelli della parrocchia della B.V.Immacolata  e della Sacra Famiglia. Tutti gli altri faranno riferimento alla parrocchia di Molinello. Quanto prima daremo anche le informazioni relative ai responsabili da contattare per ogni punto di riferimento.
Molto probabilmente un paio di pullman, forniti gentilmente dall'amministrazione comunale, aiuteranno i giovani del Molinello e di Binzago a raggiungere la stazione dei treni, per partire, verso le 10.20, alla volta della Fiera. Di sera, dopo le 21, ci sarà il ritorno verso le case, tranne il 31 sera, quando probabilmente tutti saranno invitati a raggiungere il luogo predisposto per la veglia e la festa finale.
Il venerdì mattina ci sarà solo la messa in ogni parrocchia e il pranzo presso le famiglie, dopo di che inizierà il lento esodo di ritorno.
E per i nostri ragazzi? Sarebbe triste se fossero solo spettatori. L'incontro è anche per loro. Non ci sarà bisogno di prenotare o segnalare adesioni; ma può essere interessante condividere soprattutto le preghiere, le riflessioni e i gruppi che si raduneranno nei padiglioni della fiera; ma saranno importanti anche i momenti semplici dei pasti. A questo proposito è necessario che ogni parrocchia si dia da fare per raccogliere le adesioni. Si possono acquistare i buoni pasto per l'intero incontro, ad un prezzo che definire politico sarebbe eufemistico. Abbiamo pensato che per un minimo di autofinanziamento i giovani locali possono acquistare i buoni pasto al prezzo di Lit. 20.000 (il prezzo ufficiale è di Lit. 15.000, avremo così un piccolo margine da destinare alle numerose spese organizzative). Dobbiamo sapere il numero dei ticket da acquistare entro domenica 20 dicembre. Vi preghiamo perciò di contattare i responsabili delle vostre parrocchie.

Per la festa del 31 dicembre. Ecco un altro appuntamento che ci sta dando un po' di grattacapi, ma che ci riserva anche delle gradite sorprese. Siamo ancora un po' dibattuti sul dividere i giovani nei tre luoghi di preghiera o realizzare una mega-festa tutti insieme. Il Comune di Cesano si è veramente fatto in quattro per facilitare questo momento significativo, offrendo non solo una sua grande struttura, ma risolvendo anche problemi tecnici non banali… Stiamo cercando di valutare tutti i pro e i contro in modo da assicurare uno svolgimento sereno e festoso alla grande assemblea. Il problema è intuibile: se i giovani saranno quasi 400 si può immaginare che almeno altrettanti cesanesi vorranno condividere con loro questa speciale conclusione; famiglie e giovani affiancheranno gli ospiti: problemi di lingua, di spazio e di sicurezza per quasi mille persone sono un grattacapo da valutare con attenzione! Per il momento invitiamo le famiglie che non hanno possibilità di ospitare i giovani a collaborare in modo concreto, ad esempio portando un panettone per la festa.

E per finire ecco un promemoria per i prossimi incontri organizzativi.
Il 15 dicembre sera, alle ore 20 ci sarà un incontro all'oratorio don Bosco, per coordinare i semi di speranza. Il giorno dopo, alle 21, un altro momento di verifica per il gruppo che sta preparando le preghiere del mattino e della veglia.
Domenica 20 dicembre, presso il centro di coordinamento a Milano, riceveremo la conferma dei gruppi linguistici che verranno ospitati nella nostra città. Per finire in bellezza, la stessa sera, ci si vedrà (ore 21) per la preparazione della Festa. Non temete, quindi, appena avremo altre notizie vi terremo informati.

fr. Giorgio & don Pier
 
 






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lettera inviata a tutte le famiglie ospitanti

A tutte le famiglie che si sono offerte di ospitare i giovani

Innanzi tutto un grazie caloroso, non tanto a nome nostro e nemmeno da parte dell'organizzazione; trovare tante famiglie disponibili per un evento simile rallegra il cuore ed è sicuramente la prima bella notizia dell’incontro, anzi un seme di speranza. Queste righe vogliono solo chiarire alcuni aspetti e darvi qualche informazione in più.

