a Cesano Maderno… Siamo Casa
Il 28 luglio si è tenuta a Cesano Maderno, nella casa di Via Damiano Chiesa (che dal 2016 fino al 2024 ha ospitato la comunità dei Fratelli Maristi), una inaugurazione davvero speciale, un nuovo servizio sociale per dare compimento alla promessa fatta proprio nel giorno in cui i Fratelli salutavano il territorio di Cesano.
Fr Damiano, viceprovinciale, per l’occasione ha ricordato che “2 anni fa eravamo in chiesa per salutare la città di Cesano, perché si chiudeva la comunità religiosa che dagli anni ’60 era entrata nel tessuto cittadino, prima con la scuola media e poi con diverse iniziative sociali (proprio qui è nato il primo nucleo di laici maristi impegnati in opere sociali, chiamato Famiglia Marista Champagnat, un’intuizione che oggi troviamo diffusa in tutto il mondo marista), nella sede di via Damiano Chiesa rimane per adesso il centro diurno L’Albero, ma la casa ci sembra davvero troppo vuota. La promessa è quella di destinare questo spazio ad una nuova opera sociale.”
Per questo è nata l’iniziativa Siamo Casa, in un co-living sociale realizzato in collaborazione con il Comune di Cesano, per rispondere concretamente all’emergenza abitativa, in particolare quella che riguarda i giovani tra i 20 e 35 anni (universitari, prima occupazione…). All’inaugurazione erano presenti anche anche l’assessore Cinzia Battaglia (Politiche sociali e della casa) e Rosanna Arnaboldi (Cittadinanza attiva) con le assistenti sociali del Comune.
Gianluca Mauriello, responsabile della solidarietà marista e impegnato in prima linea nella Fondazione Siamo Mediterraneo, che gestisce le numerose opere sociali mariste in Italia, ha presentato le linee guida di questo progetto, mostrando come sia già operativo (è già presente Enrico, il primo ospite della casa) e indicando la peculiarità di questo progetto, espressamente solidale, visto che a fronte di un affitto calmierato, si chiede agli ospiti di dare una mano nelle 2 opere sociali mariste presenti sul territorio, il centro per minori L’Albero e l’attività di distribuzione di alimenti: cinque pani e due pesci.

Queste le parole di Gianluca: “Oggi nasce “Siamo Casa”, il nostro nuovo co-living sociale. Con grande gioia inauguriamo un nuovo spazio di accoglienza e vita condivisa in una delle nostre case, che oggi si apre a una nuova missione: diventare luogo di incontro, relazione, sostegno reciproco e comunità.
Un nuovo modo di abitare: più vicino, più umano, più solidale.
Questo progetto nasce dal desiderio di offrire non solo un tetto, ma un’esperienza di casa: uno spazio in cui le persone possano sentirsi accolte, accompagnate e parte di un cammino condiviso.
Grazie a tutte le persone, le istituzioni e le realtà del territorio presenti e che ci hanno accompagnati. Speriamo davvero che “Siamo Casa” possa diventare un luogo dove l’abitare diventa cura, presenza e futuro.
Don Stefano Gaslini, parroco e responsabile della Comunità pastorale Pentecoste, nella benedizione inaugurale, ha preso in prestito alcuni passi della prima enciclica di papa Leone, augurandosi che i futuri inquilini possano davvero trovare qui una “magnifica umanità”.
Note pratiche:
a chi rivolgersi per poter usufruire di questa iniziativa?Direttamente al Referente per la solidarietà, Gianluca Mauriello, solidarieta@maristimediterranea.com
quali sono i “requisiti” per i destinatari di questa opera?
L’iniziativa è rivolta a giovani adulti tra i 18-35 anni.
I costi da sostenere
vengono definiti dopo il colloquio informativo con il referente
pagina-web di riferimento “Siamo Casa”
Album fotografico della giornata dell’inaugurazione, 28 luglio 2026
Rassegna stampa:
4 agosto 2026 – dalle pagine del Giornale di Carate-Seregno-Desio
Martedì, in via Damiano Chiesa, la benedizione e il taglio del nastro della proposta di co-living della Fondazione Siamo Mediterraneo
La solidarietà marista apre «Siamo Casa»
La casa dei Fratelli rinasce come spazio di abitazione condivisa, relazione e accompagnamento, aperto al territorio e alle persone
CESANO MADERNO.
