Fratelli Maristi della Provincia Mediterranea - a.s. 2008-09

CondividiAMO il mondo

guarda la presentazione su Youtube

Condividiamo il mondo


Educhiamo le persone

Nonostante la sfiducia di molti

Sotto la protezione di María

Con entusiasmo

Contro la povertà

Mettendocela tutta

Nel cuore del mondo

Insieme con la gente

A favore della giustizia

Fino a costruire un mondo accogliente

Da condividere

Per il bene dei piccoli

Seguendo la parola di Gesù

Senza vacillare

Oltre le difficoltà

Sulle orme di Marcellino







Condividiamo il mondo...

1. Il manifesto

1.1. L'Immagine e l'autore
Il cartello con lo slogan per l’anno 2008/09 è opera di Andrés Gil, architetto e persona legata all'ambiente marista, chi ha già collaborato in passato e prodotto altri loghi molto apprezzati, per diverse realtà mariste.

1.2. Interpretazione del poster

Le province mariste di Compostela, Iberica, L'Hermitage e Mediterranea hanno preso come slogan unitario per tutte le loro opere educative durante l’anno 2008-2009: "CondividiAmo il mondo” (originale: UN MUNDO PARA COMPARTIR) ed il poster presentato cerca di accompagnare visivamente lo slogan, le sue intenzioni e motivazioni. 
Perciò, l'immagine centrale del cartello è il mondo rappresentato ed accompagnato dai seguenti elementi:

1.    Il mondo galleggia e si muove nel tempo e nello spazio. I pianeti, il sole, la luna e stelle sono corpi celesti che accompagnano ed illuminano il nostro mondo. È un mondo dinamico che avanza, in movimento. 
2.    E’ un mondo umanizzato, ha un volto, con una sua espressione spontanea, gentile ed allegra. Richiama con semplicità la gioia di vivere e invita alle cose buone che la vita ci offre. Non c'è spazio per l'oscurità, la paura o il rancore. Le braccia sono aperte, simbolo di accoglienza universale. È un mondo dove spicca il sorriso. Le mani sono l'emblema universale del dare, del costruire, accompagnare… simboli di pace e fratellanza.
3.    Non ci sono paesi, non ci sono bandiere, non ci sono colori politici che dividono, né frontiere… per il sogno che vogliamo realizzare. 
4.    E’ un mondo con gli occhi grandi e ben svegli che osserva e vede. Lo fa con la  speranza e col  sorriso. 
5.    Il mondo è una realtà, è la cornice nella quale si sviluppa la nostra vita, ma i tratti semplici richiamano contemporaneamente sogni e ideali. 
6.    Nel mondo si combinano diversi oggetti, spazi e circostanze.  
  • C’è il mare, origine della vita ed espressione della natura.  
  • C’è l'essere umano che trasforma, ricrea ed abita la terra con la sua architettura. 
  • C'è posto per Dio ed i valori religiosi nella chiesa che mira al cielo.  
  • Le persone - uomini e donne - di diverse razze cooperano per raggiungere e condividere la felicità. Essi sono l'espressione della vita nella terra. 
  • La noia e l'ozio, l'allegria ed il piacere, tratti tipici di tutti gli esseri umani.  
  • In mezzo a questo mondo, noi maristi ci rendiamo presenti con la semplicità dei fiori, le violette, con tutto il carico simbolico che abbiamo dato sempre a questo elemento. 
  • C'è posto per l'infanzia, origine e scopo dell'Istituto marista, ragione del nostro lavoro, rappresentato dai polsi. 
Finalmente le rocce, il suolo sul quale abitiamo, sono l'altro grande elemento naturale proprio del nostro mondo. 
7.    Il cartello riceve i simboli trimestrali che completano e sviluppano lo slogan annuale.  
  • Nel primo trimestre ci troviamo "Un mondo accogliente" e l'espressione delle braccia risalta l'accoglienza.  
  • Nel secondo trimestre esponiamo "Un mondo che io costruisco" e le mani sono per eccellenza lo strumento di costruzione. 
  • Nel terzo trimestre desideriamo "Un mondo da godere" ed il contenuto fotografico del mondo - natura, ozio, infanzia, trasformazione, vita e valori cristiani - invitano al diletto del mondo nel quale viviamo. 