Indirizzi e recapiti: Vi chiediamo innanzitutto di controllare se i dati logistici riportati sulla etichetta (che dovreste aver trovato sul foglio…) sono quelli corretti, soprattutto la via e il n. di telefono; sarebbe un bel guaio mandare a zonzo per Cesano un paio di cecoslovacchi il 28 mattina, alla ricerca di una Via inesistente…

Disponibilità dei posti: l'etichetta riporta inoltre, sotto la scritta della parrocchia di appartenenza, due righe con le indicazioni per i posti e il pranzo del 1 gennaio, così come indicato dalla scheda, che forse non era proprio chiarissima perciò qualcuno potrebbe aver segnalato il "letto" anche per ospitare i giovani
Giovani = n. indica i posti che avete segnalato per i giovani (i famosi 2 metri q. al caldo)
Adulti (letto)= n. si riferisce ai posti letto per gli “adulti” (sopra i 30 anni)
Chi voleva invece destinare il “letto” anche per i giovani ce lo segnali!
Pranzo del 1 gennaio: per quanto riguarda il pranzo abbiamo incontrato un po’ di problemi nell’interpretare la scheda di adesione, sarà meglio spiegarlo a voce, ad esempio il 25 sera, all’incontro presentato poche righe più avanti.

Segnalare correzioni: Se trovate degli errori o se ci fossero invece delle modifiche alla vostra disponibilità fatecelo sapere in tempo. Potete telefonare o scrivere su un foglio da portare in segreteria (al Centro Don Bosco o presso la scuola dei Maristi).

Incontro al don Pedretti: forse lo avete già letto (o lo leggerete) sul Cittadino: abbiamo pensato di contattare un fratello della comunità di Taizé per illustrare a tutta Cesano la portata dell'incontro e parlare di questa particolare realtà ecumenica. L'appuntamento è per mercoledì 25 novembre, alle ore 21, al centro Don Pedretti, presso la Chiesa del Molinello. L'incontro è rivolto a voi famiglie che avete già segnalato la disponibilità, ma cercate di coinvolgere anche chi ci sta ancora pensando e vorrebbe conoscere meglio questo evento. Spargete la voce.

Incontro di preghiera allargato: ultimo appuntamento: vorremmo proporvi anche un momento di riflessione e preghiera in vista dell’Incontro; è importante preparare i letti, rimasticare un po' di lingue straniere e prevedere per il pranzo, ma crediamo che l'evento abbia una portata che va oltre la semplice accoglienza di un ospite, o il contatto con uno straniero. Ci incontreremo Domenica 13 dicembre, alle ore 18, nel salone dell'oratorio Femminile (Via Dante, presso la chiesa di s. Stefano), vorremmo vivere una preghiera sullo stile di Taizé

Sperando di vederci numerosi a questi appuntamenti, vi salutiamo don Pier  e fr. Giorgio
 
 







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Sale la "febbre" per l'incontro di Taizé - oltre 200 i posti disponibili

