{"id":4372,"date":"2021-03-14T08:22:09","date_gmt":"2021-03-14T08:22:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/?p=4372"},"modified":"2021-03-14T08:22:32","modified_gmt":"2021-03-14T08:22:32","slug":"sperare-in-un-tempo-gentile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/2021\/03\/14\/sperare-in-un-tempo-gentile\/","title":{"rendered":"Sperare in un tempo gentile&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il titolo sembra la reclame che tempo fa impazzava sulle radio, per reclamizzare una catena di supermarket che, oltre alla convenienza, puntavano sul fatto di essere &#8220;gentili&#8221;. Una virt\u00f9 in via di estinzione, a giudicare dalla cronaca quotidiana. Forse perch\u00e9, come le cose preziose, sta diventando sempre pi\u00f9 rara.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images-na.ssl-images-amazon.com\/images\/I\/41cSVcjisJL._SX331_BO1,204,203,200_.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho letto il libro senza informarmi troppo sul contenuto e ancor meno sull&#8217;autrice, Milena Agus. Sar\u00e0 che la Sardegna sono riuscito a sbirciarla una volta sola, cos\u00ec ogni tanto tento incursioni almeno letterarie. Ma stavo seguendo il filono delle esperienze locali sui migranti e questa mi sembrava interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il racconto si snoda in modo gradevole, anche se non \u00e8 dato di capire se alla radice della vicenda narrata ci sia uno sfondo di realt\u00e0. I fatti sono semplici: un gruppo di migranti giunge in una sperduta localit\u00e0 sarda, una di quelle non toccate dalla fortuna dei bilionaire e delle calette di sabbia candida o da qualche altro orpello turistico. Un piccolo paese che si sta lentamente spopolando, figli non ne nascono pi\u00f9, le pecore e le coltivazioni locali sembrano ormai in definitivo declino. In questo paese sembrano essere rimaste solo pi\u00f9 i vecchi, soprattutto le donne, e poche altre presenze. Nessun giovane. E arriva questa comitiva sbandata di migranti, in gran parte africani, accompagnati da alcuni volontari italiani. Conoscendo un po&#8217; la realt\u00e0 dei fatti sembra difficile poter collocare in concreto una simile avventura, ma il pretesto per iniziare a presentare le possibili reazioni di persone \u00e8 plausibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La narrazione \u00e8 quasi totalmente al femminile, sono le donne del paese, ormai tutte anziane, che discutono, parlano, si interrogano su questa ulteriore disgrazia capitata al paese. Un manipolo inutile di umanit\u00e0 precipitata nel posto sbagliato e nel momento meno opportuno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/migranti-orizzonte-1024x675.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4374\" srcset=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/migranti-orizzonte-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/migranti-orizzonte-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/migranti-orizzonte-768x507.jpg 768w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/migranti-orizzonte-1536x1013.jpg 1536w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/migranti-orizzonte-2048x1351.jpg 2048w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/migranti-orizzonte-409x270.jpg 409w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prospettive di inserimento sembrano nulle, le ipotesi di integrazione ancora minori. Ma la presenza stessa di questa realt\u00e0 obbliga le persone a modificare le proprie abitudini, a chiedersi almeno cosa fare, come reagire, in pratica come difendersi da questo assalto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma poi emerge l&#8217;umanit\u00e0 delle persone, di queste donne dai mariti quasi assenti, dai figli lontani. In un modo o nell&#8217;altro si deve fare qualcosa, ci si mette d&#8217;accordo, si superano rivalit\u00e0 allenate dal tempo. Che sia per il pranzo o per l&#8217;ospitalit\u00e0, qualcosa bisogna fare. Le donne del paese iniziano a cercare almeno piccoli accomodamenti, qualche soluzione per questo gruppo abbandonato quasi a se stesso. Il gruppo dei migranti va a vivere in un casolare semiabbandonato, le istituzioni pubbliche sembrano praticamente inesistenti. Nel testo compare a volte il sindaco, ma \u00e8 del paese vicino, perch\u00e9 il fulcro della vicenda \u00e8 talmente ridotto male che il comune \u00e8 stato accorpato ad un altro. A volte fa la sua presenza un prete, abbastanza sgangherato e in odore di eresia new-age, ma tutto sommato simpatico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-rounded\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/pranzo-accoglienza-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4375\" srcset=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/pranzo-accoglienza-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/pranzo-accoglienza-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/pranzo-accoglienza-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/pranzo-accoglienza-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/pranzo-accoglienza-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/pranzo-accoglienza-360x270.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I volontari che accompagnano questi migranti sembrano una accozzaglia variegata di persone con storie al limite dell&#8217;improbabile, il docente un po&#8217; frustrato, l&#8217;ingegnere con sogni utopici, la studentessa rimasta affascinata dal docente  e al quale vorrebbe dichiarare il suo amore, un ancor pi\u00f9 fortuito giovane lavoratore che lavorava in un sexy-shop del capoluogo, ma che si rivela alla fine il personaggio pi\u00f9 sensato e operativo. Insomma, una band un po&#8217; onirica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si delineano i vari profili dei migranti, con le loro storie, la loro umanit\u00e0, i loro tanti problemi e il modo comunque vitale di affrontare queste tragedi, mentre le comari del paesino si accorgono, pagina dopo pagina, di ricevere da questi sfortunati il dono di saper apprezzare quanto invece loro possiedono gi\u00e0. Sono le cose semplici a fare da traino, dal mangiare condiviso ai vestiti da recuperare. E&#8217; forse un invito dell&#8217;autrice a vedere comunque questa congiuntura del tempo come un richiamo a qualcosa di pi\u00f9 essenziale e profondo, che potrebbe aiutare anche la nostra Italia a recuperare brandelli di coraggio e di umanit\u00e0 per essere meno superficiale, avvilita e, in fin dei conti, rassegnata. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stile \u00e8 gradevole, leggero e il romanzo tiene, pur nella sua fragilit\u00e0. La conclusione, prevedibile, \u00e8 che questo manipolo di personaggi viene ulteriormente spostato e destinato ad altri luoghi. Ma intanto il loro stimolo alla piccola comunit\u00e0 del paese ha forse innescato un processo di rinascita. Un buon augurio.   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il titolo sembra la reclame che tempo fa impazzava sulle radio, per reclamizzare una catena di supermarket che, oltre alla convenienza, puntavano sul fatto di essere &#8220;gentili&#8221;. Una virt\u00f9 in via di estinzione, a giudicare dalla cronaca quotidiana. Forse perch\u00e9, come le cose preziose, sta diventando sempre pi\u00f9 rara. Ho letto il libro senza informarmi troppo sul contenuto e ancor meno sull&#8217;autrice, Milena Agus. 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