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Autore: gbadmin

Guardare oltre. Camminare insieme – Bando

Guardare oltre. Camminare insieme – Bando

Le Province Mariste Mediterranea, Iberica e Compostela lanciano il Bando per Progetti e Iniziative Sociali 2027 “Verso Rosey”, una chiamata a continuare a guardare il mondo con sensibilità e ad avvicinarci alle periferie, riconoscendo in esse i «Montagne» di oggi.

Vogliamo promuovere progetti e iniziative che generino solidarietà, volontariato e trasformazione, rafforzare la nostra presenza nelle opere sociali e con le numerose realtá con le quali camminiamo e continuare così a costruire fraternità.

E’ un’opportunità per sostenere progetti di solidarietà, volontariato e trasformazione sociale insieme agli enti con i quali camminiamo.

Fondo totale: 105.000 €

Vengono finanziati progetti: fino a 8.000 € e iniziative: fino a 3.000 €

Importante sottolineare che non potranno essere presentate domande da parte dei nostri istituti scolastici maristi e dalle nostre opere sociali per sviluppare progetti al loro interno. L’invito è a guardare oltre, verso enti sociali con i quali siamo maggiormente a contatto e in cui si svolgono esperienze di volontariato o altri progetti. Tali enti esterni saranno i canalizzatori del progetto a cui verranno inviati i fondi e saranno pertanto i responsabili della rendicontazione.

Come specificato, il fondo del bando (al quale hanno contribuito le 3 provincie mariste attuali) è di 105.000 euro. Potranno essere sovvenzionate richieste per progetti sociali con 8.000 euro e fino a un massimo dell’80% del totale del progetto. Le iniziative sociali, invece, potranno essere sovvenzionate al 100% per un massimo di 3.000 euro.

Il termine ultimo per la presentazione dei Progetti e delle Iniziative è il 31 ottobre 2026

Consulta il regolamento (qui sotto tutta l’informazione necessaria e la modulistica) e presenta la tua richiesta, tramite mail a: cpisrosey@maristas.es (CPIS = Convocatoria de Proyectos e Iniciativas Sociales)

Modulistica 2026

Per conoscere meglio il nostro mondo marista

Per conoscere meglio il nostro mondo marista

Da molti pulpiti si va predicando da tempo che l’Intelligenza Artificiale, protagonista della prima Enciclica di Papa Leone, Magnifica Humanitas, comincerá a conquistare spazi un tempo appannaggio sicuro di noi esseri umani; uno in particolare spero proprio che riesca a rubarcelo: mi rierisco al mondo delle traduzioni. Da diversi anni presto una mano per la traduzione di testi e documenti e ogni tanto servono anche traduziono al volo, durante incontri e videoconferenze. Conosco bene il “settore”, le difficoltá ma anche i tanti strumenti che oggi possiamo utilizzare per semplificare il lavoro. Dal semplice Google Translate ai piú sofisticati bot dell’IA che svolgono quasi tutto il lavoro. Spesso egregiamente. Piú si va avanti e meno dobbiamo limare, rivedere, correggere il tiro o le scelte stilistiche. Sinceramente non rimpiangerò quando la traduzione automatica sará, spero presto, all’altezza delle nostre esigenze.

Intanto, sabato scorso, 19 settembre, il mondo laicale marista si è incontrato insieme, sugli schermi di una videoconferenza, per festeggiare l’inizio del nuovo anno (“ti immagini cominciare tutti insieme? che bello, dagli Appennini alle Ande, dal Libano all’Andalucia”) e presentare un nuovo pratico strumento per offrire a tutti le notizie, le proposte, le informazioni necessarie per formarsi e crescere nella conoscenza del carisma.

Quando Marcellino scriveva le sue lettere (poche, ne abbiamo troppo poche a disposizione!) era l’unico modo per farsi vicino ai suoi primi fratelli e lo faceva in modo diretto e profondo. Come possiamo anche noi essere cosùi “vicini”?

L’incontro, preparato dagli infaticabili dell’Equipe dei Laici, ha riunito una 40ina di persone tra Spagna, Italia e Libano e quindi era ancora necessaria un po’ di traduzione “al volo” per semplificare la comunicazione, ma ormai siamo abituati a dribblare i tanti menu di Zoom, Teams, Meet.. per riunirci insieme

La risorsa che presentiamo è realizzato con Genially, una delle innovative pagine web che semplificano l’accesso all’informazione.

La risorsa si puó visualizzare a questo indirizzo

Naturalmente la versione di partenza, ancora in progress, è stata realizzata in spagnolo (grazie al lavoro di Carlo B., di Jaen), ma utilizzando un comune browser è facilmente traducibile nella propria lingua. Basta cliccare sui tre puntini (qualcuno lo chiama “menu kebab”) in alto a destra, cercare la voce “traduci” confermare la lingua originale (spagnolo) e chiedere la traduzione nella propria. Il risultato è piú che accettabile e anche se ci sono sfumature poco chiare (le Sigle, alguni nomi, certe funzioni un po’ approssimate) nell’insieme la risorsa è giá funzionante.