articolo pubblicato sul Cittadino  del 21 novembre 98


Come stanno andando le cose sul fronte della preparazione dell'incontro di Taizé? Abbiamo aspettato una settimana per giungere, con più entusiasmo, al nostro incontro di domenica 15 novembre. Anche stavolta i banchi non bastavano per accogliere tutti alla preghiera e la sala cominciava a diventare piccola per fare il punto sulla situazione. Il dato più atteso era, ovviamente, il numero dei posti che le famiglie di Cesano hanno rastrellato!. Insomma, non siamo ancora alla cifra che speravamo, ma le prospettive sono promettenti. Racimolati gli ultimi fogli il totale è salito a quasi 250 posti! Eve e Natasha, le due ragazze del coordinamento di Taizé che sono state con noi, reduci dalla presentazione presso la parrocchia di Ss. Bernardo, ci hanno però fatto capire che da Cesano si aspettano molto di più, quasi il doppio. Il nostro timore era invece quello di veder deluse alcune attese, ma ci hanno assicurato che il problema sarà sicuramente l'opposto. E così, in questi prossimi 40 giorni i preparativi dovranno ancora farsi più intensi, mentre la macchina organizzativa sta assumendo i connotati della grande impresa.
Le prossime iniziative riguardano un po' tutti e vi chiediamo di diffonderle a chi ancora non si fosse sintonizzato sulla lunghezza d'onda di questo evento che defnire storico non pare proprio esagerato.
Allora andiamo con ordine:
Abbiamo pensato di contattare un fratello della comunità di Taizé per illustrare a tutta Cesano la portata dell'incontro e parlare di questa particolare realtà ecumenica. L'appuntamento è fissato per mercoledì 25 novembre, alle ore 21, al centro Don Pedretti, presso la Chiesa del Molinello. L'incontro è rivolto alle famiglie che hanno già segnalato la propria disponibilità, ma soprattutto a quelle che ci stanno ancora pensando e vorrebbero conoscere meglio questo evento. Spargete la voce.
Nel frattempo si stanno raccogliendo le segnalazioni dei "traduttori". Sono molto gettonate le lingue dell'est (e non è male sapere che il russo lo masticano diversi, qui a Cesano), oltre all'onnipresente inglese…. se qualcuno vuol mettersi a disposizione per le mattinate del 29, 30 e 31, lo può segnalare ai parroci o presso il Centro Don Bosco.
Ci siamo anche proposti di sensibilizzare i nostri giovani a partecipare al raduno. Sarebbe bello che fossero proprio loro a chiedere ai propri insegnanti di religione di chiamare qualcuno del centro di coordinamento (02/300101)per illustrare in modo concreto e dinamico questa realtà; nell'Europa che cresce è meglio muoversi da amici che da concorrenti. Gli appuntamenti sono ben noti ormai e noi, gli "indigeni", potremo partecipare liberamente ai vari incontri, senza particolari procedure di iscrizione. Tutti i momenti organizzati presso la Fiera sono liberi; hanno inizio dal primo pomeriggio fino alle 19; si tratta di incontri per gruppi linguistici, momenti di scambio, gruppi biblici e celebrazioni ecumeniche; naturalmente è gradito un contributo per le spese della mensa.
Tra la fine di novembre e la prima metà di dicembre verranno definiti i dettagli; sapremo così quali e quante persone dovremo ospitare, quali "semi di speranza" mettere in moto per far vedere la vitalità della nostra chiesa locale, come muoverci per organizzare i momenti riservati ai vari gruppi, dall'animazione della preghiera alla festa del 31 dicembre… Per chi desidera collaborare con la voce o gli strumenti musicali, è previsto anche un incontro martedì 8 dicembre presso l'Istituto Nazareth (a Milano, in Via Salerio).
Potremmo continuare ancora con le scadenze e i progetti, ma qualcosa è meglio tenerlo per le prossime volte. Intanto ci diamo 2 appuntamenti: il primo per la sera di mercoledì 25, al Centro don Pedretti e il secondo, come al solito, domenica 29 presso le Suore Sacramentine per l'incontro di preghiera delle 19 a cui seguirà il momento organizzativo, approfittando del fatto che saranno già di ritorno i nostri inviati speciali da Milano, per comunicarci le ultime notizie. E sempre per gli aggiornamenti e la situazione dei posti vi ricordiamo la pagina web da visitare: ww.maristi.it/taize98.
 
