{"id":6050,"date":"2025-08-13T07:57:03","date_gmt":"2025-08-13T07:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/?p=6050"},"modified":"2025-09-05T18:23:28","modified_gmt":"2025-09-05T18:23:28","slug":"scarpinando-nella-valle-del-palanfre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/2025\/08\/13\/scarpinando-nella-valle-del-palanfre\/","title":{"rendered":"Scarpinando nella valle del Palanfr\u00e9"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">13 agosto, sveglia tranquilla, ma con l&#8217;aria fresca di Entracque che ti avvolge. Sono venuto fin qui insieme a mio fratello Massimo e a Roby, il cugino con la passione della montagna. Combinata insolita, tra l&#8217;altro, visto che 3 fratelli maristi cos\u00ec imparentati pronti a scarpinare nel Parco delle Alpi Marittime \u00e8 difficile da scovare altrove&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\" style=\"color:#2e3d49\">L&#8217;idea \u00e8 proprio quella di una bella passeggiata in montagna, a piedi, senza fretta. Invece delle &#8220;solite&#8221; vallate entracquesi, coi sentieri che grondano ricordi ad ogni tornante, ci dirigiamo nella vallata vicina, quella verso Limone. Adesso chiedo a Chatgpt quali sono le indicazioni per arrivare almeno alla piccola frazione di Palanfr\u00e8:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-background-color has-background wp-block-paragraph\"><em>Dentro Vernante; una volta in paese, segui le indicazioni per Palanfr\u00e8 \/ Valle Grande. Troverai un bivio con la SP278: imboccalo verso destra. Inizia la salita verso Palanfr\u00e8. La strada si inerpica con curve e tornanti, attraversando boschi molto suggestivi. Bisogna percorrere circa 8 km di salita panoramica. Alla fine si arriva a Palanfr\u00e8, un piccolo borgo a 1379 m s.l.m., all\u2019ingresso del Parco Naturale delle Alpi Marittime.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-background-color has-background wp-block-paragraph\">Ok, pagato il tributo all&#8217;AI torniamo a noi \ud83d\ude42 le casette di Palanfr\u00e8 sono davvero un esempio di resilienza e rinascita interessante; prima del 2000 praticamente qui non ci viveva pi\u00f9 nessuno (penso ad Esterate, vicino ad Entracque e chiss\u00e0 quanti altri Tetti in condizioni simili. Poi c&#8217;\u00e8 stata una positiva inversione di tendenza, dallo spopolamento delle Alpi alla riscoperta. Quando parcheggiamo qualcuno ci chiede informazioni, poi ci spiega che \u00e8 venuto qui solo per &#8230; mangiare come Dio comanda, da buon piemontese, nel ristorantino che sicuramente \u00e8 il richiamo pi\u00f9 evidente di questa localit\u00e0, montagne a parte!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/palanfre-COLLAGE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/palanfre-COLLAGE-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6051\" srcset=\"https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/palanfre-COLLAGE-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/palanfre-COLLAGE-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/palanfre-COLLAGE-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/palanfre-COLLAGE-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/palanfre-COLLAGE-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/palanfre-COLLAGE-270x270.jpg 270w, https:\/\/www.maristi.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/palanfre-COLLAGE.jpg 2046w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi, stoicamente, iniziamo la nostra camminata, all&#8217;ombra di una faggeta imponente (se non sbaglio si chiama La Bandita, per un motivo interessante, secoli fa la zona era colpita di frequente da valanghe di neve e quindi venne vietato il taglio degli alberi, che adesso annoverano esemplari con pi\u00f9 di 300 anni). Salendo (e si sale!) al faggio seguono fusti meno imponenti, altre essenze e poi, rapidamente, superando i  1600\/1800 ci si accompagna solo con i cespugli di ginepro e poco altro. In sottofondo, per tutta la vallata, i campanacci delle vacche che prima o poi incontreremo vicino alla malga. E si continua a salire. Io sono decisamente fuori allenamento e apprezzo ogni passo, sapendo che il ritorno sar\u00e0 anche peggio, tra l&#8217;altro sono venuto con un bagaglio molto leggero da Melilla e anche le scarpe sono pi\u00f9 adatte alle passeggiate sul lungomare che alla montagna. Pazienza, ci vuole solo un po&#8217; di attenzione in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come da cartello del CAI in circa 2 ore arriviamo finalmente al lago inferiore del Frisson. Siamo in buona compagnia, e l&#8217;atmosfera \u00e8 davvero invitante. Che facciamo, ci pu\u00f3 stare un bel bagnetto a quota 2050? Ma s\u00ec, proviamo, al massimo si entra e si schizza fuori veloci. E invece, invece no, una volta entrati con Roby ci accorgiamo che l&#8217;acqua non \u00e8 poi cos\u00ec gelida e pericolosa. Anzi, non dico che ci si resta volentieri dentro, ma non si battono i denti, non si brivideggia (!!!). Altro che se il cambio climatico ci sta toccando da vicino! Solo pochi anni fa non mi azzardavo a tuffarmi nel Vei del Bouc o se mi bagnavo sotto la cascata di S.Lucia era solo per frazioni di centesimo di secondo&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riflessione rimane, ma ci attovagliamo vicino al lago per mangiare il nostro pranzo al sacco. Poi dalla montagna si iniziano a sentire un po&#8217; di brontolii, tuoni in lontananza. E facciamo l&#8217;unica cosa saggia che ci viene in mente: rapidamente riprendiamo la via del ritorno, tra cespugi, mucche al pascolo, fiori in bella vista, profumi di ginepro, fischi di marmotte&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stendo un velo pietoso sulla discesa perch\u00ea data la mia attrezzatura non \u00e8 stata particolarmente agevole, il sentiero era ben segnato, ma certamente non era tutto moquette e praticello. Sul finire della discesa anche un camoscio ci mostra sentieri alternativi, ma ormai siamo quasi in dirittura finale; per quasi met\u00e0 percorso siamo all&#8217;ombra e questo \u00e8 gi\u00e0 un bel regalo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo alla macchina e poi a casa, in tempi ancora ragionevoli, a met\u00e1 pomeriggio. <br>Con gli occhi pieni di montagna, lago e nuvole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le indicazioni tecniche, la rete \u00e8 piena di suggerimenti: come su <a href=\"https:\/\/it.wikiloc.com\/percorsi-escursionismo\/gita-anello-lago-degli-alberghi-e-laghi-frisson-da-palanfre-30-ago-20-55871311\">Wikiloc<\/a> &#8211; o sul <a href=\"https:\/\/www.alpicuneesi.it\/itinerari\/vallevermenagna\/1003.htm\">sito delle Alpi Cuneesi<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#f7ceac\">E come sempre, ecco <a href=\"https:\/\/photos.app.goo.gl\/JrZfPeBRqkrLwMXKA\">-il mio album fotografico sulla gita al Palanfr\u00e8<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 agosto, sveglia tranquilla, ma con l&#8217;aria fresca di Entracque che ti avvolge. 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