Procediamo con san Lorenzo
io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade… (o forse è meglio questa versione di GianMaria Testa?) . vedi su YT
Pascoli ha scritto un capolavoro per spiegare, soprattutto a se stesso, come le date segnano la nostra vita in modo indelebile; senza pretesa e con significati reconditi molto meno tragici, anche per me San Lorenzo racchiude un mondo. Questa collina di San Remo, questi tornanti, le ultime porzioni di macchia semi-abbandonata, le tante serre ormai trascurate, le poche case, sparse a manciate lungo questa strada dalla toponomastica complicata… sono state il mio mondo estivo per tanti anni. Dal 1970 in poi sono stati il ritornello annuale dei miei percorsi, dalla formazione ai primi anni di impegno nella vita marista…
Mi ha colpito subito questo strano cartello, a pochi passi da casa mia, che sembra quasi sancire un rapporto insolito con il mondo della rete. Proprio vicino alla fermata della corriera (chiamarlo bus sarebbe troppa pretesa) spicca in modo evidente. Mi tornano alla memoria notizie sparse di turisti nelle remote lande dell’Australia, che seguendo le indicazioni di Google Maps si erano insabbiati in paludi infestate da coccodrilli, o altri costretti a percorrere in circoli (danteschi) ripetitivi per qualche bug delle mappe. Trovarmelo a 100 metri da casa mia fa sorridere. E provando subito a localizzare casa, con la funzione di Maps, vedo subito che in effetti i riferimenti lasciano un po’ a desiderare. Mi sembra però notevole che la grande G nella sfida con la nostra località, abbia avuto la peggio. Ciò non toglie che i corrieri Amazon arrivano senza problemi a recapitarti la qualunque! Speriamo solo che in questo caso non si tratti di uno di quei “Death by GPS” che hanno causato tragici incidenti.
Per fortuna io, qui a casa, ci arrivo ad intuito, memorizzato dall’imprinting dell’adolescenza 😉
E praticamente ogni anno, in occasione della festa di san Lorenzo, eccoci di nuovo qui. Quest’anno insieme a mio fratello Massimo, quasi un appuntamento con questa terra.
La festa ormai passa molto in sordina, lontani gli anni in cui le strade erano invase da macchine per la “festa di san Lorenzo”, dovevi fare la posta fuori casa per evitare che ti bloccassero addirittura l’ingresso a casa. Nella struttura sotto la chiesta si sviluppava una festa locale dai numeri interessanti, centinaia di persone che per una settimana si concentravano da quelle parti, a mangiare rostelle, il piatto del giorno, ascoltare Simona e la sua band… vivere anche la processione di san Lorenzo. Poi la settimana successiva era la volta di san Bartolomeo… altra festa per i migranti delle sagre locali.
Adesso è rimasta solamente la festa liturgica, anch’essa piuttosto riservata, ma sempre un punto di riferimento. Forse più della memoria che della voglia di futuro! Ma ben venga questo ancorarsi alla storia passata per non dimenticare e svuotare il presente. Così anche quest’anno ci siamo ritrovati, poca gente, ma nemmeno 4 gatti; la festa si è svolta il 9, visto che era domenica, anche se per il giorno “vero” ci siamo riuniti nuovamente, i pochi fedelissimi, per non deludere il nostro san Lorenzo 🙂

E il giorno della festa non si poteva mica rinunciare alla processione, con tutti i suoi problemi, la statua da portare, la struttura che da sola pesa più di 5 statue messe insieme, la difficoltà nel trovare i portatori, le tunichelle bianche da recuperare inderogabilmente perché il rito loi richiede… che poi tra i portatori facciano capolineo anche i “nuovi italiani” che da queste parti non mancano certo, sudamericani o asiatici ormai integrati nella vita di questa zona, fa riflettere sul nostro meticciato, che a dispetto delle narrazioni mediatiche prosegue senza troppi scossoni. Per non parlare dei preti che il vicario ha invitato, uno dall’Albania, l’altro dal Ghana e sono loro, oggi, i preti di Sanremo…
Il percorso della processione è semplice, una volta si faceva un vero e proprio camel trophy davvero impegnativo, ora si arriva nei pressi della mulattiera e poi si sale un po’ sulla costa, ogni tanto il colpo d’occhio è davvero magnifico, con il mare che sembra avvolgere questa collina. Accompagniamo la statuta con un rosario quasi a braccio, semplice e partecipato. Nessuno che guarda curioso, praticamente la gente di san Lorenzo è tutta qua. Non poca cosa.
Vediamo l’anno prossimo, ora le stelle possono iniziare le danze di agosto…






