{"id":5446,"date":"2023-05-12T12:34:11","date_gmt":"2023-05-12T12:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/?p=5446"},"modified":"2023-05-20T08:16:01","modified_gmt":"2023-05-20T08:16:01","slug":"viaggio-nei-paesi-baschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/2023\/05\/12\/viaggio-nei-paesi-baschi\/","title":{"rendered":"Viaggio nei paesi baschi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 28 aprile al primo maggio ho condiviso con un bel gruppetto di fratelli maristi della mia Provincia (la Mediterranea, che comprende il sud della Spagna, l&#8217;Italia, il Libano e la Siria) una gradevolissima &#8220;pausa&#8221; dalle normali attivit\u00e0 quotidiane. Ci siamo ritrovati in 14 persone per un viaggio nei paesi baschi, per vivere alcuni giorni insieme e condividere momenti di fraternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che ogni esperienza, in particolare ogni viaggio, possa arricchire cuore e mente, occhi e gambe, ampliando conoscenze, contatti, rapporti e radici. Mi piace cos\u00ec ricordare alcune di queste tappe:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"478\" src=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gruppofratelli-paesibaschi-1024x478.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5447\" srcset=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gruppofratelli-paesibaschi-1024x478.jpg 1024w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gruppofratelli-paesibaschi-300x140.jpg 300w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gruppofratelli-paesibaschi-768x359.jpg 768w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gruppofratelli-paesibaschi-1536x718.jpg 1536w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gruppofratelli-paesibaschi-578x270.jpg 578w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gruppofratelli-paesibaschi.jpg 1680w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;itinerario, preparato da Pedro Sanchez e Serafin era veramente denso e stimolante; l&#8217;obiettivo &#8220;paesi baschi&#8221; era ovviamente da prendere in senso ampio, non ci siamo dedicati a dissertazioni, analisi socio-storiche sulle tematiche euskera (ci vorrebbe pi\u00f9 tempo e dedizione), ma per me, questo primo contatto, anche solo una infarcitura, si \u00e8 rivelato molto interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">28 abril, viernes: Madrid-Burgos-Vitoria<br>Il primo giorno \u00e8 stato dedicato alla <strong>cattedrale di Burgos<\/strong>. Si tratta di un luogo impressionante, inserito in una cittadina che sembra quasi preludere, con le sue strade e i suoi vicoli dal sapore ancora medievale, all&#8217;impatto visivo con questo spettacolare pezzetto di infinito scagliato sulla terra. L&#8217;effetto dall&#8217;esterno \u00e8 gi\u00e0 notevole, ma \u00e8 proprio entrandovi dentro che si coglie il senso maestoso di una cattedrale, un luogo che ti rapisce il cuore e ti consegna a qualcosa di assolutamente altro. Come giustificare questo anelito verso l&#8217;alto, verso l&#8217;incredibile e verso la perfezione? Solo le immagini e il passeggiare nella navata centrale, sostare davanti al coro, il retablo imponente, i rosoni luminosi&#8230; consentono di vivere a fondo questo spettacolo. La guida che ci ha accompagnato si \u00e8 subito distinta per una parlantina convincente, una preparazione da manuale (sciorinava nomi date luoghi fatti ad una velocit\u00e0 ipersonica, ma pur sempre gradevole) e una capacit\u00e0 di focalizzare l&#8217;essenziale che ci \u00e8 subito piaciuta. Sar\u00e0 con noi anche nel giorno finale di san Domingo de Los Silos.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/photos.app.goo.gl\/dSkUcML2SuyFjLyn7\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ecco l&#8217;album fotografico sulla cattedrale di Burgos<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo giorno, il 29, \u00e8 stato dedicato per intero alla citt\u00e0 di Vitoria-Gasteiz, le sue 2 cattedrali (quella antica e la pi\u00f9 recente, intitolata a Santa Maria). Vitoria \u00e8 una citt\u00e0 moderna, discreta, persino poco conosciuta, nemmeno i miei compagni conoscevano in particolare questo luogo, che invece si \u00e8 rivelato molto interessante. Nella mattinata abbiamo fatto un percorso ad anello fin verso il centro storico, ammirando l&#8217;ordine, l&#8217;organizzazione dei trasporti, il senso di tranquilla operosit\u00e0. Siamo poi entrati nella cattedrale nuova, immersa in un giardino lussureggiante (con tutto l&#8217;umido che ti becchi nei paesi baschi questo \u00e8 un effetto inevitabile), poi nel pomeriggio siamo entrati nel cuore della storia di questa citt\u00e0, la cattedrale antica. E&#8217; tuttora in restauro ma invece del solito cartello &#8220;chiuso per lavori in corso&#8221;, spiccava un originale &#8220;aperto per lavori in corso&#8221;, perch\u00e9 la visita, in totale sicurezza, avviene proprio fianco a fianco con gli operai e il cantiere tuttora funzionante. Fa davvero impressione, entrati nelle navate, osservare l&#8217;angolo di scostamento di alcuni pilastri, le crepe evidenti e pericolose, gli interventi di consolidamento. Si visitano cos\u00ec 2 storie, quella antica del monumento e dei suoi problemi statici e quelle di un intervento imponente finalizzato al recupero. Curioso