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Tag: spionaggio

leggere un bestseller come Dan Brown…

leggere un bestseller come Dan Brown…

Quanto tempo passa prima che un bestseller come “L’ultimo segreto” entri nel giro dei download illegali? Tra l’acquisto regolare e la copia piratata, non ci possono essere delle terzevie migliori? Ebbene sì, questo libro, uscito a settembre 2025 e attualmente ancora ai primi posti nelle classifiche di vendita (su Amazon risulta essere ancora oggi il #1 più venduto in Narrativa di azione thriller e suspense) si può leggere tranquillamente con soluzioni ufficiali e corrette. Basta disporre di un pizzico di pazienza.

Stavo per l’appunto verificando i tempi di prenotazione di un testo utilizzando il portale MLOL (la prima rete italiana di biblioteche pubbliche, accademiche e scolastiche per il prestito digitale, che funziona davvero bene, basta accreditarsi tramite una delle numerose biblioteche pubbliche affiliate) e visto che uno dei testi pù richiesti era proprio “L’ultimo segreto” di Dan Brown, lo avevo messo in lista per la prenotazione. Poi me ne ero quasi dimenticato; dopo diverse settimane mi arriva la mail di conferma: puoi scaricare il testo. Tra l’altro la finestra di prelievo è molto breve, hai solo 1 giorno a disposizione per effettuare il download, dopo di che perdi il turno… e mi era giá successo un paio di volte.
Questa volta avevo letto in tempo la mail, così… vai con la prova.

Per prima cosa è meglio scaricare l’APP (si puó leggere anche online tramite web, ma su tablet è sicuramente più comodo) e poi, giostrando tra download e prenotazione, visto che il testo è comunque protetto con DRM o cose simili, si passa finalmente alla lettura. Ho approfittato degli spazi e i tempi di un viaggio verso Madrid, volo e attese varie, per iniziare la lettura. Che poi ho completato in un paio di giorni,

E una volta iniziato a leggere questo ultimo segreto, lo stile e gli accorgimenti dell’autore fanno il resto, perchê la facilitá di aggancio e di tenuta del testo sono notevoli. Diciamo pure che su schermo non ci si accorge quasi di maneggiare un malloppo di oltre 600 pagine; quando poi passi in libreria e tocchi con mano il mattone cartaceo del libro, ti meravigli un po’…

La storia sembra il copione di un film ed è comprensibile, conoscendo l’autore e il destino delle sue opere precedenti. Ad ogni passo, quasi ogni riga, sembra di vedere i consigli o i diktat per il regista (dalla marca del vestito al colore della tapezzeria, tutti consigli precisi e vincolanti); ogni scena sembra pensata per avere un forte impatto sul plot della sceneggiatura.
La storia si svolge a Praga, luogo già di per sè deputato a racconti avvolti nel mistero, la nebbia e il gotico; il nostro protagonista, con la sua fiamma di turno, che questa volta è un misto tra Lara Croft, una neuroscienziata e una vamp brillante e superintelligente, ma sempre bisognosa di qualche salvataggio in extremis. Il racconto ruota attorno all’ultimo libro che la scienziata sta per pubblicare, ma siccome contiene parti che potrebbero svelare l’esistenza di un nuovo filone di ricerca scientifica che la CIA sta utilizzando, ovviamente per sviluppare armi micidiali di controllo mentale e spionaggio, insomma, si scatenano una serie di eventi per bloccare, impedire, cancellare…
E poi siamo a Praga, cittá magica, con forti legami con la cultura ebraica e quindi non poteva certo mancare un Golem, e siccome si parla di connessioni mentali ovvio che un rimando a Neuralink di Elon Musk ci può stare. Insomma si mescola sapientemente sacro e profano, instant-book e cultura antica.

Sicuramente l’autore si è lungamente informato su ogni dettaglio del libro, in modo professionale (e maniacale); quando ad esempio si dilunga sul fatto che l’autrice del testo può lavorare solo online sui server della casa editrice e che NON possiede nemmeno lei una copia personale del suo libro, i dubbi possono sorgere. Comunque la descrizione dell’ambiente software, dei problemi legati alla sicurezza dei server, i retroscena di un attacco hacker, la precisione nel definire i vari passaggi operativi sono per lo meno plausibili. Dan Brown non rimane sul generico e se deve parlare di un firewall sa di che si tratta. Non siamo di fronte a uno di quei filmetti di basso livello che quando vogliono mostrare come procede un hacker si accontentano di mostrare a schermo qualche finestra con un paio di comandi linux che visualizzano le directory…

