Un bagno di folla per Ceuta
Appena rientrato a Melilla, tutto sembra normale, solo noto qualche gruppetto di ragazzi in giro, soprattutto verso la zona del Centro di Accoglienza per minori della Purisima (una struttura piuttosto decentrata, vicina alla recinzione esterna, la Valla… come tipicamente chiamiamo questo muro incredibile che ci separa dal Marocco e da tutto quanto.
Nella grande scuola Lasalliana iniziano i preparativi per il nuovo anno scolastico, primi incontri dei docenti, le dritte sul nuovo slogan della scuola (quest’anno è Construendo un mundo más fraterno), le classi da preparare… il nuovo direttore e i cambi nella nostra comunit´(è appena arrivato da Alicante fr. Pedro e il nuovo superiore, Javier, sta completando la prima settimana di permanenza).
Ma dopo gli eventi di questa estate e i tanti malumori generati dagli strascichi sulla gestione della “invasione” di Ceuta, la nostra cittá ha proposto una manifestazione per dimostrare la sua profonda vicinanza alla cittá “sorella”.
Mi sono recato anch’io, per una comprensibile curiositá, a vedere e partecipare a questa manifestazione. Un bagno di folla, tante le telecamere, il raduno alle 20 nella Piazza España (e dove se no?), centinaia di persone (il periodico El Faro pubblica la cifra di 8000), bandiere di Spagna e di Ceuta ovunque, donne in abito tipico (siamo anche nella settimana della feria cittadina), cori spontanei che si susseguono (alcuni poco gentili nei confronti di Pedro Sanchez, che qui non gode di grande ammirazione).
Leggi anche: articolo su El Faro de Melilla
Il Presidente di Melilla insieme a tanti rappresentanti delle diverse culture presenti (immancabile il nostro amico Ramesh della comunitá indù, tanti gli ebrei con la loro kippa in bella mostra, il referente dell’etnia gitana in prima fila, forse meno evidente la componente musulmana ma questa è una mia opinione).
Le immagini parlano da sole
Alcune immagini della manifestazione tenutasi in Melilla il 2 settembre
