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Giorno: 24 Ottobre 2026

La pastorale verso Rosey

La pastorale verso Rosey

Da pomeriggio di lunedì 19 fino alla mattina del mercoledi’ 21, negli spazi della casa della diocesi di Malaga, si sono riuniti praticamente tutti i delegati di pastorale delle scuole mariste della futura Provincia Rosey, una famiglia davvero numerosa, con oltre 70 presenze. Il piccolo drappello degli italiani si è incontrato con i tanti delegati spagnoli e i due rappresentanti del Libano. Quattro nazioni con molte differenze si sono mescolate ai tavoli del convegno per iniziare a conoscersi, localizzare le diverse realtá, prendere un primo importante contatto.

La prima giornata è stata dedicata proprio al conoscersi, imparare i nomi di chi ci stava accanto, mescolarsi con nuove persone, scoprire le diverse realtá che formeranno la futura provincia; la lingua non era certo un problema (almeno per gli italiani nei confronti dello spagnolo, un po’ meno facile destreggiarsi tra francese e portoghese), anzi, nonostante la presenza dei traduttori, era molto piú semplice lanciarsi, sfoderare un linguaggio non sempre perfetto, per far toccare così il cuore delle persone. E per concludere la serata, fr. Javi ha sfidato tutti con un quiz per saggiare la realtá della nuova provincia, con una serie di domande circostanziate e implacabili, presentate con un Kahoot aggiornatissimo…

Nella seconda, intensa, giornata, abbiamo ascoltato l’intervento di un gesuita di Malaga, fortemente impegnato nella pastorale giovanile che ci ha offerto una lettura dei nostri giovani d’oggi abbastanza spregiudicata e concreta, senza invischiarsi nei rigurgiti tradizionalisti che una certa lettura del recupero religioso giovanile sembrano offrire, soprattutto in Spagna, dove l’opinione pubblica rimane a volte perplessa dai grandi numeri che il fatto religioso, riletto in chiave moderna, sembra offrire. Nessuno si aspettava la grande risposta di folla, soprattutto giovanile, per la visita di Papa Leone dello scorso giugno e certi movimenti cattolici a volte sfidano l’impossibile, offrendo esperienze e situazioni un tempo improponibili.

Nel pomeriggio ci siamo spostati presso la nostra scuola marista di Malaga, non molto distante dal Seminario, sede dell’incontro, per svolgere una serie di laboratori dedicati al nostro impegno con i giovani; a conclusione della giornata una cena mo0lto variegata negli accoglienti spazi della scuola.

Nella mattinata della giornata finale abbiamo ascoltato le testimonianze di Carlos e Cristina, docenti e coinvolti in varie attivitá mariste, che hanno offerto il proprio contributo, ricordando che anche ruoli secondari, impegni di cui non sempre si coglie la finalitá diretta servono a completare quel grande quadro della propria vita che non sempre cresce in modo lineare seguendo un progetto, ma grazie alla disponibilitá ad un disegno piú grande, si realizza e completa con l’apporto degli altri. E’ il valore aggiunto della “famiglia marista” che ha davvero molte sfaccettature.

E poi la foto finale, i saluti, i ringraziamenti e l’arrivederci al prossimo impegno, con il traguardo della fusione delle 3 provincie attuali sempre piú vicino…

Mettiamo a disposizione la presentazione utilizzate nella mattinata di martedì dal gesuita Javier Gomez, sul tema dei “giovani” protagonisti della nostra pastorale: come passare dalla pastorale “per” i giovani, a quella “con” e approdare alla pastorale “dei giovani”.