poi notare nel perimetro dei lavori la statua attualissma dello scritto inglese Ken Follet (s\u00ec, proprio quello dei <em><strong>Pilastri della terra<\/strong><\/em>) perch\u00e9 il sequel di questo romanzo \u00e8 stato proprio ispirato da questa cattedrale. E lasciamo perdere la diatriba tra Follet e il nostro Umberto Eco; si tratta comunque di menti aperte che hanno contribuito ad un recupero forte del nostro passato. Poi dopo la visita negli stretti cunicoli della cattedrale, ci lasciamo disperdere nel suo gradevole centro storico; scopro anche, tra le altre cose, il centro di documentazione sul terrorismo e il separatismo legato all&#8217;Eta. Corrisponde ai nostri anni di piombo e con la Spagna condividiamo pagine di sangue che dovrebbero additarci strade migliori da seguire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/burgos-COLLAGE-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5451\" srcset=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/burgos-COLLAGE-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/burgos-COLLAGE-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/burgos-COLLAGE-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/burgos-COLLAGE-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/burgos-COLLAGE-270x270.jpg 270w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/burgos-COLLAGE.jpg 1050w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terzo giorno, siamo ormai al 30 aprile: \u00e8 domenica, con il nostro pulmino facciamo rotta verso il santuario di <strong>Arantzazu<\/strong>, in alta montagna; spettacolo gradevole ma quasi costantemente avvolto nella nebbia, anzi, da nuvole, umido e fresco, altro che primavera. Poi d&#8217;improvviso la roccia della montagna si trasforma in chiesa, pur conservando lo stesso colore, spessore e durezza. Un&#8217;architettura davvero insolita per un santuario mariano. Il superiore della comunit\u00e0 francescana che qui risiede da tempo, ci illustra piacevolmente questo luogo di silenzio, di preghiera e &#8230;di freddo! Una storia simile a quella condivisa da tanti santuari, legata al ritrovamento miracoloso di una piccola immagine di Maria, che diventa il fulcro di una devozione locale molto sentita. Il santuario \u00e8 degli anni 60 e conserba una cifra stilistica molto compatta e coerente. La cripta \u00e8 una mix tra una stazione della metro di Napoli e un bunker oscuro, ma ha il suo fascino e il suo messaggio. Quando poi si esce dalla chiesa le rupi che vi incombono sembrano continuare il ritmo della pietra. Davvero suggestivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel pomeriggio arriviamo fino a <strong>Bilbao<\/strong>; avremmo tempo per la visita dello spettacolare museo <strong>Guggenheim <\/strong>ma per un disguido pensiamo di avere tempo dalle 18 alle 20, invece il museo chiude alle 19 e mi ritrovo che sul pi\u00f9 bello ho visitato a malapena la met\u00e0 delle esposizioni&#8230; Ma l&#8217;occasione \u00e8 buona per cercare scorci insoliti, architetture imprevedibili e curiosit\u00e0 varie. D&#8217;altra parte \u00e8 anche questo uno degli scopi dell&#8217;arte&#8230; incuriosire. E qui ce n&#8217;\u00e8 davvero per tutti i gusti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-light-green-cyan-background-color has-background wp-block-paragraph\">Mettiamo insieme <a href=\"https:\/\/photos.app.goo.gl\/TCGxv8uZJs6V91GaA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">le immagini del santuario di Aranzatzu e di Bilbao<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>E per finire, nell&#8217;ultimo giorno gravitiamo nella zona di Burgos. In mattinata visitiamo un piccolo borgo, il paesino di <strong>Covarrubias<\/strong>, che si rivela uno scrigno di storia spagnola imprescindibile, cuore della monarchia, degli intrecci di potere e di famiglie antiche, il tutto riflesso puntualmente in quanto rimasto nel paesino, una torre, un luogo di passaggio strategico, un convento ricchissimo di opere e di storia. Poi a fine mattinata giungiamo fino al monastero benedettino di <strong>Santo Domingo de Silos<\/strong>, un luogo che richiama subito il canto gregoriano (che strano, in nessuno degli ambienti ne traspare l&#8217;eco, soprattutto nella grande chiesa, che vuota sembra non solo spoglia, ma fredda e solo austera); mi immaginavo un convento pi\u00f9 maestoso, pi\u00f9 staccato dal borgo, invece \u00e8 proprio intrecciato nel paesino. So che da non molto \u00e8 deceduto l&#8217;ultimo abate &#8220;storico&#8221; che tanto ha operato per il rilancio del convento e per il recupero di un dinamismo ecclesiale e sociale importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-pink-background-color has-background wp-block-paragraph\">Anche in questo caso <a href=\"https:\/\/photos.app.goo.gl\/R4u7jCDtf2XNDpHZ7\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">meglio affidarsi alle immagini di Covarrubias e Silos<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 28 aprile al primo maggio ho condiviso con un bel gruppetto di fratelli maristi della mia Provincia (la Mediterranea, che comprende il sud della Spagna, l&#8217;Italia, il Libano e la Siria) una gradevolissima &#8220;pausa&#8221; dalle normali attivit\u00e0 quotidiane. 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