Anche noi manifestiamo

24/10 – Conosciamo da vicino i “viaggi della speranza” di tanti migranti, e conosciamo anche i viaggi della disperazione di chi è passato in Libia e ne ha dovuto sperimentare orrori e ingiustizie. Martedì 25 ottobre, alle 18, insieme ad altre Associazioni di Siracusa (Accoglierete, Arci…), saremo presenti anche noi per ribadire la nostra contrarietà al rinnovo del Memorandum tra Italia e Libia. L’appuntamento è davanti al tempio di Apollo, in Ortigia.

Come denunciato da Amnesty International (e vi invitiamo anche a firmare il loro appello) e da tante altre organizzazioni internazionali, le condizioni dei migranti e rifugiati all’interno dei centri di detenzione libici sono crudeli e disumane a causa delle  torture e delle violazioni  che vengono commesse quotidianamente.  Lo stesso Papa Francesco ha definito tali centri veri e propri “lager dei trafficanti”.  Non possiamo voltarci dall’altra parte di fronte a questo scenario.

Invitiamo i nostri amici, i volontari, i ragazzi che hanno conosciuto il Ciao ad essere presenti a questa manifestazione. E’ un modo per manifestare il dissenso nei confronti di una scelta che riteniamo ingiusta e intollerabile.

L’accordo, stipulato nel 2007 e poi tacitamente rinnovato nel 2019, prevede l’ impegno della Libia nel controllare i propri confini e il conseguente supporto tecnico e tecnologico dell’Italia nei loro confronti. Insomma, occhio non vede e cuore non sente. Ma questa non può essere una soluzione umana, tantomeno giusta, ancor meno sensata.

Dall’inizio di questo tragico “contratto”, nel 2017, quasi 100.000 persone, tra cui donne e bambini, sono state  intercettate per poi essere riportate in Libia.  Le testimonianze dei sopravvissuti, così come i video e i numerosi report, mostrano come ogni giorno vengano commesse detenzioni arbitrarie, torture,  violenze sessuali, fino ad arrivare ad uccisioni illegali. Se non si cambia rotta questo memorandum

L’attuale politica europea di controllo delle frontiere impone a tutte le donne e a tutti gli uomini che credono nel valore dei diritti umani un impegno forte nella denuncia degli abusi così come nell’esprimere forte contrarietà al rinnovo del Memorandum Italia-Libia.

Chi viene al Ciao incontra subito le parole-chiave che ispirano il nostro operare: accogliere, proteggere, promuovere, integrare.

Sono impegni concreti e anche piuttosto scomodi, lo sappiamo bene, ma quando si tratta di persone pensiamo sia la strada giusta da seguire. Non si tratta di logistica o movimentazione pallet!

Tante le associazioni del territorio che si uniscono in questa manifestazione: Accoglierete, Acquanuvena, Associazione culturale Minerva, ARCI Siracusa, C.l.A.O.-
maristi Siracusa, Coordinamento per la pace, Gruppo Missionario Ad Gentes, Lealtà e Condivisione, Rete antirazzista catanese, Stella Maris Sicilia, Stonewall GLBT…

Per saperne di più e partecipare attivamente, sottoscrivendo ad esempio l’appello, consigliamo di informarsi su questo link: https://www.dirittodimigrare.it/

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