Siracusa News #42

CIAO a tutti e Buon Anno nuovo

Dicembre è stato decisamente un mese intenso, non solo per i “bilanci” che ogni cosa comporta, ma per i tanti eventi… Dalla metà del mese la comunità marista di Siracusa è decisamente “diversa” da quella che ha iniziato il suo percorso 3 anni fa. Il saluto a Gabriel è stato il passaggio dalla prima comunità al secondo periodo. E poi, finalmente è Natale; questi i nostri auguri, con il piccolo presepe che accoglie tutte le persone che entrano nel CIAO.
Fare spazio alla Vita che giunge come una sorpresa per riempirci di vita… e papa Francesco ci ricorda che Gesù viene gratis!

Lavalla200>, una proposta attuale:
Tra la fine di novembre e i primi di dicembre abbiamo avuto come gradito ospite fr. Jeffrey Crowe, il coordinatore delle comunità legate al progetto Lavalla200>; come tutte le cose attente alla vita, anche questo progetto è costantemente in progress e si sta adattando alle necessità ed emergenze che vengono considerate più urgenti per tutti noi maristi. Insieme a lui abbiamo considerato il nostro percorso, le tappe svolte e gli appuntamenti futuri da prevedere: una collaborazione più stretta a livello europeo, una maggior cura della comunicazione, una relazione costante con le altre esperienze di frontiera; fr. Juan Carlos, il provinciale, ci chiedeva anche una evidente sintonia con la chiesa locale per diventare un faro significativo. Insomma, tenere presenti le priorità dell’ultimo capitolo generale. Il video che è stato preparato (e la regia è tutta siracusana) è stato anche per noi un momento di riflessione sulla missione futura. Lo trovate anche sul sito del CIAO.

Il saluto a Gabriel
Le cose belle hanno una data d’inizio e una di fine e ogni distacco dalle cose belle costa sempre un po’. Lo sa bene Gabriel e lo sappiamo bene anche noi, che dopo 3 anni di intensa vita comunitaria qui a Siracusa… lo abbiamo visto ripartire per un nuovo viaggio. Mentre lo accompagnavamo al treno, scarrozzando le sue grosse valigie piene di ricordi (e quanto pesano i ricordi!) era inevitabile che la nostalgia si accompagnasse alla felicità e il distacco si colorasse di nuove partenze… E perché proprio il treno? Un percorso a ritroso deciso in piena consapevolezza; così come era arrivato gli piaceva riprendere il percorso, pazienza se da Siracusa a Roma, tappa intermedia prima del suo volo per il Brasile, ci vogliono quasi 15 ore di rotaie, ma vuoi mettere l’effetto notte? la cuccetta? l’estremo comfort (almeno così era scritto sul fianco del vagone!). Abbiamo le due foto a confronto, l’arrivo e la partenza: per la cronaca la vecchia locomotiva ci sembrava ancora la stessa.
Gli ultimi giorni sono stati un susseguirsi di incontri, di contatti e di saluti personalizzati, dal Vescovo agli amici degli appartamenti, dalle “autorità” ai compagni di viaggio di questa avventura siciliana. Sabato 14 abbiamo festeggiato tutti insieme con un pranzo condiviso; tanti gli invitati che volevano essere vicini a Gabriel in questo momento così significativo e ciascuno, nel piatto preparato per l’occasione, ha messo più cuore che sapori.

E’ stata così una bella festa di augurio, non un addio un po’ lacrimevole (ma qualche lacrima ci sta anche bene). Volontari, amici, grandi e piccoli, di vecchia data e di recente contatto. Intorno al CIAO si è realizzato veramente un piccolo miracolo comunitario… E proprio Gabriel si rendeva conto di quanto era profondo il cambiamento. Non solo, come ricordava Onorino nel video di saluto, che era arrivato un brasiliano e adesso riparte da qui un italiano doc, sia per la lingua che per la nazionalità acquisita. Ma per tutte le esperienze che si sono aggiunte al suo bagaglio vitale, le persone, le realtà, le emergenze, i sogni… Dai contatti con i primi migranti alla frequentazione di Casa Freedom, dai sogni e progetti alla realizzazione del CIAO, dall’organizzazione del Centro ai contatti con le tante persone del territorio per mettersi veramente in rete. Ciao Gabriel e grazie.
E adesso che Gabriel ha passato il timone del Ciao e che la Comunità si è rimessa in moto con la sua nuova composizione (sono cambiate più del 50% delle persone dalla sua fase iniziale), siamo pronti per continuare insieme questa sfida e proseguire con lo stesso slancio dei primi tempi.