 








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A grandi passi verso l'incontro di fine anno

articolo pubblicato sul Cittadino  del 7 novembre 98


Ed eccoci al nostro appuntamento settimanale con le novità sui preparativi che Cesano sta vivacemente approntando per giungere nel migliore dei modi all'appuntamento con l'incontro dei giovani di Taizé.
Iniziamo intanto con i numeri dell'accoglienza, che in un certo senso danno la misura della "febbre" che sta pian piano contagiando le diverse parrocchie.
Se nelle prime settimane i contatti sono stati piuttosto sporadici, poi, lentamente, sono cominciate a giungere chiamate, diverse le persone che si sono interessate e i posti per l'accoglienza hanno cominciato a lievitare. Ora ci sono già oltre 100 posti disponibili nella nostra cittadina e siamo convinti che questo numero sia destinato a crescere in modo considerevole. Non per il gusto di misurarsi con gli altri paesi vicini che stanno percorrendo la stessa pista, ma per stimolare quell'apertura e quel contatto con l'altro che il grande raduno certamente provocherà.
In un'epoca dove fidarsi è bene ma non fidarsi è dogma, superare questo "sano principio" diventa una molla che può aprire gli occhi su molte realtà e sulla misura della nostra accoglienza.
Ce ne siamo subito accorti domenica 1 novembre, quando ci siamo ritrovati presso la cappella delle Sacramentine per il nostro incontro quindicinale di preghiera e di preparazione (mi raccomando, quindi, il prossimo sarà proprio il 15 novembre). Se la prima volta ci si poteva quasi sedere intorno ad un tavolo, ora la sorpresa di vederci così numerosi ha colpito tutti. E mancavano le sedie! All'incontro era presente anche Arjen, il giovane olandese responsabile del coordinamento per tutta la nostra zona decanale e, dopo un momento di preghiera meditativa, ci siamo messi al lavoro per suddividerci i diversi compiti. Erano presenti persone di quasi tutte le parrocchie, alcuni giovani di anni, altri giovani di ideali. Ci sembra utile informare sulle attività avviate e sugli impegni che ci attendono.
Lo svolgimento dell'incontro, per quanto riguarderà la nostra realtà cittadina, è ormai noto: dal 28 al 31 i giovani saranno presenti nella mattinata per un momento di preghiera (dalle 8 alle 8.30) e quindi per condividere i "semi di speranza" che stiamo selezionando. A seconda del numero di partecipanti l'organizzazione potrà variare, ma a grandi linee lo svolgimento vedrà i vari gruppi, suddivisi linguisticamente, recarsi nei luoghi predisposti per toccare con mano dalla voce delle persone coinvolte, alcune esperienze significative. Abbiamo finora pensato a realtà come il Seme, l'Oratorio, le famiglie affidatarie, la scuola per stranieri… ma l'elenco è ancora aperto.
Ci saranno poi i momenti di preghiera da preparare, trovare i traduttori (almeno per le principali lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo). Infine ci sarà la veglia dei popoli del 31 sera, dalle 23 alle 24 (per una volta il veglione potrà anche attendere) e dopo, tutti insieme, si prevede un momento di festa.
Insomma, mentre si toccavano i vari punti ci si rendeva conto che il tempo comincia a delineare un evento che acquista ampia definizione e ricca intensità man mano che i giorni passano.
Ci sono alcuni appuntamenti organizzativi a Milano per chi si vorrà fare carico delle preghiere, dei canti, della musica. Qualcuno si è già prenotato per partecipare alla preghiera quotidiana che da settembre, tutti i giorni (esclusa la domenica) viene celebrata in s. Ambrogio, alle ore 13, per entrare più in sintonia con lo "stile" di Taizé.
È in progetto anche una serata di presentazione rivolta a tutta la cittadinanza per far conoscere meglio la realtà di Taizé, con la presenza di qualche fratello della Comunità ecumenica, anima dell'incontro; potrebbe essere verso la fine del mese, presso il teatro di Molinello. Intanto continuate a sensibilizzare famiglie ed amici, noi vi terremo informati, anche tramite le pagine web che abbiamo allestito proprio per questo scopo (www.maristi.it/taize98.htm)..
 