In quella che è stata la casa dei Fratelli Maristi, in via Damiano Chiesa, ha aperto le porte «Siamo Casa», il progetto di co-living a vocazione sociale della Fondazione Siamo Mediterraneo. La casa marista rinasce così come spazio di abitazione condivisa, relazione e accompagnamento, aperto al territorio e alle persone. «Questo progetto parte ufficialmente oggi, anche se già da un paio di mesi abbiamo un primo ospite: si chiama Enrico ed è uno studente sardo che frequenta l’università a Milano», ha spiegato martedì Gianluca Mauriello, coordinatore delle opere mariste in Italia, presentando la nuova avventura in cui i Maristi vogliono cimentarsi, quella di «una casa che accoglie e un luogo che unisce, un nuovo modo di abitare più vicino, più umano e più solidale». Il co-living di via Chiesa vuole proprio rispondere all’emergenza abitativa, e in particolare «alle proteste degli studenti nelle grandi città: ce li ricordiamo tutti in tenda fuori dalle università perché non trovavano abitazioni disponibili a un prezzo decente», ha spiegato ancora Mauriello. La casa, otto camere con bagno e ampi spazi comuni, accoglierà giovani dai 18 ai 35 anni, che in cambio di un affitto calmierato si renderanno disponibili a fare volontariato nelle due opere mariste in città, il Centro diurno L’Albero e la distribuzione di alimenti e farmaci da banco al «Fresco – cinque pani e due pesci».
La benedizione che ha preceduto il taglio del nastro è stata affidata al parroco don Stefano Gaslini, responsabile della Comunità pastorale Pentecoste, che nel suo intervento ha preso in prestito l’enciclica «Magnifica Humanitas» di Papa Leone IV per augurare «che le persone che verranno qui possano incontrare una magnifica umanità».
Fratel Damiano, presidente della Fondazione Siamo Mediterraneo e viceprovinciale della congregazione, ha ricordato come «due anni fa eravamo in chiesa per salutare la comunità marista che chiudeva. La promessa, però, era che la provincia pensasse a far continuare quello che è il sogno di Marcellino Champagnat: la vita comunitaria, che rappresenta il punto più alto di ciò che può essere l’esperienza marista». La proposta di co-housing, in questo senso, risponde «concretamente alle necessità del momento e dell’uomo. L’ideale sarebbe che, a poco a poco, l’utopia del vivere insieme — che qui nasce per necessità — diventi una scelta condivisa. E il nostro sogno».

Alla cerimonia di inaugurazione dell’opera sociale sono intervenute anche l’assessore Cinzia Battaglia (Politiche sociali e della casa) e Rosanna Arnaboldi (Cittadinanza attiva) con le assistenti sociali del Comune, per testimoniare il sostegno dell’Amministrazione comunale. «Siamo orgogliosi di accogliere sul nostro territorio il primo co-living a sfondo sociale – ha detto l’assessora Battaglia – Un’esperienza innovativa nata dal dialogo diretto con la comunità marista per individuare e affrontare le vere esigenze del territorio, prima fra tutte l’emergenza casa. Questo progetto non solo offre un supporto concreto a chi rischia di rimanere ai margini, ma unisce l’abitare al volontariato: restituire alla comunità fa bene ai ragazzi e fa bene a tutti noi. Ci auguriamo possa fare da apripista per altre realtà». «La famiglia marista vanta un legame profondo e una storia radicata a Cesano Maderno, che ha toccato da vicino tantissime famiglie – le ha fatto eco l’assessora Arnaboldi – Questa nuova apertura rappresenta un vero e proprio “abbraccio” alla nostra città».
8 agosto 2026 – articolo dalle pagine di Prima Monza
Una panoramica della casa e album fotografico della giornata di inaugurazione
