Ritornare a Siracusa
Quando mi hanno fatto la proposta di passare qualche giorno a Siracusa, nella mia “vecchia” comunità, nel bel mezzo del mese di agosto, ho accettato al volo, figuriamoci!

Così, sfidando l’Etna e le probabilità di Murphy di peripezie da aeroporto, sono tornato in terra siciliana nella mattinata del 18 agosto; incredibilmente con una decina di minuti di anticipo sull’ora di arrivo; poi il tempo ri rilassarsi (visto che ero in giro dalle 5 del mattino) sul bus che mi riportava nella calda Siracusa. E già immaginavo che il caldo avrebbe segnato questi giorni; ma era già tutto nel programma e ricordavo senza problemi il “tepore” del 4* piano di via Enna! Sarà quindi per il caldo che la mattina dopo, verso le 6, ero già ad ammirare il sole che sorgeva dietro il campanile di s.Lucia; per poi andare rapido alla sbarcadero e tuffarmi nelle limpide acque di Sicilia!
Ho passato così una settimana insieme a Ricky, incontrando vari amici, entrando di nuovo nella sede del Ciao, cercando di dare una mano per le normali attività di sistemazione (quest’anno il problema concreto era quello della chiusura della porta abituale e della riconfigurazione del nuovo ingresso, ma come al solito Ricky aveva già in mente una soluzione adatta). Persino l’acquario era in buonissime condizioni ed è bastata una rapida pulitura e un ricambio dell’acqua…
Mancava la macchina, ma rimaneva il pulmino: questa volta senza sedili e ricordavo ancora l’occasione in cui ero andato dagli amici di Mani Unite per portarlo nella nuova sede del Ciao, e dargli così una seconda opportunità di vita: in questi pochi giorni è davvero servito tanto! Ma il primo viaggio era verso il nostro garage-magazzino, dove ancora giaceva, così come l’avevo lasciata, la bici. Che strano che in 3 anni nessuno si sia lanciato nell’utilizzarla… sarà che serve quel pizzico di follia e di incoscienza per farne il cavallo di battaglia di tutti i giorni. Il difficile è stato trovare un gommista per gonfiare le gomme, ormai gementi e flaccide! Ma una volta risolto il problema, non so quanti km avrò fatto in questi giorni, ma sicuramente adesso è di nuovo in perfetto stato!
Ho ritrovato la casa, con le ottime modifiche necessarie per ospitare 5 persone (ai miei tempi 4 stanze erano sufficienti) e l’incredibile foresta di piante coltivate da Ricky, una selva! La sorpresa più interessante è stata la visita al nuovo appartamento che ospiterà i ragazzi migranti. Era il sogno che si cominciava a definire quando io sono partito; ora la casa è pronta da più di un anno e mezzo, sinceramente serpeggia un po’ di delusione per il fatto che la Prefettura ancora non ci ha inviato nessun ragazzo, mentre la casa, le stanze, la struttura, l’organigramma… tutto è pronto. Ho persino sistemato la rete wi-fi della casa, ribattezzandola Casa-Amal e sostituito quell’accozzaglia incredibile di caratteri della password con qualcosa di più umano… Tutto serve.
La bella notizia è poi arrivata due giorni dopo la mia partenza, il 27 agosto. Già sapevamo che il venerdì prima di ferragosto c’era stato uno sbarco di migranti ad Augusta (ricordo ancora le volte che avevo partecipato, come Croce Rossa, a questi intensi momenti di prima accoglienza) e che qualcosa bolliva in pentola, ma si temeva che, come già altre volte, non avrebbero destinato nessuno alla nostra nuova struttura, Casa Amal, per l’appunto. Invece Inigo ci ha mandato subito la bella notizia che finalmente 4 giovani provenienti dal Bangladesh sarebbero stati i nostri primi ospiti. Finalmente si comincia. Ecco qui a fianco il gruppetto in anteprima con alcune immagini dell’appartamento (e scoprire che dal terrazzo si ha una visuale incredibile sulle latomie del Casale… che spettacolo!)
Le attività al Ciao sono davvero cresciute e si va consolidando il suo essere davvero un punto di incontro prezioso. Quante differenze con la nostra realtà di Melilla, ma anche… quante idee!
Naturalmente le incursioni nell’isola di Ortigia, tra le vecchie viuzze, gli angoli nascosti…. erano all’ordine del giorno, caldo permettendo.
Di questi giorni rimangono poi i volti e le persone, Domenico e Caterina, Demblè al banco del mercato in piazza s.Lucia, padre Salvo nella sua parrocchia del s.Cuore, Natalia, come sempre impegnata nelle stanze del Ciao, Maurizio, sempre al suo posto nel bar di fronte…
Una uscita speciale poi l’ho dedicata alla Tonnara di S.Panagia, altro luogo speciale di Siracusa.
Peccato notare che adesso la struttura della vecchia tonnara, sempre più malandata, è nuovamente a disposizione dell’intraprendente pubblico; le porte murate sono state debitamente “riaperte” e ora si può persino entrare in quella che era la chiesetta del piccolo borgo. Ma il resto della tonnara versa davvero in condizioni pietose, pericolante e si conserva bene solo lo scheletro della parte principale. Ma la suggestione resta e contemplarla al tramonto, quando un gruppo di baldi giovani si esercita su una fune tesa tra i due bracci del piccolo golfo, per camminare sulla corda… è davvero unica.
Poi me le riguarderò con calma, ma vista l’occasione, ho preparato un nuovo album di immagini, per confrontarle con il primo, che avevo realizzato ormai 6 anni fa….
- La tonnara di s. Panagia, versione estate 2026
- La tonnara di s. Panagia, versione ottobre 2019