 









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Accogliamoli come fratelli nelle nostre case

articolo pubblicato sul Cittadino  del 31 ottobre 98


Solo due settimane fa abbiamo scritto su queste pagine che anche Cesano iniziava a mobilitarsi per accogliere, a fine anno, i giovani che da tutta Europa si riuniranno a Milano, su invito della Comunità di Taizé, per compiere un'altra tappa di quel pellegrinaggio di speranza che solo i giovani possono ancora osare in questa terra che per tanti segnali sembra essere giunta ad un crocevia storico.
E' già il 21° incontro europeo di giovani. Fr. Roger, con la sua tenera mitezza, non sembrava il personaggio della lunga marcia o dei grandi cammini. Eppure il suo messaggio ha coinvolto folle di giovani. E adesso giunge qui a Milano. Sembra quasi di sentire nuovamente l'appello di Ambrogio: "Cominciate in voi l'opera di pace, in modo che, una volta pacificati in voi stessi, porterete la pace agli altri". Un'opera di pace che ha origine dall'ascolto comune della parola, dalla preghiera, dalla condivisione e dall'amicizia. Dopo Parigi, Vienna, Monaco, Roma, Praga e Barcellona, questa avventura tocca a Milano. A chi abita nella nostra diocesi è chiesto di offrire ospitalità nel nome della fede comune a chi arriva "spinto dalla forza dello Spirito". A questa città, da sempre crogiuolo di razze e luogo d'incontro di popoli, è offerta la preziosa opportunità di sperimentare la comunione che c'è tra i cristiani.
"Guardate come si vogliono bene", ricorda il libro degli Atti degli Apostoli. A Milano, in questa nostra città che a volte mette paura ai suoi abitanti, i giovani di tutta Europa chiamati dai fratelli di Taizé vogliono continuare il loro "pellegrinaggio di fiducia sulla terra", come hanno scritto in preparazione all'incontro. Ed è per questo stesso motivo che il cardinale Martini, parlando lo scorso 4 aprile in Duomo in occasione della "Traditio Symboli" diceva: "Vorremmo davvero che il Credo, che abbiamo professato e che stiamo vivendo alla presenza del Cristo risorto Figlio di Dio, fosse proposta gioiosa e attraente per tutti".
Questo appuntamento milanese è una di queste grandi, forse storiche occasioni, di dare testimonianza di un cristianesimo gioioso e bello. Ed è proprio per questo motivo che si è deciso di far conoscere a quante più persone possibili tutto questo, coinvolgendo proprio i settimanali diocesani.
Ma non solo tutto questo è possibile, sono già molte le famiglie che hanno risposto all'appello in modo entusiasta. E' vero, sono anche evidenti le obiezioni. "Accogliere in casa mia degli sconosciuti? Non è mica una decisione da poco", e ancora: "Ma che gente sarà? Non verranno mica qui solo per fare del turismo?". Domande legittime, che anche a Cesano abbiamo sentito. Ma il timore non è la regola. In queste prime due settimane le adesioni non sono mancate, una ventina di posti sono già disponibili e molte sono le famiglie che stanno pensando di aprire le proprie porte a questi giovani. Le previsioni parlano di una folla di 80mila giovani; uno sforzo imponente, ma la scelta di essere accolti nelle case va al di là della comodità logistica. Vuole essere anche una provocazione e una testimonianza. Le parrocchie dovranno interrogarsi sulla qualità della propria accoglienza e verificare la vitalità dei tanti gruppi e delle molte persone che la rendono viva e che saranno chiamati a donare la propria testimonianza.
Accogliere nella propria casa uno di questi giovani diventa occasione per sperimentare in una certa misura, ciò che Dio fa con noi e che sant'Ambrogio già ricordava ai cristiani di Milano: "il Signore vi darà il bacio, come prova di tenerezza e di amore, vi farà dare vestito, anello e calzari". Accogliendoli iniziamo anche noi, in casa nostra, un'opera di pace.
Oltre a stimolare questa disponibilità, continuano anche gli incontri di preghiera. Il prossimo avrà luogo proprio domenica 1 novembre, alle ore 19, sempre presso l'accogliente cappella delle suore Sacramentine. Sarà presente tra noi anche un giovane olandese che si trova a Milano dai primi di settembre per i preparativi del raduno e le mille incombenze che un tale evento richiedono. L'incontro è aperto a tutti, anche alle persone che ne vogliono sapere di più. Dopo la pausa di preghiera avremo modo di fare il punto sulla risposta cittadina, sui posti già disponibili e sui gruppi che saranno invitati a condividere i propri "semi di speranza".
 