1.3. Utilizzo a scuola

Per completare il cartello si propone la stampa di alcune strisce di immagini relazionate al tema trimestrale pera facilitarne l’applicazione nel contesto scolastico.  
Sono previste due serie differenti, una Infanzia e primaria ed un'altra per la Secondaria, per la normale diversità tra le due età.
Si suggerisce di stampare le varie serie su fondo adesivo con due formati differenti,  con  queste due finalità: 
a) Adesivi grandi: Aggiungerli al cartello dell'aula a mano a mano che avanza l’anno e motivare i diversi temi. Ciò servirà da rinforzo e stimolo anche visivo.
L'autore non ha pensato una dinamica fissa per portare avanti le riflessioni, ma preferisce aggiungere icone, circa una ogni tre settimane e stimolare una “pioggia di idee” che ne può scaturire. 
b) Adesivi piccoli (serie x la Primaria): Distribuirli ai più piccoli che sono sempre molto entusiasti di questo tipo di attività, per aiutare la riflessione e far proprio lo slogan a casa e a scuola.

Immagini con la serie di adesivi per la Primaria e per la Secondaria (prossimamente..)

Le quattro immagini con fondo verde si riferiscono al primo trimestre, "Un mondo accogliente", le immagini con fondo azzurro sono pensate per il secondo trimestre "Un mondo che io costruisco", e le immagini con fondo rosso corrispondono al tema del terzo trimestre "Un mondo da godere”. 
Queste dodici immagini su una parte dell'aula come adesivi grandi e contemporanea-mente come adesivi piccoli, insieme alle immagini degli astri...  
Serie adesivi per la scuola secondaria:
Come per la Primaria, le quattro immagini con fondo verde si riferiscono al primo trimestre, "Un mondo accogliente", le immagini con sfondo azzurro sono pensate per il secondo trimestre "Un mondo che io costruisco", e le immagini con fondo rosso corrispondono al terzo trimestre "Un mondo da godere". In questo caso si sono eliminati astri e pianeti poco adatti all'età degli alunni. 
Più che strutturare il lavoro dell'aula col cartelli di forma chiusa si opta per una presentazione aperta, nella quale prevalga la partecipazione. Non c'è una norma comune, ma è il tutor, in funzione della realtà e livello del suo corso, provi a far emergere i sentimenti che suscitano le immagini. Perciò, a mano a mano che passa il tempo, si aggiunge – secondo l’opportunità - una nuova immagine tentando di associarla, motivarla e riferirla coi seguenti valori o idee che dovrebbero facilitare il dialogo e lo scambio: 

Immagini per il primo trimestre

Fiore: semplicità, semplicità, incontro, ricevere, regalo 
casa: ambiente, vicinanza, accoglienza, ospitalità, prossimità  
Cuore: amore, tenerezza, consegna, vita, condividere 
Chiesa: spirito, fraternità, comunità, perdono, gruppo 
Immagini del secondo trimestre 
Colomba della pace: pace, diritti umani, giustizia, compromesso, uguaglianza 
Libro: educazione, sapere, scienza, crescere, coltivare 
Mani: squadra, lavoro, generosità, consegna, cooperazione 
Persone: tolleranza, rispetto, umanità, ascolta, accettazione 
Immagini del terzo trimestre 
Sorriso: allegria, condividere, incontro, rassicura, ottimismo 
Albero: natura, contemplazione, ecologia, ecosistema 
Mare e veliero: ferie, libertà, ozio, godere, scoprire 
Canestro: ludico, festa, partecipazione, entusiasmo, costruire

per il secondo trimestre

Marcellino non poté vedere mondi lontani. Ma li immaginò. Egli costruì il suo mondo nella Francia che lo vide nascere e crescere. 

Ma voleva di più: Tutte le parrocchie del mondo entravano nei suoi piani. 

Non poteva immaginare fino dove sarebbe arrivato il suo cuore aperto, senza frontiere, instancabile. 

Noi che siamo gli Champagnat di oggi per i giovani di adesso, continuiamo a camminare con audacia e speranza.

 

Partiamo verso il mondo, ripartiamo il mondo per condividerlo con tutti.

Marcellino, nostro maestro, ci ha affidato un compito: fare conoscere Gesù e farlo amare. Il mondo è il libro dove scriviamo e realizziamo questa missione, i suoi popoli sono i nostri alunni, la sua allegria è il nostro esame.

