Pregare Maria insieme, ai tempi del coronavirus

Pregare Maria insieme, ai tempi del coronavirus

Il mese di maggio sta per finire e anche quest’anno i maristi sono impegnati in quello che è un percorso abituale, dedicare spazio e tempo per sottolineare la presenza di Maria e renderla presente e attiva ancora oggi, ciascuna nella sua dimensione: nella scuola, nell’impegno solidale, nelle parrocchie, …nella quarantena!

Quest’anno è davvero speciale, ma probabilmente lo ricorderemo anche per l’impegno insolito che ha visto le diverse scuole e realtà mariste impegnate nel condividere anche i momenti di riflessione e di preghiera. A Giugliano e Roma era tipico concludere il mese di maggio con una fiaccolata, nei cortili della scuola.

Quest’anno le restrizioni sono ancora operative e non avrebbe senso un simile gesto, molto più sensato rinviare a tempi migliori questo tipo di celebrazioni. Ma l’attenzione e l’impegno non sono mancati, anzi, i vari gruppi di pastorale delle diverse scuole sono riuscite a realizzare una “fiaccolata” virtuale, con il passaggio del cero da una comunità all’altra, ciascuna con una sottolineatura speciale. A conclusione della preghiera un saluto affettuoso di fr. Juan Carlos, provinciale, ancora “bloccato” a Roma visto che i collegamenti Italia Spagna sono tuttora chiusi.

Così abbiamo visto l’impegno e la cura nella presentazione del vangelo da parte di Giugliano, la preghiera e l’impegno solidale di Cesano Maderno, la presenza marista del San Leone Magno con le sue varie sfaccettature a Roma, i commenti al vangelo degli amici di Genova, la condivisione con i migranti da parte di Siracusa. Tutte situazioni nelle quali ancora oggi cerchiamo di essere come Maria, a servizio, in semplicità.

Lo streaming, andato in onda venerdì 29 maggio, alle 20:30, naturalmente rimane a disposizione. Ecco qui sotto il link.

Scuola marista online: sfida raccolta, ma poi?

Scuola marista online: sfida raccolta, ma poi?

Tempo di coronavirus, di quarantena e di rapidi cambiamenti. A Cesano sono ormai passate 6 settimane dalla chiusura della scuola, a Genova poco meno, idem per Roma e Giugliano. Inutile dirlo, la scuola sta cambiando e cambierà, non solo per questa chiusura forzata ma per tutto il fermento che sta innescando.

Tutti abbiamo assistito alla rapida risposta dei nostri docenti per continuare a fornire un sostegno efficace ai ragazzi e alle famiglie. Diciamolo pure che le nostre scuole erano già preparate. Da un paio di anni tutti i docenti sono stati formati e preparati alla didattica online, ci siamo dotati di una piattaforma digitale di alto profilo; tutti gli alunni e insegnanti dispongono da tempo di un account Microsoft che consente l’utilizzo di tutto il pacchetto di Office365. Oltre al Registro elettronico che le nostre scuole utilizzano da quasi 10 anni, abbiamo sperimentato varie soluzioni per la didattica a distanza, dalle piattaforme di Aulavirtuale (inizialmente basate su Moodle) all’attuale scenario che consente, mediante Teams di offrire strumenti affidabili non solo per inviare e ricevere compiti (la didattica è altra cosa!) ma per erogare lezioni, dare e ricevere feedback dagli alunni e dalle classi.

In questi giorni è tutto un fermento di iniziative, di calendari online e di “normale” prosecuzione dell’attività didattica (provate a curiosare sul sito di Cesano per toccare con mano la loro attività, o su quello di Giugliano per vedere come anche la primaria è coinvolta). Perché la scuola che offriamo alle famiglie è una cosa seria e va fatta con cuore e professionalità.

E forse tra le tante notizie di questi giorni, nessuno ne sta parlando. Eppure chi conosce bene la situazione di tante scuole statali, una bella differenza la riscontra: ritardi, difficoltà, scelte un po’ improvvisate…

Vengono emanati a tamburo battente decreti, rinvii, novità, precisazioni per i lavoratori, i contributi. Ma per la scuola paritaria che tra non molto dovrà fare i conti con i bilanci, le cose non sono facili.