 









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PELLEGRINAGGIO DI FIDUCIA SULLA TERRA

articolo pubblicato sul Cittadino  del 17 ottobre 98


E' da tempo che Milano non subisce un'invasione. Ma di quelle che poi fa piacere ricordare, non di quelle che forniscano ai Manzoni di turno materiali per altri romanzi epocali. In questo caso sarà bene prepararsi per tempo a quello che succederà prima della fine dell'anno, quando decine di migliaia di giovani provenienti da tutta Europa giungeranno coi loro sacchi a pelo, le loro voci multicolori e le loro esperienze diverse. Vengono a visitarci e a portare la loro testimonianza che l'Europa dei cuori non si misura solo con i bilanci e con le politiche. L'iniziativa parte dall'esperienza di Taizè, un centro ecumenico che per molti oggi rappresenta il segnale di una convivenza possibile al di là delle barriere di lingua, di cultura e di fede. Non un movimento, ma un cammino, anzi un pellegrinaggio, da vivere nella vita di ogni giorno, verso la patria comune.
Questo incontro vuole essere l'occasione per una apertura al dialogo e una ricerca dei "segni di speranza" che ogni realtà parrocchiale porta con sé. L'idea proprio quella di valorizzare le realtà locali, di riscoprire quanto di valido (ed è molto) viene già faticosamente svolto.
Le famiglie e le parrocchie sono invitate ad aprire le loro porte, collaborando per la buona riuscita dell'incontro e offrendo la disponibilità di un posto caldo per i giovani che da numerosi paesi d'Europa arriveranno per l'incontro. Dalle esperienze precedenti (l'ultima svoltasti a Vienna l'anno scorso), si prevede un afflusso di circa 80.000 giovani.
"Accoglieremo giovani da tutte le parti del mondo e insieme con loro pregheremo e mediteremo nella maniera semplice di Taizé per dire che Cristo risorto è in mezzo a noi, per sentirci Chiesa, per invocare la forza dello Spirito Santo". É' il nostro Cardinale che ci invita a questo evento. E nel periodo di preparazione la Diocesi è invitata ad animarsi e a far conoscere a fondo questa iniziativa di ampio respiro. Le parrocchie, i gruppi, le associazioni giovanili, le scuole… tutti possono cooperare per diffondere informazioni, richiamare l'attenzione su questo segno di speranza, favorire il contatto con fratelli e giovani provenienti da Taizé. Il centro di informazione, in via C. Salerio, 53A (tel, 02-30 01 01) è a disposizione di tutti coloro che cercano contatti, notizie, chiarimenti o che vogliono prestare una mano, offrire la propria disponibilità.
Tutte le parrocchie coinvolte sono invitate anche ad organizzare momenti di preghiera in preparazione a questo incontro, sullo stile meditativo di Taizé. In S. Ambrogio, dal mese di settembre, è già iniziato questo appuntamento quotidiano (tutti i giorni, alle ore 13, tranne la domenica).
Anche a Cesano ci stiamo muovendo in questo senso. Abbiamo invitato un giovane di Taizé per avviare la preparazione e da domenica 18 si vuole cominciare a sensibilizzare la cittadinanza su questo tema. Tutte le parrocchie convergeranno per invitare le famiglie ad offrire ospitalità, i giovani a lasciarsi coinvolgere e i gruppi a donare la loro testimonianza. C'è spazio per molti interventi: dalla semplice collaborazione per le traduzioni e gli aspetti logistici, alla preghiera. Troverete nelle parrocchie il cartellone e in molti negozi la locandina con i volantini informativi. E nell'attesa abbiamo fissato un appuntamento quindicinale di preghiera in preparazione: il primo incontro, aperto a tutti gli interessati, ci sarà domenica 18 ottobre, alle ore 19, presso la cappella delle suore Sacramentine.
Ma a chi si rivolge questo incontro? Semplice: è aperto a tutti i giovani di buona volontà e ognuno può partecipare sia agli incontri in parrocchia che alle preghiere in Fiera. Per i giovanissimi, tra i 16 e i 18 anni, è necessaria però la presenza di un responsabile; si possono inoltre scegliere vari livelli di coinvolgimento, da quello di supporto (aiuto nelle preghiere e nei canti, disponibilità per le traduzioni, gestione dei gruppi), alla partecipazione normale fino al gruppo di supporto spirituale, cioè di solo accompagnamento nella preghiera.
Naturalmente non ci si aspetta un trattamento da 5 stelle; chi viene si arma di materassino e sacco a pelo. Alle famiglie che ospitano i giovani viene richiesto, infatti, solo uno spazio minimo di 2 metri quadrati al caldo.
 
