Lettera Aperta XXIV: Ti immagini?
“Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme,
ognuno con il bastone in mano per la loro longevità.
Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle,
che giocheranno sulle sue piazze”
(Zac. 8, 4-5)

Agli educatori della Provincia Mediterranea
Riesci a immaginare di rinascere un’altra volta? Meglio ancora, riesci ad immaginare questo nuovo anno scolastico come il momento esatto in cui Dio stesso nasce in te e, dall’interno, riorganizza e guida ogni momento della tua opera educativa? E se ciò accadesse, come sarebbero il nostro corpo docente, le nostre aule, i nostri cortili e gli spazi delle nostre opere sociali?
Riesci a immaginare come unire le nostre forze per costruire insieme una pace autentica, una pace senza armi che replichi la donazione non violenta di Gesù di Nazareth? Perché non sognare una pace disarmante che usi la gentilezza e il dialogo per superare l’odio e la violenza?
Riesci a immaginare la forza che avrebbe un grido urlato da tutti: “Finiamola con tutte le guerre!”?
E se la scuola fosse soltanto un laboratorio per mettere in ordine il mondo e migliorarne il funzionamento? E se ciascuna delle nostre opere sociali avesse il potere di migliorare le città e ridipingere case, foreste, animali e persone? Riesci a immaginare se fossimo una grande orchestra e riuscissimo a radunare tutti i cittadini in piazza per cantare e ballare la stessa musica?
Vuoi continuare il sogno di Marcellino Champagnat oggi? Ti unisci a noi per lavorare nella costruzione di un mondo in cui nessuno sia escluso dal grande tavolo della fraternita? Riesci a immaginare di unirti a tutta la famiglia Marista in questo entusiasmante progetto per costruire il Regno?
Fr. Aureliano, provinciale