Al momento sono disponibili queste sezioni:

  • il calendario delle attivitá formative e degli appuntamenti annuali
  • la mappa con le diverse realtá mariste di Spagna, Italia e Libano (si puó cliccare su ogni segnaposto e visualizzare le informazioni relative alle varie localitá,
  • il simbolo marista, in alto a sinistra, che rimanda ai nuclei principali della risorsa (i tanti materiali disponibili, le equipes coinvolte, una rapida sintesi per accedere alle diverse comunitá, di laici, di fratelli…)
  • alcune voci tematiche principali: fratelli, laici, giovani, interioritá, patrimonio marista

Al momento il lavoro si concentra sulle realtá della nostra provincia marista Mediterranea, ma si sta giá lavorando per la prossima confluenza nella realtá della nuova provincia marista di Rosey.
Un piccolo passo che speriamo possa essere utile per favorire la conoscenza, lo scambio e le informazioni tra di noi.

Tanti auguri, Marcellino

Tanti auguri, Marcellino

Oggi, 6 giugno, il mondo marista è in festa per la celebrazione di san Marcellino Champagnat. Gli auguri ce li rivolge direttamente fr. Peter Carrol, nel suo primo messaggio a tutti i maristi di Champagnat come superiore generale.

Ne riportiamo alcuni passaggi significativi.

…nella festa di San Marcellino Champagnat, siamo ancora una volta provocati dalla storia di un uomo la cui vita non è stata segnata dal confort o dalla sicurezza, ma dal sacrificio.

La sua eredità come fondatore dei Fratelli Maristi non si basa solo sulla sua visione o sui suoi successi, ma sugli innumerevoli sacrifici, alcuni visibili, molti nascosti, che hanno dato vita a quella visione.

…Gli inizi dei Fratelli Maristi sono stati fragili e incerti. Marcellino viveva poveramente, spesso senza sapere come la comunità avrebbe potuto soddisfare i bisogni essenziali. Non c’erano molti benefattori, nessuna struttura era consolidata, regnavano solo fede e determinazione. Non solo dava ciò che aveva, ma spesso anche ciò che non aveva, andando oltre i confini fisici ed emotivi.

Oggi, come Maristi di Champagnat, ci troviamo in un altro momento di invito e sfida. Il 23° Capitolo generale ci ha chiamati a diventare “costruttori di un Nuovo Hermitage“, avviandoci verso una conversione del cuore e della mente mediante cinque aree interconnesse: Vocazione, Spiritualità, Comunità, Leadership e Missione.

Queste chiamate sono ispiratrici, ma non prive di difficoltà. Come l’Hermitage stesso, costruito “a mani nude, con grande coraggio e fede incrollabile”, questa nuova visione prenderà forma solo attraverso il sacrificio.

Per favorire una cultura delle vocazioni, ci viene chiesto di donarci con tutto il cuore. Questo richiede di sacrificare il nostro tempo, il nostro confort e mettere da parte i nostri interessi personali per accompagnare gli altri con pazienza e generosità.

Per crescere in una spiritualità viva, siamo invitati ad andare oltre l’individualismo e la routine. Questo richiede il sacrificio della superficialità e della distrazione, per fare spazio al silenzio, all’incontro e alla trasformazione in Cristo.

Per costruire una comunità autentica, siamo chiamati a mettere da parte l’individualismo e l’autoreferenzialità. Una tale comunità è possibile solo quando sacrifichiamo le simpatie personali, scegliamo il perdono e restiamo aperti agli altri, specialmente quando ci costa.

Per abbracciare la leadership del servizio, dobbiamo lasciar perdere il controllo, la dipendenza e la compiacenza. Questo comporta il vero sacrificio del potere, certezza e modi familiari di lavorare, affinché la responsabilità condivisa e il discernimento possano progredire.

Per rinnovare la nostra missione, soprattutto tra i più poveri e vulnerabili, ci viene chiesto di lasciare alle spalle le vecchie abitudini e abbracciare nuovi orizzonti. Questo richiede il sacrificio della sicurezza e della prevedibilità ed il coraggio di muoversi verso nuovi e spesso fragili orizzonti.

Possiamo imparare da Marcellino a dare senza calcolare lo sforzo, a fidarci della Provvidenza di Dio e a camminare insieme nella speranza. E che Maria, nostra Buona Madre, ci accompagni mentre rispondiamo generosamente a questo appello.

Ricordiamo con gratitudine e celebriamo con gioia il dono di San Marcellino Champagnat alla Chiesa e al mondo in questo 6 giugno.

Fr. Peter Carroll, Superiore generale