 









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La comunità di Taizé

E per quei (pochi) che non conoscono Taizé basti sapere che questa comunità ecumenica, situata in Borgogna, non lontano dalla rovine dell'antica Cluny, è stata fondata nel 1940 da frère Roger. È composta da fratelli cattolici e di diverse origini evangeliche, provenienti da più di 25 Paesi; cerca di essere un luogo di riconciliazione e di pace. I giovani che partecipano agli incontri animati dalla comunità, non sono costituiti in movimento, ma sono invitati a diventare portatori di pace, di fiducia e di riconciliazione nelle loro città, paesi, parrocchie. Ogni anno Taizé anima un incontro europeo che riunisce mediamente 80.000 giovani, e, tra le città che l'hanno accolto, c'è stata Roma (1987), Praga (1990) Monaco di Baviera (1993), Parigi (1994), Vienna (1997).
La presenza di giovani della nostra diocesi è notevole e sul territorio esistono alcune esperienze di preghiera che si rifanno allo stile meditativo della Comunità; anche il cardinale Martini, in pellegrinaggio con 150 giovani sacerdoti, vi si è recato nel 1992. Ora fr. Roger rende la visita al nostro pastore.

Don Pier e fr. Giorgio
 
 











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Programma generale al 1° ottobre 98

Dal 28 dicembre al primo gennaio 1999, ogni giorno a Milano ci saranno preghiere comuni, incontri di scambio, nelle parrocchie e alla Fiera, per andare alle sorgenti della fede e delle solidarietà umane. Ecco il programma di massima già diffuso dall'organizzazione

28 dicembre

mattino: accoglienza alla Fiera poi accoglienza nelle parrocchie e nelle famiglie
pomeriggi: 17.00 cena alla Fiera,
19.00 preghiera comune alla Fiera

29 e 30 dicembre

8.0 preghiera del mattino nelle diverse parrocchie.
Mattino: incontro, nelle parrocchie, con gruppi/persone impegnate nel quartiere ("segni di speranza") oppure riflessioni in piccoli gruppi
12.00 pranzo alla Fiera
13.30 preghiera comune alla Fiera
pomeriggio: incontri biblici o a tema alla Fiera
17.0 cena alla Fiera
19.00 preghiera comune alla Fiera

31 dicembre

mattino, pomeriggio e sera come il 20 e 30 dicembre
23.0 nelle parrocchie: veglia di preghiera per la pace
24.0 "Festa dei popoli" nelle parrocchie, seguita da una "Festa dei popoli"

1 gennaio

mattino messa nelle parrocchie
pranzo nelle famiglie ospitanti
dalle 15.00 in poi: partenza

per informazioni:
Taizé incontro europeo di giovani
Via Carlo Salerio, 53A
20151 Milano
tel 02-300101 fax 02-33402358
e-mail: milano@taize.fr - web: http://www.taize.fr

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