Raccogliamo la provocazione e la sfida di sr.Monia, da sempre in prima fila sul tema del diritto di apprendere che ancora non è garantito nella nostra Italia. Le scuole paritarie, come le nostre, che fanno risparmiare allo stato circa 6 miliardi all’anno, a fronte di poche briciole di contributi ricevuti, rischieranno tra non molto la paralisi operativa. Ecco allora la proposta forte di inserire anche la scuola libera nel panorama dei decreti del Cura Italia: la proposta è semplicissima: Detraibilità integrale delle rette versate dalle famiglie nei mesi di chiusura delle scuole causa Coronavirus

Vi invitiamo a visitare la pagina di questa petizione, di approfondire i contenuti della richiesta e di diffondere presso i vostri amici, famiglie e scuole, questa iniziativa di libertà, resa più urgente dalla crisi del coronavirus.

Ricordando l’amico Carlo Spagnolli

Ricordando l’amico Carlo Spagnolli

Per molti di noi maristi il nome di Carlo Spagnolli era diventato ormai familiare. Molto amico di fr. Nito e dei fratelli che ruotavano soprattutto d’estate in quel di Lavarone, il dottore Spagnolli, ex-alunno del San Leone Magno, è sempre rimasto un esempio luminoso di come possono germogliare i semi di bene che nella scuola marista si cerca di proporre a tutti gli alunni.

Carlo Spagnolli si è spento il 2 febbraio, dopo una malattia affrontata con lo slancio indomito di chi avrebbe cose più importanti a cui dedicare tempo ed energie. I suoi funerali si sono svolti nel suo Trentino, il 6 febbraio del 2020. Ci piace ricordare il suo impegno missionario, la sua dedizione e in particolare la sua opera per noi più significativa, il Villaggio San Marcellino Champagnat, da lui fondato e portato avanti nello Zimbabwe.

Proprio a proposito del Villaggio San Marcellino, nato sulla scia della canonizzazione del fondatore dei Fratelli Maristi, nel 1999, e appoggiato dall’aiuto di tanti alunni delle scuole mariste italiane, ricordiamo e riproponiamo la presentazione che ne aveva fatto fr. Nito, durante un incontro della Provincia Marista a Guardamar, nel 2008. Siamo grati al Signore del bene seminato e dell’impegno che ha contagiato tante persone con le quali il dottore Spagnolli è venuto a contatto nella sua intensa vita.

Ecco una breve rassegna di siti che ne hanno ricordato la scomparsa.
La pagina dei messaggi di cordoglio per Carlo Spagnolli
La notizia e il video del TG3 del Trentino
Il ricordo sulle pagine di Avvenire

E raduniamo qui alcune foto che ricordano l’impegno e la passione di Carlo Spagnolli.

Fraternamente insieme

Fraternamente insieme

Sabato 18 gennaio e domenica 19, tra le mura della Casa Generalizia, si è celebrato l’incontro “fratelli, laici e giovani maristi” , alla presenza di quasi venticinque partecipanti provenienti da tre scuole differenti (Roma, Giugliano e Genova). È stato un tempo di convivenza e riflessione su temi a noi molto cari: carisma e spiritualità marista.

Questo momento di formazione condivisa, vissuto dai partecipanti, è stato sapientemente guidato con sagge parole e interessanti dinamiche, soprattutto dai due fratelli, Giorgio Diamanti ed Emili Turu (entrambi della comunità del San Leone Magno). Ed è stato un momento intenso, dove tutti ci siamo sentiti parte della stessa famiglia marista, visto che siamo unanimemente concordi sul fatto che ognuno, pur vivendo la “propria” vocazione, la vive come marista di Champagnat.

Una menzione particolare e un riconoscimento va ai giovani presenti, perché, dove noialtri “diversamente giovani” abbiamo timore di andare, loro spesso ci dimostrano, con parole ed esperienze concrete, che bisogna avere il coraggio di osare.

Infine un grazie a Manu Gomez Cid, laico marista di Siviglia, che ci ha presentato il documento “Essere laico marista”, nella sua veste di responsabile del Consiglio di vita Marista.

Globalmente la valutazione di questo incontro è stata positiva e si spera che dall’anno prossimo questi momenti di condivisione e formazione, siano sempre più partecipati e, perché no, anche più frequenti.

a cura di Domenico Vitiello, e … sarà un caso
ma queste righe ci arrivano proprio
nel giorno del suo compleanno. Auguri!

E ovviamente qualche foto della giornata eccola qui

Strane connessioni: Siracusa-Cesano

Strane connessioni: Siracusa-Cesano

Il caso non esiste, lo sappiamo bene. Ma certe combinazioni sono veramente originali. Ad esempio: cosa ci fa un cesanese doc nella Cattedrale di Siracusa, la più antica di tutto l’Occidente cristiano, nel giorno della sua dedicazione? E per di più a tenere una prolusione di alto livello…. E che c’entra tutto questo con i Maristi? Proviamo a dipanare la matassa.

