Ricorda!
La giornata di oggi, 27 gennaio, dedicata alla memoria, capita in tempi difficili, imprevisti, dove la confusione sembra prevalere sulla saggezza, la spavalderia sulla gentilezza, la prevaricazione sulla pace.
Proprio per questo è importante esercitare la memoria, ripartire dalle radici e non sminuire il valore del passato.
Come famiglia marista abbiamo tanti motivi per consegnare alle nuove generazioni una trama di ricordi belli e impegnativi, difficili ed esigenti.
Potremmo iniziare dal San Leone Magno, dove sono tangibili i segni di quanto avvenuto nel lontano 1943-44; quando nelle aule della scuola (si era nel “vecchio” SLM di Via Palestro) vennero accolti numerosi ragazzi e famiglie ebree che altrimenti sarebbero stati deportati. Bello notare come la memoria assume nomi ben precisi e il tempo non ha sbiadito la riconoscenza; che si è manifestata ad es. nel riconoscimento di fr. Alessandro di Pietro, l’allora direttore della scuola, come “giusto tra le nazioni”. Sulla bilancia della vita non aveva certo ponderato i rischi che la comunitá poteva correre, si concentrava esclusivamente sulla possibilità di garantire la vita a quelle persone perseguitate. E` da questa storia che parte la nostra costante apertura, l’attenzione agli ultimi, senza distinzioni. Per ricordare questi eventi basta percorrere il perimetro del cortile centrale della scuola per leggere le numerose targhe a ricordo di quegli eventi.
Si potrebbe poi passare da Giugliano, sempre durante quel tragico periodo, settembre del 1943, per ricordare il gesto coraggioso di fr. Pietro Cannone, che sfidando il clima di paura e soggezione che attanagliava la cittadina dopo la rappresaglia nazista che aveva trucidato 13 innocenti e li aveva abbandonati sulla piazza, come monito per la popolazione, non esitó a intervenire a rischio della propria vita per poter degnamente seppellire le vittime e liberare 3 ostaggi che le forze tedesche avrebbero sicuramente tolto di mezzo.
E come maristi intendiamo dipanare questo filo di coraggio e di umanitá nei nostri tempi, nelle diverse attività che trovano sorgente in questo atteggiamento: dal Progetto Fratelli in Libano, che vede riuniti profughi della Siria per dare loro un futuro diverso, all’impegno dei Maristi Blu di Aleppo, molti dei quali sanno conciliare l’essere musulmani con il carisma marista, alle tante opere sociali che si occupano dei più fragili di oggi, in particolare i migranti.