Scriviamo con la nostra presenza. 

 

Perciò, desideriamo portare luce e vita in tutti gli angoli della terra. Siamo un cuore senza frontiere. Non vogliamo un mondo diviso, lo vogliamo nostro per colorarlo di speranza, per dipingerlo di umanità, per decorarlo con amore. 



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La Canzone "Un mundo para compartir" (mp3)

Il tema "Un mondo per condividere” è una bozza registrata in modo  artigianale, ma offre un'idea approssimata - in mancanza di una registrazione definitiva - di come può suonare la canzone. 

A Pablo Santamaría, autore, musicista e collaboratore vicino alla famiglia marista,  sono stati suggeriti alcuni miglioramenti o modifiche, come aumentare leggermente il ritmo, correggere qualche giro di voce, aggiungere un coro di battimani, togliendo la strumentazione in alcune ripetizioni del ritornello e salire di mezzo tono nell'ultima ripetizione. Tutte idee che si possono sperimentare.


UN MUNDO PARA COMPARTIR

Un mondo da condividere

Nos hacen tanta falta brazos, sentirnos parte de las cosas,

necesitamos comprendernos más que comprender

hacernos las preguntas y dejar de responder.

Creer en los demás, ponerse en pié y echar a andar,

tener paciencia para remontar el vuelo,

para encontrar el consuelo, hay tanto que decirlo...

 

Un mundo para compartir, para aprender a decidir,

un mundo abierto a los demás, para encontrarse y amar.

Un mundo para compartir, para decir a Dios que sí,

un mundo para conectar, a toda la humanidad.

Un mundo que son para disfrutar,
un mundo que habla de fraternidad,

como una promesa, de hacer algo nuevo,

que transforme nuestra alma en estos tiempos.

 

Nos hacen falta más hermanos, que pongan cerco a la injusticia,

necesitamos enseñarnos más que enseñar,

ser fuente de esperanza antes que desesperar.

En nombre del amor, buscar la paz, pedir perdón,

mirar con ojos de pasión al universo,

para comprometernos con un mundo mejor
Sentiamo tanto la mancanza di braccia, sentirci parte delle cose, 
abbiamo bisogno di comprenderci più che di comprendere 
farci delle domande e smettere di rispondere. 
Credere negli altri, mettersi in piedi e cominciare a camminare, 
avere pazienza per librarsi in  volo, 
per trovare la consolazione, bisogna tanto dirlo... 

 
Un mondo per condividere, per imparare a decidere, 
un mondo aperto agli altri, per incontrarsi ed amare. 
Un mondo per condividere, per dire a Dio di sì, 
un mondo per collegarsi a tutta l'umanità. 
Un mondo che sia da godere, un mondo che parla di fraternità, 
come una promessa, di fare qualcosa di nuovo, 
che trasformi la nostra anima in questi tempi. 
 
Abbiamo bisogno di più fratelli che mettano una barriera all'ingiustizia, 
dobbiamo insegnarci più che insegnare, 
essere fonte di speranza prima di disperare. 
In nome dell'amore, cercare la pace, chiedere perdono, 
guardare con occhi di passione l'universo, 
per impegnarci con un mondo migliore... 


CONDIVIDIAMO IL MONDO

Per la zona Italia è stata realizzata (grazie, fr. Daniele!) una canzone scritta, pensata e cantata apposta per il tema di quest'anno.
Qui potete prelevare la versione ultima della canzone  Condividiamo il mondo  per impararla e insegnarla ai ragazzi.

E' disponibile anche una presentazione in formato video (sno 14 Mb, si tratta dello stesso filmato che potete vedere anche su YouTube cercando "Condividiamo il mondo")


CONDIVIDIAMO IL MONDO
by Fr. Daniele Pardo

Gira il mondo, gira
tra indifferenza e vanità,
tendo la mano aperta
a chi l’accoglierà…
Un girotondo immenso sarà,
l’umanità vedrà fiorire segni di unità…
Corri, ragazzo, corri
non barattare il cuore che hai,
vogliono farti credere
che non ce la farai…
Invece un giorno tu sarai
grande come i tuoi sogni
che non moriranno mai…
CONDIVIDIAMO IL MONDO
PERCHE’ IL MONDO E’ OGNUNO DI NOI
MOLTI, TUTTI, UNO
UN MONDO UNITO NASCERA’
FIAMME PER SEMPRE ACCESE
TESTIMONI DI NOVITA’
GRANDI E PIU’ GRANDI INSIEME
SPERANZA PER L’UMANITA’