La ricostruzione in videomapping del tempio antico

Il nostro amico cesanese è proprio un ex-alunno della scuola marista di Cesano. Come ben sa fr. Claudio Santambrogio e fr. Giuseppe, che tanto hanno fatto per suscitare vocazioni mariste nei dintorni, si sono almeno rallegrati perché dalla scuola marista sono passati almeno una dozzina di ragazzi che sono poi diventati sacerdoti. Di maristi uno solo, pazienza… Don Umberto Bordoni è uno di questi, anche un po’ speciale, direi.

L’intervento di don Umberto B. in Cattedrale, il 9 gennaio 2019

Dopo l’ordinazione, ricevuta dal Card. Martini, i primi passi come sacerdote nella organizzatissima diocesi ambrosiana è diventato poi segretario personale dell’arcivescovo Tettamanzi. A conclusione del suo impegno ha vissuto tre anni sabbatici per conseguire una laurea in storia dell’arte (due a Parigi e uno a New York), specializzandosi intensamente nel settore dell’Arte Sacra, sua passione da sempre. Poi è stato nominato direttore della Scuola Beato Angelico, un’istituzione di riferimento nazionale e non solo per quanto riguarda l’arte sacra. Nel dubbio fatevelo spiegare sempre dal carissimo fr. Claudio Santambrogio!

Le colonne doriche, incastonate nella Cattedrale

Ora passiamo a Siracusa, dove il vicario della Diocesi non solo deve pensare alle persone e alle parrocchie, ma anche al patrimonio artistico considerevole di questa che è stata una delle prime terre dove è sbocciato il vangelo. Da qui sono passati un certo S.Pietro e un certo S.Paolo, lasciando tracce nei cuori ma anche nelle pietre.

Ma prima di loro il tempo non era stato con le mani in mano, Siracusa è una delle più antiche colonie greche d’Italia (per restare in ambito marista, i nostri amici di Giugliano hanno comunque il primato di Cuma, che è ancora più antica); e come sempre nel cuore della polis svettava il tempio. In questo caso dedicato ad Atena. Insomma, un luogo di culto antichissimo, VI sec. a.C. E da quel momento è rimasto sempre un luogo di preghiera, prima greco, poi romano, quindi cristiano, ma anche musulmano, poi normanno e via così nei secoli. Un primato unico, 2500 anni di assoluto riferimento al trascendente.

Ecco perché a Diocesi di Siracusa si è rivolta al Beato Angelico prima come consulenza artistica, poi come amicizia e consuetudine, per svolgere un programma di restauri sapiente e adeguato. Dal maggio scorso don Umberto Bordoni ha iniziato una collaborazione proficua con la diocesi.

L’interno della Cattedrale di Siracusa

E così, nel giorno dell’inaugurazione del tempio, oltre alle celebrazioni, c’è stato un interessante momento di riflessione, di spiegazione e di racconto (possiamo azzardare uno story-telling?), perché spesso gli occhi di chi contempla tutti i giorni le stesse meraviglie finiscono per assuefarsi e non cogliere la profonda bellezza del luogo, del senso profondo di queste pietre.

E’ un po’ questo che don Umberto è venuto ad offrire alle persone, lo sguardo altro di chi ammira, e un po’ invidia, questo luogo, questa terra. Mi immaginavo fr. Claudio Santambrogio seduto vicino a me, nelle panche accostate alle colonne doriche di 25 secoli fa, pronto a spiegare e dettagliare quello che si vede intorno. Come faceva lui nelle famose gite culturali in giro per Milano, quelle gite che don Umberto ricorda ancora….
Piccoli semi crescono, dategli qualche secolo di tempo.

Ecco alcune immagini della Cattedrale di Siracusa

I nostri auguri di Buon Natale

I nostri auguri di Buon Natale

Ci piace raccogliere in questa pagina gli auguri delle diverse realtà mariste, sia della provincia che della nostra Italia. Con l’augurio di vivere questi giorni di riposo, di approfondimenti, di famiglia e di “incarnazione” con lo stile di Maria,

Questi sono gli auguri della Comunità di Siracusa, che in questi giorni di “riposo” vive un’esperienza di campo invernale con una ventina di bambini del quartiere.

E qui abbiamo anche gli auguri della Comunità di Giugliano

E per finire ecco il presepe che fr. Antonio Sancamillo prepara sullo scalone centrale della Casa Generalizia dei Fratelli Maristi, a Roma-Eur