Interrogando ChatGPT ho verificato quali elementi siano totalmente inventati (in inglese il libro si intitola The secreto of secrets) e quali, invece, desunti da cose concrete; ho provato a fare lo stesso con Gemini, ma probabilmente la sua base dati non contiene questo libro (non lo conosce nemmeno!). Il report è racchiuso tra i due paragrafi evidenziati in grigio…

Realtà e finzione in The Secret of Secrets di Dan Brown – Contesto generale del romanzo

  1. Il libro segna il ritorno del celebre professore di simbologia Robert Langdon, protagonista di molti thriller di Brown. La vicenda inizia a Prague, dove Langdon partecipa a una conferenza di una scienziata che studia la mente e la coscienza. Da qui si sviluppa una trama che intreccia neuroscienze, filosofia della coscienza e misteri esoterici.

Come in altri romanzi dell’autore, elementi scientifici e storici reali vengono combinati con una trama di suspense e con ipotesi speculative.

  1. Elementi basati su realtà – a) Luoghi e ambientazione

Praga è un luogo reale con una lunga tradizione di storia esoterica e culturale.
Alcune ambientazioni e istituzioni citate nel romanzo esistono realmente e sono utilizzate per dare credibilità alla narrazione.

b) Discipline scientifiche reali
Il libro fa riferimento a campi di studio effettivi:
neuroscienze
studio della coscienza
scienza noetica (campo interdisciplinare che studia mente, coscienza e fenomeni legati all’esperienza umana).
Queste discipline esistono davvero, anche se il romanzo ne utilizza alcune idee in forma narrativa.

c) Dibattito scientifico sulla coscienza
Il tema centrale riguarda la domanda: la coscienza dipende dal cervello o può esistere indipendentemente dal corpo?
Questa domanda è effettivamente discussa in filosofia della mente e neuroscienze, anche se senza conclusioni definitive.

  1. Elementi di finzione o speculazione narrativa – a) Personaggi e trama

Robert Langdon, gli antagonisti e molti scienziati del romanzo sono personaggi immaginari.
La caccia a segreti globali, organizzazioni misteriose e complotti è costruita per la suspense narrativa.

b) Ipotesi estreme sulla coscienza
Nel romanzo viene esplorata l’idea che: la coscienza possa sopravvivere alla morte del corpo o che possa esistere fuori dal cervello umano.
Queste ipotesi sono speculative: non sono dimostrate scientificamente e sono usate come motore della trama.

c) Esperienze straordinarie
L’inizio della storia include eventi come esperienze extracorporee e stati tra vita e morte, che nella narrazione assumono un significato quasi scientifico.
Nella realtà tali fenomeni sono oggetto di studio ma non confermano le interpretazioni spettacolari suggerite nel romanzo.

  1. La tecnica narrativa di Dan Brown

Come già accadeva nel Codice Da Vinci (The Da Vinci Code), Brown costruisce la storia mescolando:
dati reali (arte, scienza, storia)
ipotesi controverse o marginali
elementi completamente inventati
Questo metodo crea un effetto di verosimiglianza, che fa sembrare plausibili idee che in realtà appartengono alla fiction.

Non aggiungo la sintesi che ChatGPT potrebbe fare tranquillamente e in vari formati. Il gusto della lettura va oltre il mero contenuto, ma oggi si può leggere un libro anche con questi strumenti, visto che è abbastanza scontato che per scrivere questo genere di romanzi ci si faccia aiutare proprio da un ghostwriter artificiale.

Che dire, la lettura è abbastanza avvincente, alla fine uno continua per il gusto di sapere come va a finire, lo stesso aggancio che un film produce sugli spettatori. I colpi di scena sono frequenti, le invenzioni filmiche (perchè di questo si tratta) sono perfettamente dosate e nei punti giusti. Cosa resta della lettura, della riflessione, dello stimolo culturale? Sicuramente molto poco, ci si affretta a “consumare” il testo per saperlo adeguatamente collocare, per sapere come va a finire. Rimangono gli stimoli culturali per approfondire temi e filoni intriganti…

Tornando sul discorso iniziale, pirateria, rispetto del (c) e dintorni, ovvio che dopo qualche settimana dal lancio del libro, non è difficile trovarlo anche sugli scaffali… alternativi 🙂 come mostra l’immagine.