Guarda com’è la gente,
fa tanti incontri e sola poi sta,
pochi riferimenti,
molta meschinità
Ma tu non sei così,
accogli in te il fratello
perché l’altro è un altro te…



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la scansione delle tematiche durante questo anno scolastico

Per iniziare


1 trimestre
un mondo da CONOSCERE

Primo trimestre: un mondo accogliente 

Nel mondo ci sono notte e giorno.  
La solitudine è notte. La miseria è notte.
L'abbandono è notte.
I bisognosi abitano nella notte della vita.  

Noi educatori maristi vogliamo essere luce di Cristo, luce del mondo.
Vogliamo scacciare la paura, seppellire l'ira, eliminare la solitudine, dichiarare esiliato l'odio, crescere come famiglia universale. 
 
Vogliamo accogliere il mondo col nostro lavoro, col nostro modo di fare e di operare. 
 
Lo spirito di famiglia ci ha accompagnato fin dall’inizio della storia marista.
È un tesoro che vogliamo condividere con tutti i paesi della terra sia vicini che lontani. 
Sentirsi famiglia significa condividere, amare, ascoltare, accettare senza esclusioni. 

Per questo motivo, ci piace che il mondo ci accolga e noi accogliamo il mondo. 
Fare un mondo accogliente è una caratteristica della famiglia marista.
Viviamo con semplicità, allo stile di María, l'accoglienza che presuppone dichiararsi fraternità universale: i mari sono i nostri nonni, la terra i nostri genitori e i popoli i nostri fratelli. 


2 trimestre
un mondo da CONDIVIDERE

Secondo trimestre: il mondo che io costruisco

Il mondo non è una decorazione statica, né un ente impersonale, né una dispensa a mia esclusiva disposizione. 
Tutto quello che io faccio, torna al mondo. La mia voce ha eco, la mia condotta ha delle conseguenze, i miei pensieri gravità. La mia vita darà frutti che erediteranno altri ragazzi, i preferiti di Gesù e di Marcellino. 

Sono responsabile di quello che succede nel mondo. E di quello che succederà. 
Alzo anch’io il vento quando parlo, porto anch’io la pioggia quando faccio piangere, porto il sole quando faccio sorridere, regalo vita quando sono come un fiore che fa compagnia. 
Posso costruire fraternità, posso distruggere muri. Posso trovare vita, posso coltivare serenità. Posso spendere la mia vita nel dare o posso perderla quando chiudo le mie braccia.
Tutto dipende da me, ma anche da te. 

Quello che io intraprendo deve poggiare sull'amore al lavoro, sulla mia vocazione, sul rispetto degli altri. Ci saranno rocce e tempeste, e io non posso restare solo con le difficoltà… Nessuna paura: siamo un squadra… Se abbiamo come leaders  Gesù e Maria non siamo mai soli. 
Vogliamo un mondo migliore, più umano, più felice, più nostro. Oggi lo stiamo costruendo. 


3 trimestre
un mondo per ... GIOCARE, RALLEGRARSI, un mondo DA VIVERE

Terzo trimestre: un mondo da godere

Il mondo è un dono di Dio, un bene a condividere, da accogliere, da costruire... e da godere.

È la nostra casa, ed è casa di ogni essere umano, nostro fratello. Abbiamo erba nel suolo, nuvole sul nostro tetto e stelle oltre le nostre finestre.

Possiamo sorprenderci per le sue bellezze. piccole o grandi.
Possiamo percorrerlo, contemplarlo, regolarci e stupirci fino a mille volte…
C'è di tutto a sufficienza per ciascuno e molto di più. C’è il calore dell’estate, l’abbraccio dell’inverno, il colore dell’autunno e la vita nuova a primavera.

Sapere godere il mondo è sapere leggere quello che gli occhi guardano. Non c’entra l'indifferenza, non conta l'abitudine. 
Sapere godere è comprendere che dobbiamo avere cura del mondo e renderlo un'eredità gradevole per i nostri figli.


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