Casa di tutti…
Proprio alla vigilia di Pasqua abbiamo attaccato un fiocco (non importa se rosa o azzurro) sulla porta di casa; o meglio, abbiamo spalancato le porte di una nuova casa. Sabato 4 aprile a Giugliano è stata inaugurata ufficialmente la “Casa di Tutti”, un progetto nato dall’impegno di Maristi ETS con il supporto della Fondazione Siamo Mediterraneo, per dare una piccola ma concreta risposta al complesso problema dell’abitazione per molte persone che vivono situazioni di vulnerabilitá e di emergenza sociale.
Si tratta di una casa sottratta alla camorra e messa a disposizione della collettività, mediante un bando pubblico. La vivace realtà marista di Giugliano si è messa subito in moto per cogliere questa opportunità e trasformarla in risorsa per il territorio. La casa può ospitare fino a 6 persone e vi sono già i primi 2 inquilini, due giovani migranti che stanno realizzando il proprio progetto di integrazione.
Lasciamo allora la parola al comunicato che è stato diffuso in questa occasione.
Casa di Tutti: una casa che restituisce dignità e futuro
Sabato 4 aprile è stata inaugurata ufficialmente “Casa di Tutti”, un progetto promosso da Maristi ETS che nasce con un obiettivo chiaro: offrire accoglienza, accompagnamento e nuove opportunità a persone che vivono situazioni di vulnerabilità ed esclusione sociale.
Il progetto prende forma in un bene confiscato alla camorra che l’associazione Maristi Ets si è aggiudicato attraverso un bando pubblico.
Più che uno spazio fisico, Casa di Tutti vuole essere, come suggerisce il suo nome, una casa aperta. Un luogo in cui ogni persona possa sentirsi accolta, riconosciuta e accompagnata in un percorso di ricostruzione personale.
Una risposta concreta a una realtà urgente
In un contesto segnato dall’aumento delle fragilità sociali e delle situazioni di povertà, il progetto nasce come risposta concreta a un bisogno sempre più evidente: quello di chi vive senza dimora o attraversa momenti di forte precarietà.
Casa di Tutti non si limita a offrire un servizio assistenziale, ma propone un modello basato sull’accompagnamento integrale della persona. L’obiettivo è accompagnare ciascuno in un percorso progressivo verso l’autonomia, aiutandolo a ricostruire relazioni, competenze e progetto di vita.
Oltre l’accoglienza: un cammino di trasformazione
Il progetto si sviluppa attraverso diverse azioni fondamentali:
• uno spazio di accoglienza per persone senza dimora
• la risposta ai bisogni primari, come il cibo, il riposo e la cura personale
• un servizio di ascolto e supporto psicologico
• percorsi personalizzati di accompagnamento
Ogni persona viene accompagnata lungo un percorso graduale, che punta alla reintegrazione sociale e al recupero della propria autonomia.
L’approccio è profondamente educativo e relazionale: non si tratta solo di aiutare, ma di camminare accanto, riconoscendo il valore e le risorse di ciascuno e sostenendone la responsabilità nel proprio percorso di crescita.
Una comunità che accoglie e ricostruisce
Uno degli aspetti più significativi di Casa di Tutti è la sua dimensione comunitaria. Il progetto promuove uno stile di vita basato sulla relazione, in cui la qualità dei legami umani diventa elemento centrale nel percorso di rinascita.
Accanto agli operatori, è fondamentale il contributo dei volontari e della rete territoriale: realtà sociali, istituzioni e cittadini che scelgono di mettersi in gioco.
Casa di Tutti diventa così non solo un servizio, ma una vera esperienza di comunità, capace di generare relazioni, fiducia e appartenenza.



Un segno di speranza nel territorio
L’inaugurazione del 4 aprile non è stata soltanto l’apertura di una nuova struttura, ma un segno concreto di speranza. Sono già entrati in casa due cittadini nigeriani che vivevano in una baraccopoli in un quartiere periferico di Giugliano.
In un contesto in cui spesso le risposte alla povertà restano emergenziali, Casa di Tutti propone un approccio diverso: uno sguardo a lungo termine, centrato sulla persona e orientato alla ricostruzione della vita.
Avere un luogo in cui essere accolti, ascoltati e accompagnati rappresenta molto più di un aiuto materiale: è il primo passo per ritrovare dignità, fiducia e senso di appartenenza.
Una casa che guarda al futuro
Casa di Tutti nasce con una prospettiva di continuità. Il suo obiettivo non è solo rispondere ai bisogni immediati, ma generare processi di trasformazione che coinvolgano le persone e la comunità.
Il progetto incarna pienamente lo stile marista: prossimità, semplicità, attenzione ai più fragili e impegno concreto per la vita.
Perché, in fondo, Casa di Tutti non è solo un progetto sociale.
È una porta aperta.
È un cammino condiviso.
È una casa in cui tutti possono ricominciare.













