Estate 26, ci arriviamo…

Estate 26, ci arriviamo…

Se no a forza di aspettare queste righe mi ritornano a galla nell’autunno, e proprio non mi sembra il caso.

Lasciata Melilla a fine luglio, dopo un po’ di attività varie, con il Progetto Alfa, con i ragazzi del progetto Orizzonte Giovane, con le varie “despedide” del nostro carissimo Ventura (meno male che il prossimo anno sarà ancora abbastanza vicino, a Bonanza, in una realtà simile a questa di Melilla…) eccoci arrivati in Italia.

La prima tappa mi vede in quel di Carmagnola, nella casa dei fratelli maristi, a rimettere insieme un po’ di ricordi e di rimpianti, sia per il carissimo Zeno, che proprio non riesco ancora a considerare come la penultima linea del nostro elenco dei “maristi del cielo”, sia per l’ultimo saluto a Gigi Masio, altra presenza rocciosa degli anni passati a Roma.

Però siamo insieme con mio fratello Massimo e una delle scorribande che siamo riusciti a fare in questi giorni, mixando una visita a qualche parente in quel di Asti, è la piccola deviazione per raggiungere Cherasco, dove Massimo ha un amico davvero illustre. Un po’ lo conoscevo anch’io e non è certo difficile risalire all’identità di Mago Sales… in pratica un diretto erede di don Bosco (anche perché don Silvio Mantelli, questo il suo vero nome, è un salesiano) e della sua originale modalità di conquistare i ragazzi, con la vivacità, il senso del curioso e del mistero, il fascino e la sorpresa. Questa magia, decisamente, ha un lato spettacolare che avvolge e conquista…

Scoprire poi, sbirciando rapidamente nelle sale di questo specialissimo museo della magia (avevamo poco tempo ma don Silvio ha voluto accompagnarci ugualmente e di persona in alcune delle sale, a dispetto di qualche acciacco che l’età comincia ad infliggere…) si rimane davvero incantati e stupiti da come il mondo della magia sia quasi una “grande famiglia”, dove le persone si conoscono per nome, si incontrano, collaborano, si avvicendano in attività comuni; e così i nomi di Silvan, di Binarelli, di Raoul Cremona, di Brachetti (che con don Silvio ha mosso i primi passi in questo mondo fantastico) e tanti altri, non sono semplicemente una reclame da spettacolo, ma un intreccio di relazioni.

E che dire poi della incredibile biblioteca che va raccogliendo, sul tema della magia; tra una chiacchierata e l’altra gli sfugge che forse solo quella di David Copperfield potrebbe rivaleggiare con questa, che viaggia ormai al di sopra dei 20 mila volumi! non per niente la FISM, federazione dei “maghi” internazionali, ha scelto il suo museo come sede ufficiale per le sue attività, un riconoscimento prestigioso ed indiscutibile!

Eravamo di corsa, ma le suggestioni non hanno sempre bisogno di tempi lunghi, a volte uno schiocco di dita, un lampo di magnesio o il volteggiare di un cilindro, fanno il resto.

E qualche immagine di questo album fotografico, spiega il resto

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