ORE 10,00 S.MESSA in Parrocchia,
celebrata dal Vescovo.
ORE 11,30 RIUNIONE nella Biblioteca Comunale
ORE 12,30 PRANZO: Autorità,
Fratelli ed Ex-Allievi Simpatizzanti
"Il Signore tutto dispone
per fini che sfuggono alla mente umana" (Fr.Alfano al Fr.Ignazio)
A quel primo nucleo di Fratelli Maristi, Marcellino Champagnat offre
tutto quello che ha: un cuore ardente e paterno che, infondendo forza e
sicurezza, li plasma come membri di una nuova famiglia; un amore appassionato
per Cristo; una missione umile ma importante: l'educazione dei giovani,
soprattutto dei più poveri e dei più abbandonati; un modello
da imitare: la Madonna che educa il Bambino Gesù. Per questo li
chiama "Piccoli Fratelli di Maria".
Altri giovani bussano alla porta: chiedono di condividere quell'eredità,
per nulla scoraggiati dalla povertà del luogo e delle suppellettili.
Nel 1840 Marcellino Champagnat muore, consumato precocemente dallo
zelo e dal lavoro. Ma la Famiglia religiosa da lui fondata non si disperde.
Continua con slancio la sua crescita. Si espande in Francia e all'estero.
Nel 1863 i "Piccoli Fratelli di Maria" ottengono il riconoscimento
della Santa Sede. In aggiunta al nome originario, viene loro data la denominazione
di "Fratelli Maristi delle Scuole".
La Congregazione continua la sua crescita, con ritmo vigoroso e costante.
Intorno al 1880 si pensa di aprire una scuola a Roma, centro della
cristianità: per questo si dà inizio al reclutamento di Fratelli
anche in Italia.
L'anno 1903 rappresenta un momento cruciale. La presenza di forti correnti
laiciste e anticlericali in seno agli organi governativi della Francia
fa approvare un decreto di espulsione dei religiosi insegnanti e di confisca
dei loro beni.
L'esodo dei Fratelli Maristi è doloroso; sembra il colpo di
un destino diventato decisamente avverso. Ma i Fratelli Maristi non mollano:
la forza, l'intraprendenza e il coraggio ereditati dal Fondatore li rendono
forti nelle difficoltà. I Superiori dell'amministrazione centrale
spostano il loro quartier generale a Grugliasco (Torino), nella vicina
Italia.
Anziché elaborare progetti di ritirate strategiche accettano
quella prova come una provvidenziale chiamata ad un'espansione più
vasta e coraggiosa: i Fratelli Maristi approdano in tutti i continenti.
La frase profetica del Fondatore "Tutte le diocesi del mondo rientrano
nelle nostre vedute", acquista una nuova evidenza storica.
Oggi i cinquemila Fratelli Maristi, presenti in settanta nazioni si
occupano dell'educazione di circa mezzo milione di giovani, nelle situazioni
più disparate: dalle grandi metropoli alle foreste dell'Africa,
dell'Amazzonia, della Colombia. Lo zelo di Marcellino Champagnat continua
a produrre i suoi frutti nella società del nostro tempo, alle soglie
dell'appuntamento con il 2000.
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