Valle a capire le regole dello shangai

Valle a capire le regole dello shangai

Di solito i libri si leggono, ma non mancano le alternative, solo che le abitudini pesano e ci si abitua facilmente. Si possono anche ascoltare, i libri, o farli leggere da un pc, visto che ormai sono quasi tutti digitalizzati. Nel mio “vecchio” I Care bbs (roba del secolo scorso) avevo iniziato a raccogliere libri in formato testo (il semplicissimo *.txt) proprio per questo, sapendo che ipovedenti e ciechi potevano in questo modo bypassare la difficoltà di recuperare testi in braille. Esisteva già, da tempo, una biblioteca di questi testi curata dall’UIC (ed esiste ancora oggi), ma di ascoltarne uno per intero non mi era mai venuta la voglia. Al massimo mi sono segnato il primo testo letto interamente al PC, nel lontano 1985, credo, si trattava di … Pippi Calzelunghe e nel leggerlo mi tornava in mente ancora la musica della colonna sonora del primo filmato trasmesso dalla Rai di pochi anni prima…

Come dire, anche tutta la nostra infanzia ormai si può ripercorrere facilmente a colpi di mouse.

Ma a metà dicembre, nonostante la saga delle vaccinazioni (in offerta speciale avevo fatto quella del Covid e anche dell’influenza) mi sono dovuto arrendere ad un forte raffreddore. Quindi un po’ di tempo a letto, senza nessuna voglia di sfogliare un libro nemmeno sul tablet. Così ho provato: “Alexa, leggimi un libro”, pensando di rinunciare dopo pochi minuti, e invece…. sono riuscito ad arrivare fino alla fine.

Certo, cambia molto il rapporto col testo, se ti sfugge qualcosa devi inesorabilmente procedere e tentare qualche inferenza, se smetti non sai mai di preciso se il testo ricomincia dal punto esatto dell’ultima narrazione, non riesci ad avere un’idea di quanto manca veramente (anche se ad ogni ripresa dopo una pausa significativa la voce ti conferma che “mancano 2 ore per terminare il libro”) e neppure di quanto è già stato letto (non vedi o non senti nessuna percentuale di avanzamento); insomma, le differenze sono notevoli.

Però la storia rimane, il testo procede.

Per una sorta di consuetudine maniacale avevo preso l’ultimo romanzo di Erri de Luca, Le regole dello Shangai, e non immaginavo davvero di cosa potesse trattare il testo, abituato al vasto divagare dell’autore, dalle traduzioni dall’ebraico alla cultura napoletana, dai ricordi di formazione all’impegno solidale. La storia invece era davvero curiosa.

Il protagonista maschile del racconto è un personaggio che scopriamo vivere in alcuni momenti in una tenda, in una imprecisata zona di montagna vicina però al confine (forse croato, sloveno o austriaco), ricorda sicuramente il De Luca appassionato di montagna e scalate, vita rude a contatto con la natura; si vede improvvisamente sconvolgere l’esistenza dall’ingresso di una giovane ragazza di etnia gitana, in fuga da un matrimonio non desiderato, che vaga per la montagna, in cerca di sicurezza e di un futuro migliore, un possibile migrante come tanti di quelli che seguono la rotta balcanica. Il nostro accoglie la ragazza e la protegge da altri oscuri personaggi che vagano per la montagna (trafficanti? militari?).

Inizia una strana amicizia, o almeno un sodalizio tra i due che si prolunga, si trasforma in fuga, in ricerca di una sistemazione definitiva per questa ragazza, che troverà finalmente una dimensione e una sicurezza adeguata. Ma la storia continua e si complica: il nostro protagonista non è semplicemente un montanaro appassionato, è parte attiva di una rete di reclutatori di … spie (un Erri De Luca che sfocia nel giallo non lo avevo ancora letto), con le sue regole ferree e le sue complesse dinamiche. Ma in questo caso tenta un’eccezione, sistemare questa ragazza senza strumentalizzarla o sfruttarla come possibile informatrice. Questo è almeno quello che crede o spera.

Perché invece la realtà sarà ben diversa, la ragazza stessa scopre le trame di questo gioco sofisticato ed entra, quasi come per una sorta di restituzione dell’aiuto ricevuto, a far parte di questo ingranaggio occulto. Nel testo prende corpo la comunicazione tra questa ragazza, ormai diventata donna e adulta e il suo vecchio salvatore, che continua a passare, periodicamente, settimane in tenda, nascosto sulle montagne. Le lettere che le due persone riescono così a scambiarsi chiarisce questa complessa trama di vicende. Nel finale stesso la montagna, dura e spesso ostile, come la natura del bosco, non sempre ospitale, si riprendono la scena.

Questo è almeno quello che sono riuscito a recuperare, a mente, della trama del testo. Affiorano tra le righe i temi cari all’Autore: l’impegno solidale, la sensibilità per le classi umane più vilipese e sottomesse, gli avvenimenti storici segnati dalla parabola socialista, il recupero di parole precise e nitide…

Insolito e davvero interessante…