Nel cuore della Borgata, il quartiere di S. Lucia
La nostra è una comunità internazionale, lo ricordiamo spesso, ma ogni volta che entriamo nel CIAO ci rendiamo conto di essere capitati nel posto giusto e nel quartiere appropriato, perché nella zona di S.Lucia, la Borgata, l’interculturalità è veramente di casa. La grande festa per la santa siracusana quest’anno è stata vissuta un po’ in tono minore a causa del maltempo e anche il panorama istituzionale sta passando un momento poco sereno, tra giunta e consiglieri in fibrillazione. Questo si traduce poi in difficoltà pratiche e ripercussioni sulle persone; intanto, un segno positivo, è la nostra partecipazione ad un tavolo di lavoro sul tema del caporalato. Si tratta di una iniziativa a livello nazionale che prende in esame proprio la situazione di Siracusa e Saluzzo, che per alcuni aspetti condividono tematiche simili. Siamo stati invitati proprio per la nostra conoscenza e contatto diretto con i giovani migranti, che spesso finiscono nelle maglie di questo tragico percorso di sfruttamento.

La mostra “Verso l’integrazione” riprende il suo cammino
Il lavoro intorno alla mostra che ha tenuto impegnata tutta la comunità per diversi mesi, nella scorsa primavera, ci sembra una risorsa troppo importante e preziosa per tenerla… sotto il moggio. Stavamo quindi pensando di proporla a scuole e realtà mariste d’Italia; ma non avremmo pensato che il Museo Civico del Tempo di Canicattini Bagni, a pochi km da noi, la volesse utilizzare per una sua manifestazione natalizia. Il tema dei migranti è sulla bocca di tutti, ma in Italia non esiste un museo dedicato alle migrazioni e al fenomeno che ha così profondamente segnato la nostra terra. E pensare che dall’unità d’Italia quasi 30 milioni di italiani hanno preso la strada del mare o del nord-Europa. A Canicattini sono invece previdenti e hanno già allestito un museo del migrante, in piccolo ma significativo (è già un punto di riferimento per tesi e studi di settore). Ci hanno invitato ad esporre la nostra mostra e così sabato 14 dicembre abbiamo partecipato all’apertura dell’evento. Rosa ha preso la parola (era la sua prima uscita ufficiale come coordinatrice del Centro, un po’ di emozione ci stava anche bene ma … è andata alla grande) per spiegare la nostra realtà, il nostro lavoro e gli incontri significativi che abbiamo fatto fin qui. Ovviamente siamo disponibili a proporre la mostra anche in altri contesti, scuole, gruppi, associazioni…

I nostri auguri e il campo invernale natalizio
Ormai sta diventando una simpatica ricorrenza. Chiudono le scuole e il CIAO invece si apre per i ragazzi del quartiere, quelli che frequentano il doposcuola e i loro amici; quasi tutti provenienti da famiglie straniere: Sri-Lanka, Marocco, Ucraina, Kossovo… una variopinta brigata di bambini e ragazzi che stanno passando con noi giorni felici e immersi in attività di laboratorio creativo. A darci man forte in questa esperienza sono venuti gli amici di Granada che hanno deciso di passare le vacanze di Natale in questo modo, a servizio di questi bambini. Con la giornata di lunedì 23 è iniziato il campo invernale presso il CIAO che si concluderà il 3 di gennaio 2020. E’ il nostro modo di favorire l’integrazione e la crescita educativa, approfittando dei giorni di vacanza.
A tutti un saluto affettuoso e l’augurio di un 2020 ricco di vita.

Gabriel, Ricky, Rosa, Nina e Giorgio

Per donazioni: Intesa Sanpaolo – FONDAZIONE ITALIANA DI SOLIDARIETÀ MARISTA CHAMPAGNAT O.N.L.U.S.
IBAN IT70Y0306909606100000163090

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