Con il mese di settembre è ripreso il lavoro al Centro Marista. Ma non immediatamente con i bambini. Gli educatori infatti, devono svolgere un lungo ed importante lavoro parallelo a livello generale e per ciascuno dei beneficiari. Si tratta anzitutto di una programmazione globale dell’anno: Piano di lavoro annuale, in più, a parte, il piano di attività ricreative e di socializzazione con scansione mensile e settimanale e il piano di formazione alle abilità fondamentali o aspetti di vita pratica. Inoltre, ed è la cosa più impegnativa, un nuovo PPI (Piano Personalizzato di Intervento) che include tutti gli aspetti e i servizi all’individuo: interventi di tipo sociale e rapporti con la famiglia, interventi di educazione formale e non formale, relazioni con la scuola, educazione sanitaria, attività per il tempo libero, e infine il quadro psicologico dell’individuo. Ovviamente ciascuno dei 17 beneficiari ha il suo fascicolo personale, in cui viene inserito il PPI. Il contratto di collaborazione che ciascuna famiglia è chiamata a firmare, si basa su tutti questi servizi che il Centro in quanto tale deve offrire.  La legge inoltre richiede di annotare regolarmente tutti gli elementi significativi del percorso di ciascun bambino su speciali schede di controllo e di stendere un rapporto trimestrale e annuale sui progressi registrati. E’ per questo motivo che nei primi giorni di settembre lavoriamo senza la presenza dei bambini, e periodicamente chiediamo loro di rimanere a casa 1-2 giorni e infine al mese di luglio, quando terminano le attività estive, continuiamo alcuni giorni per la valutazione finale e il rapporto annuale delle attività.